Fagioli con l’Occhio alla Veneta
I Fagioli con l’Occhio alla Veneta sono un piatto unico gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici.
Per i Fagioli con l’Occhio alla Veneta disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Mettere i fagioli secchi a bagno in una ciotola per 12 ore.
In una pentola con acqua fredda mettere a lessare i fagioli per 60 minuti a pentola coperta ed a fiamma bassa, mescolare di tanto in tanto.
Scolarli e tenere da parte in un piatto di portata.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di salvia e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere i fagioli, le foglie di salvia, la passata di pomodoro, pepe, sale e cuocere per 25 minuti a fiamma bassa.
Versare la preparazione su di un piatto di portata.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata.
Nota
I Fagioli con l’Occhio sono un piatto della tradizione culinaria Veneta e Toscana.
Il fagiolo dall’occhio o dolico dall’occhio nero è d’origine afro-asiatica.
Questi fagioli venivano consumati in Europa prima della scoperta dell’America.
I fagioli venivano coltivati in Messico già 7000 anni fa.
Scoperti da Cristoforo Colombo, gli spagnoli e i portoghesi li introdussero nel XVI secolo in Europa, dove diventarono il cibo dei lavoratori e dei contadini.
Il fagiolo (Phaseolus vulgaris ) è una pianta della famiglia delle Leguminose anche detta Fabaceae o Papilionaceae, originaria dell’America Centrale. Fu importato, a seguito della scoperta dell’America, in Europa dove esistevano unicamente fagioli di specie appartenenti al genere Vigna, di origine Subsahariana. I fagioli del genere Phaseolus si sono diffusi ovunque soppiantando il gruppo del mondo antico, in quanto si sono dimostrati più facili da coltivare e più redditizi (rispetto al Vigna la resa per ettaro è quasi doppia).
Il fagiolo viene coltivato per i semi, raccolti freschi (fagioli da sgranare) o secchi, oppure per l’intero legume da mangiare fresco (fagiolini, o cornetti). Le varietà a ciclo vegetativo più lungo, nelle regioni temperate sono seminate in primavera, quelle a ciclo più breve in estate. Nel caso dei fagioli rampicanti è necessaria la collocazione di sostegni. I semi di fagiolo crudi ed anche i frutti acerbi sono spesso causa di avvelenamenti nei bambini, poiché i fagioli vengono da essi riconosciuti come alimento. Solo tramite una lunga cottura viene distrutta la proteina velenosa (fasina).
Varietà tipiche italiane:
Fagiolo tianese o fagiolo di Tiana. Prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Sardegna. -Borlotto nano di Levada, Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolino Meraviglia di Venezia Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolo bianco di Pigna – Fagiolo della regina Gorga – Fagiolo di Atina – Fagiolo di Caria – Fagiolo di Mandia, inserito tra i prodotti tradizionali del Cilento della Regione Campania, sono coltivati sui terreni di Mandia di Ascea nel Parco Nazionale del Cilento. – Fagiolo di Controne Prodotto Agroalimentare Tradizionale – Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP – Fagiolo di Negruccio di Biella -Fagiolo di Saluggia Prodotto agroalimentare tradizionale -Fagiolo di Sarconi IGP -Fagiolo di Sorana IGP -Fagiolo Gialèt Prodotto agroalimentare tradizionale -Fagiolo Scalda Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolo Tondino di Villaricca (NA) – Fagiolo Zolfino – Fasola Posenata di Posina (var. fagiolo di Spagna) Prodotto agroalimentare tradizionale – Fasou de’ Brebbie (Fagiolo di Brebbia) – Fagiolo a pisello del Turano