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Crespelle alle Pere

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Ingredienti

Regolare le porzioni
300gr Pere
50gr Burro
Per Impasto
50gr Farina 00
30cl Latte
30gr Burro
4 Uova
qb Sale
Per Crema pasticcera
1/2 litro Latte
50gr Farina 00
150gr Zucchero
5 Tuorli
1 bustina Vanillina

informazioni Nutrizionali

1g
Proteine
61k
Calorie
0,9g
Grassi
15,5g
Carboidrati
9,8g
Zuccheri

Crespelle alle Pere

Crespelle alle Pere

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Crespelle alle Pere:
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro, tenere da parte 1 noce.
Aggiungere le pere a fettine e cuocere per 10 minuti a fiamma moderata, mescolare.
Far raffreddare e mescolarle con la crema pasticcera.
Spalmare, con una spatola per dolci, le crespelle con il composto alle pere e arrotolarle su sé stesse.
Disporle ordinatamente in una teglia da forno imburrata.
Infornare a forno caldo a 180°C fino a doratura.
Sfornarle e disporle ordinatamente su di un piatto di portata.

  • 50
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

  • Per Impasto

  • Per Crema pasticcera

Direzione

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Crespelle alle Pere

Le Crespelle alle Pere sono ottime da servire come dessert a fine pasto ma anche per la merenda.

Per le Crespelle alle Pere disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Sbucciare le pere eliminare il torsolo, il picciolo, i semi, tagliarle a fettine sottili e tenere da parte.

Preparare la crema pasticcera:

In una pentola scaldare il latte con vanillina o scorza di limone.

Miscelare bene lo zucchero con la farina ed aggiungere un pizzico di vanillina.

A questo impasto va versato sopra il latte e frustare bene.

Aggiungere i tuorli e mescolare il tutto a fuoco medio con cucchiaio di legno in modo da ottenere una crema.

Si può aromatizzare con chicchi di caffè, chiodi di garofano, cannella o altro. Se si usano spezie filtrare il latte prima di versarlo sull’impasto.

Questa crema messa in un contenitore e coperta con pellicola per alimenti dura in frigorifero per 4 giorni.

Preparare le crespelle:

In un pentolino antiaderente far sciogliere il burro a fiamma bassa e tenere da parte.

In una ciotola mettere la farina e farla sciogliere con il latte mescolando con una forchetta.

Aggiungere le uova, il sale, il burro fuso tiepido e frustare con lo sbattitore elettrico al fine di ottenere un composto liscio ed omogeneo.

In una padella per crepes, o in una padella antiaderente di 22cm di diametro,

far sciogliere 20gr di burro, a fuoco moderato.

Versare 2 cucchiai di composto preparato, agitare la padella in modo che il composto ricopra tutta la superfice della padella, e far rassodare da una parte.

Montare l’altra parte di padella per crepes e girarla per far rassodare la crepe anche dall’altra parte, se non si possiede la padella apposita aiutarsi con un piatto piano per girare la crepe dall’altro lato, come fare una frittata.

Depositare le crespelle cotte su di un piatto di portata e continuare come sopra descritto fino ad esaurimento del composto.

Ogni tanto mescolare il composto per evitare che la farina depositi.

Far raffreddare le crespelle.

In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro, tenere da parte 1 noce.

Aggiungere le pere a fettine e cuocere per 10 minuti a fiamma moderata, mescolare.

Far raffreddare e mescolarle con la crema pasticcera.

Spalmare, con una spatola per dolci, le crespelle con il composto alle pere e arrotolarle su sé stesse.

Disporle ordinatamente in una teglia da forno imburrata.

Infornare a forno caldo a 180°C fino a doratura.

Sfornarle e disporle ordinatamente su di un piatto di portata.

Servire in tavola su piatto di portata o su alzatina per dolci.

Nota

Con termine pera si intende il frutto (in realtà si tratta di un pomo, un falso frutto) delle piante del genere Pyrus a cui appartengono molte specie differenti. Alcune delle specie producono frutti eduli e vengono perciò coltivate, quella più diffusa è la specie Pyrus communis.

La pera è ricca di zuccheri semplici, specialmente fruttosio. La prevalenza di potassio la rende adatta ad una dieta iposodica (cioè una dieta povera di sodio).

La produzione avviene da fine luglio e si conserva anche 3-4 mesi in regime freddo. La pera risulta pertanto disponibile per gran parte dell’anno e si consuma al naturale o cotta in sciroppo di zucchero. Nell’industria alimentare viene utilizzata prevalentemente per la produzione di succhi e sciroppati.

Esistono diverse varietà:

William, selezionata alla fine del 1700 in Inghilterra, dall’aspetto tondeggiante, di colore piuttosto uniforme e dalla buccia molto sottile, ha una polpa succosa ed è la più coltivata in Italia.

Max Red Bartlett (o William rossa) è di media grandezza, con penduncolo breve, buccia liscia, giallastra, soffusa di rosso all’insolazione. Le William sono largamente utilizzate dall’industria per la preparazione di sciroppi e succhi.

Decana, selezionata in Francia nel 1800, è tondeggiante con buccia giallo-verde e striature rossastre alla maturazione. La sua polpa è dolce, gustosa e compatta, ben si presta alla cottura, in particolare alla preparazione di marmellate e succhi di frutta.

Abate Fetel, di origini francesi, è grande, con collo allungato, carnoso alla base. La buccia è giallastra e ruvida, parzialmente rugginosa. La polpa è giallo pallido, si scioglie in bocca, molto succosa, zuccherina e aromatica. È gustosa e dissetante. Vicino alla base del torsolo ci sono dei semi marroni e lucidi.

Kaiser o Imperatore Alessandro originaria della Francia, in Italia condivide con la Abate Fetél il quarto posto in ordine di importanza. Il frutto è calebassiforme di un color tabacco completamente rugginoso. La polpa è bianco giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica.

Conference di origini inglesi, si è diffusa in Italia intorno al 1950. Il frutto è di dimensioni medie, piriforme, con peduncolo lungo, La buccia è giallo-verde e rugginosa. La polpa è bianco avorio, molto succosa, dolce e aromatica.

Spinella. Il frutto è di media grandezza, di forma piriforme tozza, con peduncolo lungo. La buccia a maturazione, si presenta gialla sfacciata di rosso carminio con abbondante punteggiatura. La polpa è compatta, ricca di noduli, dolce, poco succosa, tannica; vengono quindi utilizzate prevalentemente cotte o nella preparazione del vino cotto per arricchire il mosto di zuccheri e tannini. Il peduncolo è robusto e molto lungo. Le foglie sono lanceolate od ovate, coriacee, lembo leggermente ondulato, picciolo lungo. L’albero è alto con portamento assurgente, molto produttivo. I frutti si raccolgono in ottobre-novembre e si conservano fino marzo-aprile appesi in reste. La medicina popolare attribuisce a questi frutti proprietà astringenti e rinfrescanti.

Nashi. Questa varietà di pera è rotonda, verde e con sfumature color terra.

Pera Picciola del Monte Amiata, varietà di pera autoctona, in particolare dei comuni di Abbadia S. Salvatoree, parzialmente, Vivo d’Orcia, dall’aspetto tondo e piccolo (da cui il nome) e praticamente inesistente nel resto d’Italia. La presenza di questo albero è segnalata soltanto sopra una determinata altitudine, in un areale limitato alla fascia preboschiva posta a circa 800 m s.l.m.

Pera madernassa, originaria del cuneese, da cuocere

Pera Signora o Signura, era la più diffusa nella zona della Valle del Sinni oggi a rischio estinzione riconosciuta come presidio slow food. Una pera piccola, di peso variabile da 35 a 60 grammi, di colore giallo alla raccolta e screziature rosso intenso che si sviluppano sull’epidermide con la sovramaturazione, polpa bianca, molto profumata a maturazione

Altre varietà sono: Pera Coscia, Pera Ercolina, Pera cocomerina, Pera dell’Emilia Romagna, Pera mantovana, Pera Nobile, Passa Crassana, Pera Martin Sec e Pera Alexandrine Douillard.

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Chef Ricettiamo

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La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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