Melanzane alla Napoletana
Le Melanzane alla Napoletana sono un contorno o un secondo piatto particolare e sfizioso, anche vegetariano, ideale per un pranzo od una cena con familiari ed amici.
Per le Melanzane alla Napoletana
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola con acqua tiepida mettere i funghi secchi a rinvenire
per almeno 30 minuti, strizzarli, tritarli e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le melanzane,
pelarle, tagliarle ciascuna in 6 pezzi e tenere da parte.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere i pezzi di melanzane a sbianchire per 5 minuti.
Scolare le melanzane e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare il burro
e far soffriggere le melanzane scolate fino a doratura, rigirandole.
In una teglia da forno unta di olio evo, stendere 1 primo strato di melanzane.
Spolverizzarle con il parmigiano,
un po’ di salsa di pomodoro ed un po’ di funghi tritati.
Coprire il tutto con un altro strato di melanzane
e così via fino ad esaurimento degli ingredienti.
Mettere sulla superficie dell’ultimo strato dei fiocchetti di burro sparsi
e una spolverata di parmigiano.
Infornare a forno caldo a 180°C fino a doratura.
Servire in tavola caldi su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
Le Melanzane alla Napoletana possono accompagnare secondi piatti di carne.
La melanzana o Solanum melongena è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivata per il frutto commestibile. La melanzana viene importata in Medio Oriente e nel Mediterraneo nel VII secolo e quindi non ha un nome latino o greco. In Italia venne inizialmente chiamata petonciana o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne mutata in mela dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. Dalla forma araba con l’articolo (al-bādhingiān) derivano invece la forma catalana (albergínia) e francese (aubergine). La melanzana è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro. I fiori grandi, solitari, sono violacei o anche bianchi. I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere, commestibili dopo la cottura. La melanzana è originaria dell’India. Sebbene esistano innumerevoli documenti che dimostrano la coltivazione della melanzana nell’area del sud-est asiatico sin dalla preistoria, sembra che in Europa fosse sconosciuta fino al XVI secolo. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo. La melanzana cruda ha un gusto amaro che si stempera con la cottura, che rende inoltre l’ortaggio più digeribile e ne esalta il sapore. La melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti. Per questi motivi la melanzana è consumata preferibilmente cotta. Si consuma fritta, cotta al forno o grigliata; alcune preparazioni tipiche sono: le melanzane alla parmigiana, la moussakà, la ratatouille, la pasta alla Norma e la Caponata.