Ingredienti
- 2 Naselloda 1kg l'uno
- 4 cucchiai Olio Evo
- 10 foglie alloro
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Nasello alla Brace alla Sarda
Il Nasello alla Brace alla Sarda è un ottimo secondo piatto da servire in un pranzo o ad una cena a base di pesce con familiari ed amici.
Per il Nasello alla Brace alla Sarda disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di alloro e tenere da parte.
Lavare i naselli, eviscerarli, togliere la testa, le pinne ed asciugarli con carta assorbente da cucina, tagliarli in 4 pezzi ciascuno, infilzarli in uno spiedo intervallati da foglie di alloro.
Condire i pezzi di nasello con poco olio, pepe, sale emetterli a cuocere su brace di legna.
Rigirarli di tanto in tanto ungendoli ancora con poco olio evo.
Sfilarli dallo spiedo e depositarli su di un piatto di portata contornati da foglie di alloro fresche.
Servire in tavola su piatto di portata.
Nota
Il Nasello alla Brace alla Sarda si accompagna con patate fritte o con insalata fresca.
Il nasello è un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia delle Merluciidae. Il nome nasce nel termine medievale Maris Lucius, “luccio di mare”, per la sua somiglianza con il luccio. Questa specie si trova nel Mar mediterraneo, nel sud del Mar Nero e nell’Oceano Atlantico orientale tra l’ Islanda e la Mauritania. Predilige i fondali di tipo sabbioso o melmoso a profondità comprese tra i 30 ed i 370 metri. I giovani tendono ad essere più costieri e gli adulti possono essere rinvenuti fino a 1000 metri. Si presenta con un corpo allungato e slanciato, i denti prominenti sono distribuiti sulle due mascelle: quella inferiore è più lunga di quella superiore. La bocca, profondamente incisa e rettilinea, armata di forti denti, ricorda quella del Luccio. Le pinne dorsali sono due, la prima alta e stretta, la seconda allungata, con una profonda intaccatura centrale. La pinna anale è simmetrica alla seconda dorsale, e ha la stessa forma. Può raggiungere grosse dimensioni: 140 cm di lunghezza per un peso di 15 kg. Le forme giovanili si nutrono prevalentemente di crostacei, mentre all’avvicinarsi dell’età adulta sembrano cambiare dieta rivolgendosi dapprima a pesci di taglia piccola, per dedicarsi infine esclusivamente a cefalopodi e pesci di una certa dimensione nell’età adulta. Gli adulti sono cannibali e predano spesso giovani della loro specie. Si riproduce in inverno fino all’inizio della primavera. Predatore notturno, di giorno passa il tempo sul fondo. È una specie di grandissima importanza per le marinerie mediterranee ed europee. Viene pescato sia con reti a strascico che con palamiti. Le carni sono delicate e molto digeribili, consumate spesso lesse. Prima che l’Unione Europea ne vietasse la cattura, i piccoli esemplari erano impiegati per la caratteristica frittura di paranza.