Ingredienti
- 250gr Riso arborio
- 300gr Fagioli rossisecchi
- 100gr Lardo1 sol fetta
- 50gr mortadella1 sol fetta
- 1 Cipolle rosse
- 3 cucchiai Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Minestra alla Friulana in Terracotta
La Minestra alla Friulana in Terracotta è un primo piatto gustoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.
Per la Minestra alla Friulana in Terracotta disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola con acqua fredda mettere a rinvenire i fagioli secchi per una notte intera, scolarli e tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tritare il lardo e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tritare la mortadella e tenere da parte.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a lessare i fagioli per 40 minuti a fiamma moderata, scolarli e tenere da parte anche l’acqua di cottura.
In una pentola di terracotta, con lo spargi-fiamma sotto, mettere 3 cucchiai di olio evo a scaldare a fiamma moderata.
Aggiungere, la cipolla, il lardo tritato, la mortadella tritata e far rosolare per 5 minuti a fiamma moderata, mescolare.
Aggiungere i fagioli, la loro acqua di cottura, sale, pepe, il riso continuare la cottura secondo le indicazioni riportate sulla confezione dal produttore del riso
e mescolare di tanto in tanto.
Servire in tavola direttamente nella pentola di terracotta od a ciascun commensale su piatto individuale.
Nota
Il fagiolo (Phaseolus vulgaris ) è una pianta della famiglia delle Leguminose anche detta Fabaceae o Papilionaceae, originaria dell’America Centrale. Fu importato, a seguito della scoperta dell’America, in Europa dove esistevano unicamente fagioli di specie appartenenti al genere Vigna, di origine Subsahariana. I fagioli del genere Phaseolus si sono diffusi ovunque soppiantando il gruppo del mondo antico, in quanto si sono dimostrati più facili da coltivare e più redditizi (rispetto al Vigna la resa per ettaro è quasi doppia).
Il fagiolo viene coltivato per i semi, raccolti freschi (fagioli da sgranare) o secchi, oppure per l’intero legume da mangiare fresco (fagiolini, o cornetti). Le varietà a ciclo vegetativo più lungo, nelle regioni temperate sono seminate in primavera, quelle a ciclo più breve in estate. Nel caso dei fagioli rampicanti è necessaria la collocazione di sostegni. I semi di fagiolo crudi ed anche i frutti acerbi sono spesso causa di avvelenamenti nei bambini, poiché i fagioli vengono da essi riconosciuti come alimento. Solo tramite una lunga cottura viene distrutta la proteina velenosa (fasina).
Varietà tipiche italiane:
Fagiolo tianese o fagiolo di Tiana. Prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Sardegna. -Borlotto nano di Levada, Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolino Meraviglia di Venezia Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolo bianco di Pigna – Fagiolo della regina Gorga – Fagiolo di Atina – Fagiolo di Caria – Fagiolo di Mandia, inserito tra i prodotti tradizionali del Cilento della Regione Campania, sono coltivati sui terreni di Mandia di Ascea nel Parco Nazionale del Cilento. – Fagiolo di Controne Prodotto Agroalimentare Tradizionale – Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP – Fagiolo di Negruccio di Biella -Fagiolo di Saluggia Prodotto agroalimentare tradizionale -Fagiolo di Sarconi IGP -Fagiolo di Sorana IGP -Fagiolo Gialèt Prodotto agroalimentare tradizionale -Fagiolo Scalda Prodotto agroalimentare tradizionale – Fagiolo Tondino di Villaricca (NA) – Fagiolo Zolfino – Fasola Posenata di Posina (var. fagiolo di Spagna) Prodotto agroalimentare tradizionale – Fasou de’ Brebbie (Fagiolo di Brebbia) – Fagiolo a pisello del Turano –