Peperoni alla Piemontese
I Peperoni alla Piemontese sono un antipasto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici.
Per i Peperoni alla Piemontese disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Tagliare in 4 parti i peperoni togliere il torsolo, i semi, le coste bianche, pelarli con il pela-verdure, tagliarli a coste da 1cm di larghezza e tenere la loro lunghezza.
Su di leccarda da forno ricoperta da carta da forno disporre ordinatamente le coste di peperone, oliarle e metterle a grigliare sotto il grill del forno per 10 minuti rigirandole dopo 5 minuti.
Toglierle dal forno, mettere su di un piatto di portata, ordinatamente e un po’ distanziate, le coste grigliate di peperone, alternando i colori e tenere da parte.
Sgocciolare i filetti di acciuga dall’olio di conservazione, tritarle e tenere da parte.
Pelare, affettare l’aglio e tenere da parte.
In un pentolino di terracotta mettere l’olio evo, l’aglio a fettine e far imbiondire.
Togliere dal fuoco, aggiungere le acciughe tritate, schiacciarle con i rebbi di una forchetta e rimettere sul fuoco basso.
Unire la panna, abbondanti macinate di pepe e far ridurre un po’ la salsa.
Portare in tavola un fornellino a spirito, tipo bourghignon, mettere sopra il pentolino di terracotta con la salsa e ciascun commensale intingerà dei pezzi di peperone prelevati dal piatto di portata preparato.
Nota
Il peperone è il nome comune dato alla bacca ottenuta da alcune varietà della specie Capsicum annuum e utilizzata come verdura, appartiene alla famiglia delle Solanacee. I peperoni sono stati importati dall’America centro-meridionale, Brasile, in Europa dagli spagnoli durante la prima metà del XVI secolo d.C. In Europa, erano inizialmente conosciuti con il nome di “pepe del Brasile”. I peperoni sono ortaggi largamente diffusi un po’ in tutto il Mondo ed entrano a far parte di moltissime tradizioni culinarie locali; anche in Italia, sia al nord che al sud, i peperoni rivestono un ruolo fondamentale poiché, in virtù della loro spiccata eterogeneità botanica, si adattano a preparazioni molto differenti l’uno dall’altro. Le varietà di peperoni producono frutti di differenti forme allungata, conica, a prisma o a globo, superfici liscia o costoluta, colori verde, rosso, giallo, arancione, violetto e sapore acre o dolce. I peperoni vengono consumati sia freschi crudi o cotti, sia in alcuni casi essiccati come ad esempio il peperone crusco. Pur provenendo dal medesimo genere di piante, il peperone si differenzia dal peperoncino poiché non contiene la capsaicina , che è responsabile della piccantezza del peperoncino: un peperone ha pertanto valore zero nella scala di Scoville, la scala di misura della piccantezza. I peperoni si caratterizzano per un modesto apporto energetico proveniente soprattutto dal contenuto in fruttosio, mentre lipidi e proteine risultano quasi inesistenti. I peperoni sono gli alimenti che, se consumati crudi, contengono le maggiori quantità di vitamina C (acido ascorbico). I peperoni sono anche un’ottima fonte di betacarotene in generale, più sono rossi, più betacarotene e vitamina C contengono (un peperone rosso può contenere, a parità di peso, fino a 4/5 volte più vitamina C di un’arancia). Per preservare al massimo la vitamina C contenuta nei peperoni, l’ideale sarebbe consumarli crudi; tuttavia, per migliorare la digeribilità dell’ortaggio e la disponibilità dei carotenoidi, si consiglia una cottura al vapore o in padella a fiamma non troppo viva. Generalmente i peperoni verdi sono meno dolci e più difficili da digerire, anche senza pelle, mentre i peperoni rossi e quelli gialli vantano una maggiore dolcezza e digeribilità. Al forno, ripieni, alla griglia, saltati in padella o in insalata: i peperoni sono adatti a tutti gli usi in cucina; vengono usati anche per minestre, salse, purè e per condire la pasta.