Navoni alla Calabrese
I Navoni alla Calabrese sono un contorno, anche vegetariano, gustoso e saporito, ideali per un pranzo od una cena in famiglia o con amici.
Per i Navoni alla Calabrese disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Pelare i navoni, togliere le foglie, lavarli sotto acqua corrente, affettarli sottilmente e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Pulire, lavare, affettare sottilmente le cipolle e tenere da parte.
Mettere, in una pentola di terracotta, con lo spargi-fiamma sotto, l’olio evo a scaldare a fiamma moderata.
Aggiungere le cipolle affettate, gli spicchi di aglio schiacciarli con i rebbi di una forchetta, i navoni affettati, pepe, sale e far rosolare per 5 minuti mescolando.
Versare il vino e cuocere, mescolando, a fiamma moderata fino alla riduzione completa del vino.
Servire in tavola direttamente nella pentola di terracotta.
Nota
A piacere si può sostituire il vino bianco con un buon vino rosso.
I Navoni alla Calabrese si accompagnano come contorno a carni e pesci lessati o al forno.
Pare che il cavolo navone sia nato per caso dall’incrocio tra cavolo rapa e rapa autunnale.
Il cavolo navone è molto simile a una normale rapa. Ha una forma ovale o rotonda, una buccia ruvida tendenzialmente marrone chiaro. La polpa invece va dal bianco al giallo tenue e può essere utilizzata assieme alle foglie per vari tipi di preparazione.
Il cavolo navone è una varietà di cavolo non molto conosciuta, ma utilizzata fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche, l’ottima resa in cucina e la possibilità di utilizzo per l’alimentazione del bestiame. Chiamato anche rapa svedese. Ha un ciclo di coltivazione biennale.
Il cavolo navone deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto.
Non è consigliato conservarlo troppo a lungo poiché perde il sapore.
Il cavolo navone viene utilizzato come contorno o negli stufati e può essere consumato sia crudo che cotto, utilizzato per gustose insalate, bollito, fritto, o impiegato in zuppe, vellutate e ottimi risotti.