Brodo Vegetale alla Luciano
Il Brodo Vegetale alla Luciano è veramente ottimo per cuocere tortellini, tortellini alla mantovana, anolini piacentini, agnolini, agnolotti da servire tutti in brodo, anche per pappe per bambini piccoli, è molto digeribile.
Disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Pulire, lavare, tagliare a pezzi grossi le cipolle e tenere da parte.
Pelare le carote, lavarle, tagliarle a pezzi e tenere da parte.
Lavare il sedano, tagliarlo a pezzi grossi, utilizzare anche le foglie e tenere da parte.
In una pentola mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere le cipolle, le carote, il sedano tutte a pezzi, l’alloro e far rosolare per 10 minuti a fiamma viva mescolando.
Versare nella pentola i cubetti di ghiaccio e mescolare per 2 minuti, il ghiaccio fa trattenere alle verdure i sapori, i loro succhi ed i colori.
Unire l’acqua gelata e cuocere per 60 minuti a fiamma bassa dalla ripresa del bollore ed a pentola coperta.
Filtrare il tutto al colino fine, salare, non per pappe per bambini piccoli.
Il brodo vegetale è pronto per essere utilizzato.
Nota
Il brodo vegetale è una preparazione di base come quello di carne e di pesce ed è tra i più utilizzati in cucina.
Il Brodo Vegetale alla Luciano è veramente ottimo per cuocere tortellini, tortellini alla mantovana, anolini piacentini, agnolini, agnolotti da servire tutti in brodo, è molto digeribile e non crea problemi di ingestione come potrebbero dare il brodo di carne o di pollo.
Il brodo vegetale solitamente viene impiegato per zuppe, minestre e risotti, come base neutra per la cottura di pasta fresca o per preparazioni a lunga cottura.
Questa ricetta di brodo vegetale è consigliata anche per la preparazione di pappe per i bambini piccoli.
Il brodo vegetale può essere conservato in frigorifero per circa 1 settimana o riposto in congelatore per un periodo più lungo, suddiviso negli appositi contenitori.
La carota (Daucus carota) è una pianta erbacea dal fusto di colore verde appartenente alla famiglia delle Apiaceae; è anche uno dei più comuni ortaggi coltivati in Europa. Ne esistono molte e diverse cultivar che sono coltivate in tutte le aree temperate del globo. Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati ed in zone calde e sassose.
La carota è coltivata a fittone radicale di colore bianco nelle varietà da foraggio ed arancio nelle varietà da ortaggio (cristalli di caroteni nei cromoplasti delle cellule parenchimatiche). La carota è ricca di Vitamina A, B, C, E,
nonché di sali minerali e zuccheri semplici come il glucosio. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell’organismo contro le malattie infettive.
La parte edibile della carota, che si coltiva due volte l’anno è la radice (sviluppata a cono rovesciato): le carote precoci vengono raccolte dopo circa quattro mesi mentre le tardive ne richiedono circa sei. In base al tempo di coltivazione la loro lunghezza può variare da un minimo di 3 cm a un massimo di 20 cm. L’uso in cucina della carota è svariato; può essere utilizzata per preparare puree, succhi, minestre, dolci ecc., ma anche cruda in insalata.
Le carote si possono cucinare in vari modi, sia grattugiate con il succo di limone per contrastare con la sua acidità la dolcezza della carota. Si possono anche cucinare al vapore. Vengono talvolta usate per accompagnare il soffritto con il sedano e le cipolle. Inoltre sono famose le torte di carote, spesso insieme alle mandorle.
Grazie al suo gusto dolce e zuccherino per la presenza del fruttosio contenuto in essa, la radice della carota è usata per fare il succo di frutta alla carota e la marmellata; la produzione di marmellata di carote in Spagna ha permesso all’Unione Europea di considerare la carota come se fosse un frutto, in quanto una Direttiva UE prescrive che la confettura si possa fare solo con la frutta, quindi, al pari dell’anguria e del melone, la radice della carota è un ortaggio nella produzione e un frutto nella consumazione.