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Arrosto di Maiale con Castagne

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Ingredienti

Regolare le porzioni
1kg lombata di maiale
24 castagne
40gr Burro
1 bicchiere Brodo vegetale
1 bicchiere Vino bianco secco
2 rametti Timo
qb Pepe
qb Sale

informazioni Nutrizionali

24,29g
Proteine
254k
Calorie
16,71g
Grassi
0,5g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

Arrosto di Maiale con Castagne

Arrosto di Maiale con Castagne

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Aggiungere la carne a rosolare in ogni sua parte, a fiamma vivace, con sale, pepe ed i rametti di timo.
Aggiungere il vino bianco e far evaporare e rigirare la carne ogni tanto.
Abbassare la fiamma versare sopra un bicchiere di brodo vegetale, vedi nota, e cuocere per 30 minuti a fiamma bassa, rigirare la carne di tanto in tanto, aggiungere poco brodo vegetale, se fosse necessario, per evitare che la carne bruci.
Aggiungere le castagne, un po’ di brodo vegetale, coprire la padella e continuare la cottura per 30 minuti a fiamma bassa.
Verificare se la carne e le castagne siano cotte, altrimenti continuare a cuocere fino a completa cottura.
Togliere la carne dalla padella avvolgerla in carta di alluminio per alimenti e far riposare per 10 minuti.
Togliere la carta di alluminio, affettare la lombata di maiale, depositare le fette ordinatamente su di un piatto di portata contornate dalle castagne.

  • 80
  • Serves 6
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Arrosto di Maiale con Castagne

L’Arrosto di Maiale con Castagne è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

 

Per l’Arrosto di Maiale con Castagne
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Sbucciare e pelare le castagne,
togliendo anche la pellicina bianca che le avvolge e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i rametti di timo e tenere da parte.

In una pentola con 0,5 litri di acqua leggermente salata
ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota,
far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
la lombata di maiale magra, legarla,
se non l’avesse già fatto il macellaio e tenere da parte.

In una padella a bordi alti mettere il burro a scaldare,
dove il pezzo di carne entri non troppo abbondantemente.

Aggiungere la carne a rosolare in ogni sua parte,

a fiamma vivace, con sale, pepe ed i rametti di timo.

Aggiungere il vino bianco
e far evaporare e rigirare la carne ogni tanto.

Abbassare la fiamma versare sopra un bicchiere di brodo vegetale,
vedi nota, e cuocere per 30 minuti a fiamma bassa,
rigirare la carne di tanto in tanto,
aggiungere poco brodo vegetale,
se fosse necessario, per evitare che la carne bruci.

Aggiungere le castagne, un po’ di brodo vegetale,
coprire la padella e continuare la cottura per 30 minuti a fiamma bassa.

Verificare se la carne e le castagne siano cotte,
altrimenti continuare a cuocere fino a completa cottura.

Togliere la carne dalla padella
avvolgerla in carta di alluminio per alimenti
e far riposare per 10 minuti.

Togliere la carta di alluminio,
affettare la lombata di maiale,
depositare le fette ordinatamente su di un piatto di portata
contornate dalle castagne.

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale, porzionato,
su piatto individuale.

 

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

 

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta

” fase umida ” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

L’Arrosto di Maiale con Castagne si può accompagnare con verdure cotte o crude a piacere.

Il maiale (Sus scrofa domesticus), chiamato anche suino o porco, è un suide addomesticato appartenente  ai mammiferi dell’ordine artidattili suiformi. Il maschio fertile si chiama verro, la femmina scrofa e i cuccioli lattonzoli; questi ultimi, in particolare, a loro volta si definiscono verretti se maschi o scrofette se femmine.

Si tratta di uno tra gli animali da macello più diffusi e più utilizzati dall’uomo, anche in ragione dell’ampia gamma di sottoprodotti derivati, che vanno da articolatissime specifiche lavorazioni delle sue carni allo sfruttamento delle setole (da qui il detto “del maiale non si butta via niente”). Il maiale domestico appartiene alla stessa specie del cinghiale e può riprodursi con esso.

Il termine maiale deriva dal latino majalem (“porco castrato”), così chiamato poiché era spesso utilizzato come sacrificio a Maia, madre di Mercurio.

L’allevamento del maiale pare antichissimo, e raffigurazioni di suoi presumibili progenitori sono anche nei graffiti della grotta di Altamira (ca. 40.000 a.C.). Intorno al 5.000 a.C. si suppone che sia avvenuta la domesticazione, in Cina, e tracce di poco più recenti se ne hanno anche in Mesopotamia.

Il maiale è sempre stato di vitale importanza nel sistema alimentare dell’uomo e la sua copiosa produzione lo ha reso di generale popolarità. Molte delle caratteristiche morfologiche o comportamentali del maiale sono anzi entrate nella fraseologia comune presso quasi tutte le culture (per lo più in senso spregiativo o offensivo, sino alla blasfemia).

Le caratteristiche nutrizionali della carne di maiale, ricca di grassi, sono forse all’origine di taluni precetti di alcune religioni (particolarmente di alcune originate in aree calde del Pianeta) che vietano di cibarsene o ne limitano l’assunzione.

L’utilizzo del maiale in cucina è sempre stato il principale e spesso unico scopo del suo allevamento. La sua carne viene utilizzata in svariati modi culinari, cotta con tecniche simili a quelle della carne bovina, oppure utilizzata per farne salumi di vario genere o per utilizzarne il solo grasso, a seconda del taglio. Si usano in cucina anche alcune frattaglie, fra cui il cervello, il fegato, il sangue (come, ad esempio, nel migliaccio pistoiese) e addirittura i piedi. Le varie forme culinarie di utilizzo possono variare da paese a paese e, all’interno dello stesso, da regione a regione. Nemmeno il grasso distribuito nella parte interna del maiale viene sprecato: si tratta della sugna, che viene fusa e poi utilizzata in vari modi, tra i quali la ricopertura della parte magra del prosciutto nella fase di stagionatura di quest’ultimo. In Italia la cottura delle carni avviene quasi sempre in padella o sulla griglia, mediante frittura o a fuoco lento nella preparazione di arrosti e brasati. Nei paesi nordici quali Germania e Austria parti delle carni di maiale idonee vengono anche servite bollite.

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La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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