Filetti di Sgombro in Pastella
I Filetti di Sgombro in Pastella sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena, a base di pesce, in famiglia o con amici.
Per i Filetti di Sgombro in Pastella disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a spicchi il lime e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, i filetti di sgombro, tagliarli a listarelle e tenere da parte.
Preparare la pastella:
In una ciotola mettere le farine, il lievito, 1 pizzico di sale, il latte e frustare al fine di ottenere una pastella liscia ed omogenea.
In una ciotola mettere gli albumi montarli a neve con lo sbattitore elettrico, aggiungere la pastella appena fatta e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto.
Immergere le listarelle di sgombro nella pastella e far aderire bene
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Mettere le listarelle di sgombro, scrollate dalla pastella in eccesso, un po’ per volta nell’olio bollente e friggerle in ogni loro parte.
Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Allinearle su di un piatto di portata, salarle e guarnirle con gli spicchi di lime.
Servire in tavola su di un piatto di portata.
Nota
I Filetti di Sgombro in Pastella, se serviti come secondo piatto, si accompagnano con patatine fritte o con verdura fresca di stagione.
Lo Scomber scombrus, conosciuto comunemente come sgombro (o scombro) o maccarello, è un pesce di mare appartenente alla famiglia delle Scombridae. È un tipico pesce azzurro. Al maccarello è riconosciuta una notevole importanza dal punto di vista alimentare, sia per l’alimentazione umana che per la produzione di mangimi da allevamento animale, tanto che il suo prelievo riveste un'”alta importanza commerciale” Questa specie è diffusa nelle acque costiere del Mediterraneo e del Mar Nero, nonché nel Nord Atlantico dalle coste marocchine e spagnole fino al Mar di Norvegia. Abita le acque fino a 200 metri di profondità, svernando in acque profonde e tornando verso le coste nelle stagioni più calde. Il corpo è allungato e affusolato, con bocca a punta e occhi grandi. Presenta due pinne dorsali, la seconda delle quali è seguita da 5 piccole pinne stabilizzatrici sul peduncolo caudale, opposte e simmetriche ad altre 5 pinnette tra la pinna anale e la caudale. La coda è fortemente bilobata. Ha dieta onnivora: si nutre di plancton, meduse, piccoli pesci, uova e larve di pesci. Viene catturato in grandi quantità soprattutto con le reti da circuizione. I pescatori sportivi lo catturano con la traina o con il bolentino, con esche sia naturali che artificiali. Date le sue abitudini pelagiche è indispensabile l’uso di un’imbarcazione. Lo sgombro è uno dei pesci più utilizzati e apprezzati della dieta mediterranea è raccomandato dai medici per il suo apporto in grassi omega 3, particolarmente adatti per chi è affetto da ipercolesterolemia. Oltre che cucinato fresco lo sgombro viene anche conservato in scatola, eventualmente previa affumicatura, sott’olio, al naturale o anche insaporito con vari ingredienti quali il vino bianco.