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Penne integrali estive

Le Penne integrali estive sono un primo piatto veloce che uniscono insieme i caratteristici sapori dell’orto e della tradizione gastronomica italiana.

Le Penne integrali estive sono un primo piatto freddo,
un vero toccasana nelle afose giornate estive.

Per le Penne integrali estive
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
  • la zucchina, tagliarla a fette alte 1-2 centimetri ed a striscioline fini e tenere da parte.

 

Tagliare la provola a fette alte 1-2 centimetri ed a striscioline fini e tenere da parte.

Tagliare a julienne lo speck e metterlo in una insalatiera capiente
con la zucchina a striscioline
e la provola a striscioline e tenere da parte.

In una pentola, cuocere le penne integrali in abbondante acqua salata,
scolarle e raffreddarle in acqua fredda, lasciarle sgocciolare bene.

In una ciotola mettere l’olio evo,
1 cucchiaio di aceto balsamico,
1 pizzico di sale ed il prezzemolo tritato.

Mescolare bene,
versare la pasta nell’insalatiera
e versare anche l’olio preparato nella ciotola con il prezzemolo tritato.

Mescolare bene il tutto,
aggiungendo se necessario ancora un po’ di olio evo.

Servire subito
o mettere in frigorifero coperto con pellicola per alimenti
fino al momento di consumare.

Servire in tavola ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Vino consigliato:
Prosecco di Valdobbiadene DOC Brut

 

 

Nota
Le Penne integrali estive sono un primo piatto veloce
che uniscono insieme i caratteristici sapori dell’orto e della tradizione gastronomica italiana.

Le Penne integrali estive sono un primo piatto freddo,
un vero toccasana nelle afose giornate estive.

Un primo piatto goloso e delizioso che piaceranno anche ai bambini.

La zucchina o zucchino o Cucurbita pepo
appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae i cui frutti sono utilizzati immaturi.

È una pianta annuale con fusto erbaceo flessibile
strisciante o rampicante, molto gracile.

Venne importata in Europa intorno al 1500 dopo la scoperta dell’America.

È una pianta monoica, cioè pianta che produce fiori unisessuali,
uno maschile e uno femminile, portati però dalla stessa pianta.

Il fiore maschile porta il polline ed ha lo scopo di impollinare
il fiore femminile che porta l’ovario,
in modo che possa diventare il frutto.

Il fiore maschile una volta prodotto il polline che feconderà il fiore femminile,
ha finito il suo scopo ed è destinato a seccarsi,
mentre il fiore femminile produrrà il frutto.

L’impollinazione viene fatta per opera di insetti (impollinazione entomofila),
per lo più api e bombi.

I frutti hanno numerose forme e colori,
a seconda delle varietà e delle coltivazioni prodotte dall’uomo.

Si sviluppa adeguatamente in clima mite
ed in posizione soleggiata ma ben aerata.

È una pianta da rinnovo che apre una rotazione triennale.

È consociabile con cipolle,
fagioli rampicanti e lattuga.

Le zucchine hanno un bassissimo valore calorico
e sono composte per il 95% d’acqua.

Contengono molte vitamine A e C e carotenoidi,
che apportano una consistente azione antitumorale.

Sono riconosciute molto utili per astenie,
infiammazioni urinarie, insufficienze renali,
dispepsie, enteriti, dissenteria, stipsi,
affezioni cardiache e diabete.

Le zucchine entrano da sole o con altre verdure in varie preparazioni alimentari.

Tra i primi compaiono a volte come condimento della pasta
o come uno dei principali ingredienti del minestrone.

I loro fiori vengono utilizzati per fritture, a volte ripieni.

Le zucchine finemente affettate possono anche venire cucinate in carpione
e servite come antipasto.

I modi di utilizzo sono diversi a seconda delle forme e dimensioni:
si possono utilizzare lessate,
fritte dopo averle tagliate a fettine ed impanate o anche al forno.

Il fiore di zucca o fiore di zucchino (chiamato anche fiorillo),
dal colore giallo-arancione, è molto utilizzato in campo culinario.

Sono molto utilizzati, prevalentemente,
i fiori maschili quelli che hanno il gambo,
chiamato peduncolo, sottile e che sono destinati,
dopo l’impollinazione a seccare.

Vengono pertanto colti quando sono ancora turgidi
e usati generalmente fritti.

Volendo usare i fiori femminili,
ma già di maschili ve ne sono a sufficienza,
si devono recidere con delicatezza,
senza danneggiare l’ovario.

Il fiore si usa solitamente fritto,
per ottenere piatti come gli sciurilli napoletani
o i fiori di zucca in pastella”alla romana”.

Pasta integrale con la ‘nduja

 

Maccheroni di semola integrale fatti con pastamatic

 

Torta di Mele Integrale di Giusy

 

 

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