Fritto Misto di Zucca Salvia e Merluzzo
Il Fritto Misto di Zucca Salvia e Merluzzo è un piatto versatile si può servire come antipasto o come secondo piatto per un pranzo od una cena con familiari ed amici.
Per il Fritto Misto di Zucca Salvia e Merluzzo disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Scongelare il merluzzo a temperatura ambiente, tagliarlo a cubi e tenere da parte.
Pelare la zucca, togliere il torsolo, i semi, tagliarla a fette regolari e tenere da parte.
Pulire con carta assorbente da cucina, le foglie di salvia, non bagnarle e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere il pangrattato e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere la farina e tenere da parte.
In un piatto fondo sbattere con i rebbi di una forchetta le uova con 1 pizzico di sale e tenere da parte.
Passare le fette di zucca, i cubi di merluzzo, le foglie di salvia nella farina poi nelle uova sbattute ed in fine nel pangrattato e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Aggiungere le fette di zucca, sale, friggerle da ambo le parti a fiamma moderata per 10 minuti, mescolare di tanto in tanto.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Nella stessa padella friggere i dadi merluzzo impanati in ogni loro parte.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Nella stessa padella friggere le foglie di salvia impanate.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Depositare ordinatamente tutte le fritture su di un piatto di portata.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata.
Nota
Il Fritto Misto di Zucca Salvia e Merluzzo si può accompagnare come contorno a patatine fritte o ad insalata fresca.
Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie del genere Cucurbita (Cucurbita Maxima, Cucurbita Pepo e Cucurbita moschata) ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris o zucca ornamentale. Il periodo di raccolta in Italia va da settembre a tutto novembre.
Le origini della coltivazione della zucca sono incerte. La testimonianza più antica proviene dal Messico, dove sono stati trovati semi di zucca risalenti al 7000/6000 a.C.
Discoride e Plinio definirono la zucca “refrigerio della vita umana, balsamo dei guai”.
La zucca del genere “cucurbita” è stata importata in Europa nel XVI secolo dai coloni spagnoli dall’America, dove era già coltivata.
Le specie più usate in cucina in Italia sono, per esempio, Cucurbita Maxima, come la Zucca Marina di Chioggia, e la Cucurbita Moschata, come la Zucca di Napoli.
La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture: la polpa di zucca si consuma cotta, i semi si mangiano abbrustoliti e opportunamente salati, crudi sono stati utilizzati per le proprietà vermifughe e tenifughe, inoltre da essi viene estratto un olio commestibile dal gusto delicato. La zucca è un frutto che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella, alcune si conservano tagliate a fette ed essiccate. Particolarmente famosi sono i tortelli alla mantovana, ripieni appunto dell’omonima varietà di zucca.
Anche della zucca si possono usare i fiori, solamente quelli maschili, quelli cioè con il gambo (peduncolo) sottile, che dopo l’impollinazione sono destinati ad appassire, da friggere, dopo averli impanati, come quelli delle zucchine.
La zucca è celebre per l’usanza, diffusa in occasione della festa di Halloween, di svuotarla, intagliarla in modo che ricordi un volto umano, e inserire al suo interno una candela o un’altra luce. Il personaggio così ottenuto prende il nome di Jack o’ Lantern. Il tipo di zucca solitamente usato per questa creazione è la Connecticut field pumpkin (Cucurbita pepo).