Brodo di Gamberoni e Aragostine
Il Brodo di Gamberoni e Aragostine è un primo piatto gustoso e raffinato ideale per iniziare un pranzo od una cena importanti, a base di pesce, in famiglia o con amici.
Per il Brodo di Gamberoni e Aragostine
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Pelare, tritare l’aglio e tenere da parte.
Lavare, pestare con la lama di un coltello la gamba di sedano,
tritarlo e tenere da parte.
Depositare le 16 fette di pane su di una placca da forno ricoperta da carta da forno,
irrorarle con 3 cucchiai di olio evo, infornare a forno caldo a 180°C per 10 minuti,
sfornare metterli su di un piatto di portata e tenere da parte.
Sciacquare bene i gamberoni ed asciugarli con carta assorbente da cucina.
I crostacei devono essere sciacquati a lungo con acqua fredda,
affinché vengano eliminate le possibili sostanze
che vengono utilizzate per la loro conservazione.
Lavare i gamberoni con acqua e aceto e lasciarli a bagno per qualche minuto.
Questa procedura si può utilizzare sia per i crostacei surgelati sia per quelli freschi
in quanto toglie i residui di ammoniaca che viene usata per il mantenimento del crostaceo.
Queste accortezze sono sufficienti come misure igieniche.
Incidere la corazza dei gamberoni con un coltello ben affilato.
Togliere la corazza ed il filino nero sul dorso.
Risciacquare ancora sotto acqua corrente
trasferire i gamberoni su di un panno asciutto a scolare.
Spazzolare bene le aragostine,
per togliere qualsiasi traccia di alghe e sabbia.
Sciacquarle molto bene sotto acqua corrente.
Metterle sul piano di lavoro e staccare con le mani la coda,
dividere la polpa in pezzetti eliminando le 2 estremità.
Tagliare radenti al corpo, con un coltello affilato,
le zampette, le chele e la corazza.
Spaccare le teste in due
e togliere le sacche di sabbia.
Risciacquare sotto acqua corrente,
far scolare e tenere da parte.
In una padella, antiaderente a bordi alti,
mettere a sfrigolare 4 cucchiai di olio evo.
Aggiungere la cipolla tritata, l’aglio tritato,
il sedano tritato, il prezzemolo tritato
e far rosolare a fiamma vivace mescolando.
Unire i gamberoni, tutti i pezzi delle aragostine,
la passata di pomodoro e cuocere per 10 minuti
a fiamma moderata, mescolare ogni tanto.
Togliere dal fuoco i gamberoni
e passarli con il minipimer ad immersione
in modo da ottenere un composto omogeneo.
Rimettere il composto in padella
ed aggiungere 1,5 litri di acqua bollente,
il sale, il chiodo di garofano
e far bollire per 20 minuti a fiamma bassa.
Distribuire in 4 piatti fondi 4 fette di pane tostato per ogni fondina,
ricoprirle con i pezzi di crostacei ed il brodo caldo.
Servire in tavola
direttamente nelle fondine preparate.
Nota
Il Brodo di Gamberoni e Aragostine è un confort food ottimo e raffinato da gustare nella stagione autunno/inverno.
Il nome volgare“gambero” identifica varie specie di crostacei acquatici appartenenti all’ordine dei Decapodi e marginalmente agli ordini degli Euphausiacea (Krill), degli Stomatopoda (cannocchie), dei Mysida e degli Amphipoda.
Il termine generico “gambero” viene utilizzato per indicare sia le specie marine sia quelle d’acqua dolce (p.es. famiglia Astacidae).
Il corpo dei gamberi è suddiviso in tre parti: capo, torace e addome.
Il capo presenta l’antenna, l’antennula, due mascelle e una mandibola.
Nel torace sono presenti cinque appendici ambulacrali più tre paia di appendici modificate a massillipedi.
Tre paia di questi, muniti di chele, sono utilizzati per il nutrimento.
Infine nell’addome sono presenti sei paia di appendici che non hanno funzione ambulacrale, ma rappresentano invece appendici atte al movimento dell’acqua in avanti.
In questo modo l’acqua viene spinta in avanti e fatta filtrare nelle branchie che si trovano su una parte delle appendici biramose del torace.
Conducono un’esistenza prevalentemente notturna.
Cacciano con l’ausilio delle appendici frontali (le chele) e individuano la preda grazie alle antenne che percepiscono le vibrazioni e forniscono un’identificazione della preda.