Barchette con Amarene

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Barchette con Amarene

Le Barchette con Amarene sono un ottimo dessert, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.

Per le Barchette con Amarene
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le amarene, snocciolarle con l’apposito attrezzo,
e tenere da parte.

Lavare un limone, prelevare, con un coltello ben affilato,
1 scorza facendo attenzione di non prendere anche la pellicina bianca sottostante
e tenere da parte.

In un pentolino con 4 cucchiai di acqua, il vino bianco,
la scorza di limone e lo zucchero far prendere il bollore.

Aggiungere le amarene, far scottare per 2 minuti,
togliere dal fuoco e far raffreddare le amarene nel loro sciroppo,
scolarle e tenere da parte.

Dalla pasta frolla ricavare dei pezzi di pasta
che si dovranno inserire nelle formine a barchetta precedentemente imburrate,
ritagliare i pezzi di pasta che fuoriescono dalle formine.

Punzecchiare con una forchetta il fondo di ogni formina.

Foderare con carta da forno ogni formina
e inserire dei fagioli secchi in ogni formina.

Disporre le formine ordinatamente su di una placca da forno.

Infornare a forno caldo a 200°C per 15 minuti.

Toglierle dal forno capovolgerle ed eliminare carta e fagioli.

Disporre le barchette ordinatamente su di un piatto di portata
e riempirle fino ai ¾ del loro volume con le amarene e la marmellata di albicocche.

Decorare ogni barchetta con un ciuffetto di panna montata
spruzzato dalla bomboletta.

 

Servire in tavola direttamente
nel piatto di portata.

 

 

 

Nota

Se non si possiedono le formine di alluminio a barchetta vanno bene anche quelle di altre forme.

Il ciliegio aspro o Prunus cerasus  è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee ed al genere Prunus. Il frutto del ciliegio acido è simile alla ciliegia del ciliegio (Prunus Avium). In Italia si distinguono principalmente tre varietà di ciliegio acido, con frutti di diverso colore e diversa acidità: l’Amareno (la varietà più diffusa), con frutti di colore rosso chiaro e sapore amarognolo, leggermente acido (le amarene); il Visciolo, con frutti di colore rosso intenso e sapore relativamente dolce, leggermente acido (le visciole); il Marasco, con frutti piccoli di colore rosso-nerastro e sapore molto amaro e acido (le marasche) prunus mahaleb. Invece nei paesi anglosassoni sono coltivate principalmente due varietà di ciliegio acido: il Montmorency cherry, un tipo di amareno, con frutti di colore rosso chiaro ed il Morello cherry, con frutti di colore rosso scuro. il ciliegio acido è un albero o arbusto con altezza dai 2 agli 8 metri con chioma piramidale e foglie dalla lamina di 5-8 cm e picciolo più piccolo rispetto al ciliegio. L’origine è incerta. Per alcuni autori l’amareno proviene dall’Asia occidentale, dall’Europa dell’Est o dal Medio Oriente, dalle regioni dell’Armenia e del Caucaso, altri lo considerano endemico dell’Europa centro-orientale, in quanto numerosi semi di ciliegio sono stati rinvenuti in siti preistorici centro-europei. Una leggenda narra che l’abbia portato in Italia un generale romano, Lucullo, conosciuto per la sfarzosità dei suoi banchetti. In alcuni antichi scritti si legge che Lucullo raccolse la pianta a Cerasunte, città dell’Asia Minore, e la trapiantò nei suoi giardini intorno al 65 A.C. Oggi si rinviene spontanea nei boschi, sporadicamente fino a circa 1000 metri d’altezza. Si adatta facilmente ad ogni clima e non ha bisogno di particolari attenzioni, crescendo spesso anche in forma selvatica. Ama il sole, ma resiste anche alle basse temperature così come sopporta anche la siccità. Non ha particolari richieste per il terreno, cresce adattandosi a qualunque tipo. I frutti trovano largo uso in ambito culinario dove vengono usati per la produzione di sciroppi, confetture, frutta candita o sotto spirito e liquori come il vino di visciole, il maraschino e la ginjinha. Sono molto ricchi di vitamina B e C. Anche le foglie trovano uso nella produzione di un liquore. Piatto tipico della cucina romana è la Crostata con marmellata di visciole. Particolare è l’uso dei peduncoli dei frutti che vengono raccolti a piena maturazione e lasciati essiccare al sole. Hanno proprietà diuretiche e sono considerati un sedativo delle vie urinarie. Si utilizzano, quindi, come potente diuretico, per cistite e per insufficienza renale. Il legno, pregiato come combustibile e per falegnameria, ha durame giallastro e alburno rosato venato di rosso, molto simile al ciliegio dolce.

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