Gamberoni al forno al brandy
I Gamberoni al forno al brandy sono un piatto semplice da preparare ma di sicuro effetto. I Gamberoni al forno al brandy sono favolosi per una cena a base di pesce è una ricetta chic ed elegante.
Per i Gamberoni al forno al brandy
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Lavare i gamberoni con acqua e aceto,
lasciarli a bagno per qualche minuto,
questa procedura si usa sia per i gamberi surgelati
sia per quelli freschi in quanto toglie i residui di ammoniaca
che viene usata per il mantenimento del gambero.
Queste accortezze sono sufficienti come misure igieniche.
Tuttavia, se si vuole rendere più facile la vita agli ospiti,
si può sgusciare e pulire i gamberoni prima di cucinarli.
In questo caso, rimuovere anche il budellino nero
che si trova sulla dorsale del gambero.
Passare al mixer un ciuffo di prezzemolo,
l’aglio, un pizzico di sale, un po’ d’olio ed il brandy.
Disporre i gamberoni puliti in una tegia da forno, leggermente oliata.
Infornare a forno caldo a 180°C per 5 minuti.
Togliere la teglia dal forno e cospargere i gamberoni
con il composto preparato ed infornare per altri 5 minuti.
Servire in tavola su piatto di portata o ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
Una possibile variante è quella di sostituire il brandy con il whisky.
Si può, inoltre, innaffiare il piatto pronto con il succo di un limone o di arancia.
Portare i gamberi in tavola è sempre sinonimo di una cena di classe. Nonostante non si tratti di un cibo economico, ha il vantaggio di essere veloce da preparare ed estremamente semplice da cucinare.
I Gamberoni al forno al brandy sono un secondo piatto di pesce ideale per la cena della vigilia di Natale o Capodanno. I Gamberoni al forno al brandy sono la ricetta perfetta se si vuol realizzare un secondo piatto di mare veloce, appetitoso, elegante e raffinato.
Il gambero rosso o gamberone (Aristaeomorpha foliacea, è un crostaceo decapode marino della Famiglia Aristeidae.
È una specie tipica dei fondali fangosi, diffusa in tutti gli oceani. È comune nel Mediterraneo, nel nord del Marocco, (Dove viene pescato, lavorato e spedito in Europa principalmente in Olanda) nel sud-est dell’Africa, nel Golfo del Messico, in Australia e Nuova Zelanda. Si trova anche in Giappone e alle Canarie. Vive tra 250 e 1300 m di profondità. È un gambero di dimensioni medie, che può misurare fino a 22,5 cm. I maschi sono più piccoli delle femmine e non raggiungono i 20; il loro rostro è più corto. Il rostro, come in tutti i crostacei appartenenti al genere Aristaeomorpha, presenta più di 4 denti nella parte dorsale: negli esemplari femminili il numero è di 5-6.
Il carapace è robusto e munito di spine, di un colore rosso scuro vellutato. Presenta cinque appendici natatorie con l’ultimo segmento addominale che termina con una coda a forma di ventaglio.
Ha una dieta composta principalmente da invertebrati marini, in particolare Krill. Questa specie viene pescata frequentemente nel Mediterraneo, in particolare da Italia e Spagna; sui mercati ittici si trova sia congelata che fresca. Viene catturato anche in Nuova Zelanda, Marocco, Israele e Algeria.