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Carciofi in pasta con besciamella

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Ingredienti

Regolare le porzioni
8 Carciofi
1 ciuffo Prezzemolo
1 Cipolla
1 cucchiaio Succo limone
2 cucchiai Olio Evo
2 cucchiai Besciamella pronta
1/2 bicchiere Latte
60gr Burro
50gr Parmigiano Reggiano
qb Sale
qb Pepe
Per la pasta
200gr Farina 00
2 Uova
1 pizzico Sale

informazioni Nutrizionali

2,89g
Proteine
53k
Calorie
0,34g
Grassi
11,95g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Carciofi in pasta con besciamella

Carciofi in pasta con besciamella

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Stendere la pasta, con il mattarello, in una sfoglia sottile e ricavare 2 rettangoli lunghi 30 cm e larghi 20 cm.
In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere le sfoglie di pasta, scolarle al dente e depositarle su di un canovaccio ad asciugare.
Distribuire su ciascuno di essi 1 cucchiaio di besciamella, disporre sopra i carciofi e cospargere con il parmigiano.
Arrotolare le sfoglie formando 4 grossi cannelloni, chiudere le estremità con uno stecchino, disporli su di una teglia da forno imburrata e spennellarli con burro fuso e cospargere con parmigiano.
Infornare a forno caldo 180°C per 25 minuti.

  • 40
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

  • Per la pasta

Direzione

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Carciofi in pasta con besciamella

I Carciofi in pasta con besciamella sono un piatto molto versatile, infatti, sono ideali come contorno, ma ottimi come antipasto o secondo piatto vegetariano. I Carciofi in pasta con besciamella possono essere un contorno ricco di sapore per accompagnare secondi piatti di carne o pesce.  

Per i Carciofi in pasta con besciamella
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle finemente e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i carciofi, pulire i carciofi privandoli dei gambi,
delle foglie esterne più dure e delle punte,
dividerli a metà eliminare la peluria interna,
tagliarli a spicchi sottili e metterli in acqua fredda
e succo di limone e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare finemente la cipolla e tenere da parte.

Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.

Preparare la pasta.

Setacciare la farina, disporla a fontana,
mettere le uova ed un pizzico di sale,
impastare fin ad ottenere un impasto liscio ed elastico,
oppure usare la planetarie o lo sbattitore elettrico con fruste ritorte,
avvolgerlo con pellicola e farlo riposare per 30 minuti.

In un pentolino, a fuoco basso,
far sciogliere i restanti 30gr di burro e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a soffriggere la cipolla,
senza farla colorire, con 30gr di burro e l’olio.

Aggiungere i carciofi a spicchi e rosolarli brevemente,
mescolando, salare e pepare.

Versare il latte
e continuare la cottura a fuoco moderato per 8 – 10 minuti
mescolando di tanto in tanto.

Toglierli dal fuoco lasciarli raffreddare
ed aggiungere il prezzemolo tritato finemente.

Stendere la pasta, con il mattarello,
in una sfoglia sottile e ricavare 2 rettangoli lunghi 30 cm e larghi 20 cm.

In una pentola piena di acqua bollente salata,
mettere a cuocere le sfoglie di pasta,
scolarle al dente e depositarle su di un canovaccio ad asciugare.

Distribuire su ciascuno di essi 1 cucchiaio di besciamella,
disporre sopra i carciofi e cospargere con il parmigiano.

Arrotolare le sfoglie formando 4 grossi cannelloni,
chiudere le estremità con uno stecchino,
disporli su di una teglia da forno imburrata
e spennellarli con burro fuso e cospargere con parmigiano.

Infornare a forno caldo 180°C per 25 minuti.

Servire ben caldi.

 

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
II Carciofi in pasta con besciamella sono un secondo piatto rustico, facile e veloce da preparare. I Carciofi in pasta con besciamella sono un secondo piatto facile e gustoso, morbidi e croccanti e salutari. I Carciofi in pasta con besciamella sono una ricetta semplice e di sicuro effetto.

Il carciofo (Cynara scolymus ) è una pianta della famiglia delle Asteracaee coltivata in Italia ed in altri Paesi per uso alimentare e, secondariamente, medicinale. Il carciofo è una pianta erbacea perenne alta fino a 1,5 metri, provvista di un rizoma sotterraneo dalle cui gemme si sviluppano più fusti, che all’epoca dellafioritura si sviluppano in altezza con una ramificazione dicotomica. Le varietà di carciofo sono classificate secondo diversi criteri. I principali sono i seguenti: in base alla presenza e allo sviluppo delle spine si distingue fra varietà spinose e inermi. Le prime hanno capolini con brattee terminati con una spina più o meno robusta, le inermi hanno invece brattee mutiche o mucronate. In base al colore del capolino si distingue fra varietà violette e verdi. In base al comportamento nel ciclo fenologico si distingue fra varietà autunnali o rifiorenti e varietà primaverili o unifere. Le prime si prestano alla forzatura in quanto possono produrre capolini nel periodo autunnale e una coda di produzione nel periodo primaverile. Le seconde sono adatte alla coltura non forzata in quanto producono capolini solo dopo la fine dell’inverno. Fra le varietà più famose si annoverano il Brindisino, il “Paestum” (carciofo IGP proveniente dall’omonima città della magna Grecia di Capaccio-Paestum), Spinoso sardo (coltivato anche in Liguria con il nome di Carciofo spinoso d’Albenga), il Catanese, il Verde di Palermo, il Carciofo di Montelupone verde, il Romanesco, il Mazzaferrata di Cupello, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il Violetto di Niscemi. Le varietà di maggiore diffusione in passato erano il Catanese, lo Spinoso sardo e il Violetto di Provenza, fra i tipi autunnali forzati, e il Romanesco e il Violetto di Toscana fra quelli primaverili non forzati. Lo Spinoso sardo, una delle varietà più apprezzate nel mercato locale ed in alcuni mercati dell’Italia settentrionale ha subito un drastico ridimensionamento dagli anni novanta a causa della ridotta pezzatura media dei capolini e della minore capacità produttiva rispetto ad altre cultivar (Tema, Terom, Macau, ecc.). Il basso contenuto calorico del carciofo fa sì che sia specialmente indicato nelle diete dimagranti. I fiori, contengono il lab-fermento (chimosina), che si usa come caglio del latte. La cucina Ligure valorizza molto questo ingrediente, che, per il fatto di maturare in primavera, diventa in tale periodo il componente di una variante della locale torta pasqualina, specialità tradizionalmente a base di bietole. Specialità della cucina Romana sono invece il Carciofo alla Romana (stufato in olio di oliva, brodo vegetale, prezzemolo, aglio e mentuccia), il carciofo alla Giudia fritto in olio di oliva, i carciofi fritti in pastella e l’insalata di carciofi (crudi a lamelle). Anche nella cucina siciliana, dove specialmente nella piana di Gela, e nella vicina Niscemi, vengono prodotti una larga fetta dell’output nazionale, il carciofo ricopre un ruolo di rilievo, venendo utilizzato in molte pietanze ed anche consumato in occasione di festività locali e religiose.

 

 

Ricetta per Carciofi in pasta tradizionali

 

Torta salata ai Carciofi

 

Cuori di Carciofi al forno

 

 

 

 

 

 

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