Ingredienti
- 400gr Linguineo trenette
- 3 cucchiai Olio Evo
- 200gr Carote
- 200gr Zucchina
- 1 Scalogno
- 2 Arance
- 1 cucchiaino Maggiorana
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Linguine alla Arancia
Le Linguine alla Arancia sono un primo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici.
Per le Linguine alla Arancia disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Spremere le arance nello spremiagrumi e tenere il succo da parte in una
ciotola.
Spellare le bucce di arancia facendo attenzione a non prelevare la parte bianca sottostante.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a filettini la buccia delle arance e tenere da parte.
Pelare, tritare lo scalogno e tenere da parte.
Pelare le carote, lavarle, passarle per la loro lunghezza alla mandolina in modo da ottenere delle striscioline lunghe e tenere da parte.
Tagliare testa e fondo alle zucchine, lavarle sotto acqua corrente, passarle per la loro lunghezza alla mandolina in modo da ottenere delle striscioline lunghe e tenere da parte.
Mettere nella ciotola con la spremuta di arance le striscioline di carote e zucchine, pepe, sale e tenere a bagno per 10 minuti.
In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere la pasta, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.
Aggiungere lo scalogno tritato, le striscioline di carote e zucchine e rosolare il tutto per 6 minuti a fiamma moderata, mescolare.
Scolare le linguine o le trenette al dente, metterle a saltare nella padella con le verdure a fuoco vivace per 3 minuti e mescolare bene.
Versare il tutto in una zuppiera, spolverizzare con la maggiorana, 4 macinate di pepe, il restante olio evo, i filettini di buccia di arancia e mescolare.
Servire in tavola direttamente nella zuppiera o ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
Le Linguine alla Arancia sono un primo piatto tipico della tradizione culinaria Italiana.
La carota (Daucus carota) è una pianta erbacea dal fusto di colore verde appartenente alla famiglia delle Apiaceae; è anche uno dei più comuni ortaggi coltivati in Europa. Ne esistono molte e diverse cultivar che sono coltivate in tutte le aree temperate del globo. Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati ed in zone calde e sassose.
La carota è coltivata a fittone radicale di colore bianco nelle varietà da foraggio ed arancio nelle varietà da ortaggio (cristalli di caroteni nei cromoplasti delle cellule parenchimatiche). La carota è ricca di Vitamina A, B, C, E,
nonché di sali minerali e zuccheri semplici come il glucosio. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell’organismo contro le malattie infettive.
La parte edibile della carota, che si coltiva due volte l’anno è la radice (sviluppata a cono rovesciato): le carote precoci vengono raccolte dopo circa quattro mesi mentre le tardive ne richiedono circa sei. In base al tempo di coltivazione la loro lunghezza può variare da un minimo di 3 cm a un massimo di 20 cm. L’uso in cucina della carota è svariato; può essere utilizzata per preparare puree, succhi, minestre, dolci ecc., ma anche cruda in insalata.
Le carote si possono cucinare in vari modi, sia grattugiate con il succo di limone per contrastare con la sua acidità la dolcezza della carota. Si possono anche cucinare al vapore. Vengono talvolta usate per accompagnare il soffritto con il sedano e le cipolle. Inoltre sono famose le torte di carote, spesso insieme alle mandorle.
Grazie al suo gusto dolce e zuccherino per la presenza del fruttosio contenuto in essa, la radice della carota è usata per fare il succo di frutta alla carota e la marmellata; la produzione di marmellata di carote in Spagna ha permesso all’Unione Europea di considerare la carota come se fosse un frutto, in quanto una Direttiva UE prescrive che la confettura si possa fare solo con la frutta, quindi, al pari dell’anguria e del melone, la radice della carota è un ortaggio nella produzione e un frutto nella consumazione.