Luccio del Trasimeno Arrosto

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Luccio del Trasimeno Arrosto

Il Luccio del Trasimeno Arrosto è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per il Luccio del Trasimeno Arrosto disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Sgocciolare i filetti di acciuga dall’olio di conservazione, tritarle e tenere da parte.

Lavare sotto acqua corrente i capperi, asciugare con carta assorbente da cucina, strizzarli e tenere da parte.

Sgocciolare i cetriolini dal liquido di conservazione, tritarli e tenere da parte.

Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a filettini il lardo e tenere da parte.

Preparare la Maionese:

Mantenere le uova a temperatura ambiente prima di preparare la maionese, si ridurrà il rischio che la salsa impazzisca.

Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.

In una ciotola capiente frustare i tuorli.

Mettere olio di semi a filo, od il misto di oli, un po’ alla volta, verificando la consistenza dell’impasto e continuare a frustare.

Aggiungere il succo di limone sempre un po’ alla volta continuando a frustare.

Aggiungere l’aceto nella stessa quantità del succo di limone e procedere come per succo di limone.

Mettere 1 cucchiaino di senape, oppure pane imbevuto di brodo e aceto e spremuto mentre si frusta.

Serve per non fare impazzire la salsa, la rende meno liquida.

Riporre in frigorifero fino al momento dell’uso.

Preparazione della Salsa Umbra:

in una ciotola mettere i capperi, i cetriolini tritati, la pasta di acciughe, il prezzemolo tritato, il cucchiaino di maggiorana, la senape, il pepe e mescolare il tutto alla maionese preparata, mescolare bene e mettere in salsiera.

Se il pesce non fosse già pulito, togliere le pinne, le interiora, squamarlo con l’apposito attrezzo, lavarlo sotto acqua corrente, asciugarlo con carta assorbente da cucina, con un coltello ben affilato praticare sul dorso qualche incisione, infilarvi i filettini di lardo e le acciughe tritate, condirlo con sale e pepe.

Avvolgere il luccio in una carta da forno unta di olio.

Deporre il luccio in una pirofila da forno oliata.

Infornare a forno caldo a 190°C per 15 minuti.

Sfornare il luccio, togliere la carta da forno e depositarlo su di un piatto di portata.

Servire in tavola direttamente su piatto di portata con la Salsa Umbra in salsiera a disposizione dei commensali.

 

 

Nota

Se la maionese impazzisce prendere 2 rossi d’uovo metterli in una ciotola e frustare. Mettere poco olio a filo fino a che il composto non diventa denso, sempre frustando. Con un mestolo mettere nel nuovo composto la maionese impazzita poco per volta (a filo) e frustare sempre.

Il Luccio del Trasimeno Arrosto si può accompagnare con verdure fresche a piacere o con patatine fritte o al forno.

Il Luccio è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia delle Esocidae.

È caratterizzato dalla bocca a becco d’anatra, dotata di denti robusti e acuminati.

Questo pesce è diffuso nel Nord America, pressoché in tutti i bacini fluviali atlantici e del Pacifico. In Eurasia è presente dalla Francia alla Siberia, compresa l’Italia. In Irlanda e Inghilterra è presente in gran numero.

Il luccio è un utile e prezioso equilibratore naturale. Nella sua dieta preferisce selezionare prede morte o deboli o malate, inibendo anche l’eccessiva prolificità di altri pesci, ciprinidi soprattutto, i quali, sviluppandosi in numero eccessivo, potrebbero modificare l’equilibrio di alcuni ambienti.

Può raggiungere 1,40 metri di lunghezza e superare i 20 kg di peso (sono stati catturati esemplari di quasi 30 kg). La crescita e le dimensioni finali sono piuttosto variabili in relazione all’alimentazione e alla temperatura dell’acqua. In genere raggiunge i 20 cm durante il primo anno di vita e il metro in età adulta. Gli esemplari di maggiori dimensioni sono generalmente femmine. Il luccio ha la particolarità singolare di avere più di 600 denti molto affilati sull’esoscheletro, più quelli che ha sulla lingua.

È un predatore di altri pesci: caccia restando immobile fra le piante acquatiche in attesa che la preda si avvicini; in assenza di prede consone non disdegna rane, piccoli mammiferi, giovani uccelli acquatici ed il cannibalismo.

È considerato il re dei predatori d’acqua dolce. Si pesca a spinning oppure con il vivo o l’esca morta, sia a fondo che con il galleggiante. Generalmente si pesca individuando la tana o il posto dove presumibilmente è in caccia: tronchi sommersi, canneti, erbai, tappeti di ninfee possono essere tutti posti dove l’esocide attende le sue prede in agguato. Nei grandi laghi spesso il luccio adotta una tecnica di caccia “sospeso”, praticamente cacciando sotto i banchi di pesce di cui si nutre in quel determinato ecosistema (negli Stati Uniti questa tecnica è nota come “suspending pike”).

Nel tratto lombardo del Po si possono trovare ottime ricette a base di luccio, che viene preparato in umido; da segnalare nel Cremonese il “Luccio alla Farnese”. È anche un piatto tradizionale della Cucina Milanese. A Mantova il luccio viene preparato “in salsa”, lessandolo in fumetto e poi lasciandolo riposare per parecchie ore, prima di servirlo, in una salsa composta di odori, capperi, peperoni, aceto, olio e fondo di cottura. Di solito è accompagnato da fettine di polenta abbrustolita. Il Luccio in salsa di Marmirolo, in provincia di Mantova che ha acquisito lo stato di “De.C.O.”
In Germania e nell’est europeo è considerato un buon ingrediente ed esiste una grande varietà di ricette di primi e secondi piatti a base di luccio. Tuttavia nella moderna pesca sportiva del luccio si sta tendendo sempre più a rilasciare il pesce catturato per non alterare il già fragile equilibrio del luccio nelle acque pubbliche.

 

 

Ricetta Luccio in salsa alla mantovana

 

Crocchette di Luccio alla Calabrese

 

 

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