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Frittata con Melanzane alla Laziale

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Ingredienti

Regolare le porzioni
6 Uova
100gr Guanciale 1 sol fetta
30gr Parmigiano Reggiano
100gr Passata di pomodoro
8 foglie Basilico
2 spicchi Aglio
1 Melanzana
4 cucchiai Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

informazioni Nutrizionali

1,3g
Proteine
47k
Calorie
1,6g
Grassi
8,4g
Carboidrati
0,8g
Zuccheri

Frittata con Melanzane alla Laziale

Frittata con Melanzane alla Laziale

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Frittata con Melanzane alla Laziale:
Nella padella apposita per frittata mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo o in una padella antiaderente.
Versare il composto con melanzana e guanciale preparato, mescolare velocemente con un cucchiaio al silicone.
Quando la frittata inizia a rapprendersi scuotere la padella in modo che la frittata si stacchi dal fondo della padella.
Agganciare l’altra padella e girare la frittata, oppure mettere sopra la padella un coperchio od un piatto girare la frittata in modo che rimanga sul coperchio o sul piatto e farla scivolare in padella.
Cuocere fino a doratura.

  • 45
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Frittata con Melanzane alla Laziale

La Frittata con Melanzane alla Laziale è un secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.

Per la Frittata con Melanzane alla Laziale disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a dadini il guanciale e tenere da parte.

Pelare, tagliare a dadini la melanzana e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di basilico e tenere da parte.

Pelare l’aglio e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere l’aglio, schiacciarlo con i rebbi di una forchetta e farlo appassire.

Eliminare l’aglio, unire i dadini di melanzana, le foglie di basilico e far rosolare mescolando.

Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

Nella stessa padella di cottura dei dadini di melanzana mettere i dadini di guanciale e far rosolare mescolando.

Unire la passata di pomodoro, cuocere per 10 minuti a fuoco moderato.

In una ciotola sbattere con una forchetta le 6 uova, mettere 1 pizzico di sale, il pepe, il guanciale con il pomodoro, la melanzana, il parmigiano e sbattere ancora con una forchetta per emulsionare il tutto.

Nella padella apposita per frittata mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo o in una padella antiaderente.

Versare il composto con melanzana e guanciale preparato, mescolare velocemente con un cucchiaio al silicone.

Quando la frittata inizia a rapprendersi scuotere la padella in modo che la frittata si stacchi dal fondo della padella.

Agganciare l’altra padella e girare la frittata, oppure mettere sopra la padella un coperchio od un piatto girare la frittata in modo che rimanga sul coperchio o sul piatto e farla scivolare in padella.

Cuocere fino a doratura.

Togliere la frittata dal fuoco e depositare su di un piatto di portata.

Servire direttamente in tavola il piatto di portata preparato.

 

 

Nota

Per questa ricetta si può usare la pancetta al posto del guanciale.

La melanzana o Solanum melongena è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivata per il frutto commestibile. La melanzana viene importata in Medio Oriente e nel Mediterraneo nel VII secolo e quindi non ha un nome latino o greco. In Italia venne inizialmente chiamata petonciana o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne mutata in mela dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. Dalla forma araba con l’articolo (al-bādhingiān) derivano invece la forma catalana (albergínia) e francese (aubergine). La melanzana è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro. I fiori grandi, solitari, sono violacei o anche bianchi. I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere, commestibili dopo la cottura. La melanzana è originaria dell’India. Sebbene esistano innumerevoli documenti che dimostrano la coltivazione della melanzana nell’area del sud-est asiatico sin dalla preistoria, sembra che in Europa fosse sconosciuta fino al XVI secolo. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo. La melanzana cruda ha un gusto amaro che si stempera con la cottura, che rende inoltre l’ortaggio più digeribile e ne esalta il sapore. La melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti. Per questi motivi la melanzana è consumata preferibilmente cotta. Si consuma fritta, cotta al forno o grigliata; alcune preparazioni tipiche sono: le melanzane alla parmigiana, la moussakà, la ratatouille, la pasta alla Norma e la Caponata.

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Fricassea di Coniglio: Portare ad ebollizione, unire l’alloro, i dadini di pancetta, le cipolline, l’aglio, mettere il coperchio alla padella e far bollire per 15 minuti a fiamma bassa. Aggiungere le patate a spicchi, l’aceto, proseguire la cottura per altri 25 minuti e mescolare di tanto in tanto, a pentola coperta ed a fiamma bassa. Mescolare di tanto in tanto ed aggiungere qualche cucchiaio di brodo vegetale se la preparazione asciugasse troppo. Terminata la cottura mettere i pezzi di coniglio su di un piatto di portata con il suo sugo di cottura contornato dalle patate e dalle cipolline.
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