Peperoni alla Romana

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Peperoni alla Romana

I Peperoni alla Romana sono un contorno gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.

Per i Peperoni alla Romana disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Tagliare in 4 parti i peperoni togliere il torsolo, i semi, le coste bianche, pelarli con il pela-verdure, tagliarli a pezzetti e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.

In una padella antiaderente scaldare l’olio evo.

Aggiungere la cipolla tritata e far soffriggere, mescolando.

Unire la passata di pomodoro, sale e cuocere per 5 minuti, mescolare sempre.

Aggiungere i peperoni a pezzetti e cuocere per 20 minuti a fiamma moderata, mescolare di tanto in tanto.

Aggiungere un po’ di acqua calda se la preparazione asciugasse troppo.

Versare la preparazione in una insalatiera.

Servire in tavola direttamente nella insalatiera.

Nota

I Peperoni alla Romana sono ottimi sia caldi che freddi, si accompagnano a carni e pesci.

Il peperone è il nome comune dato alla bacca ottenuta da alcune varietà della specie Capsicum annuum e utilizzata come verdura, appartiene alla famiglia delle Solanacee. I peperoni sono stati importati dall’America centro-meridionale, Brasile, in Europa dagli spagnoli durante la prima metà del XVI secolo d.C. In Europa, erano inizialmente conosciuti con il nome di “pepe del Brasile”. I peperoni sono ortaggi largamente diffusi un po’ in tutto il Mondo ed entrano a far parte di moltissime tradizioni culinarie locali; anche in Italia, sia al nord che al sud, i peperoni rivestono un ruolo fondamentale poiché, in virtù della loro spiccata eterogeneità botanica, si adattano a preparazioni molto differenti l’uno dall’altro. Le varietà di peperoni producono frutti di differenti forme allungata, conica, a prisma o a globo, superfici liscia o costoluta, colori verde, rosso, giallo, arancione, violetto e sapore acre o dolce. I peperoni vengono consumati sia freschi crudi o cotti, sia in alcuni casi essiccati come ad esempio il peperone crusco. Pur provenendo dal medesimo genere di piante, il peperone si differenzia dal peperoncino poiché non contiene la capsaicina , che è responsabile della piccantezza del peperoncino: un peperone ha pertanto valore zero nella scala di Scoville, la scala di misura della piccantezza. I peperoni si caratterizzano per un modesto apporto energetico proveniente soprattutto dal contenuto in fruttosio, mentre lipidi e proteine risultano quasi inesistenti. I peperoni sono gli alimenti che, se consumati crudi, contengono le maggiori quantità di vitamina C (acido ascorbico). I peperoni sono anche un’ottima fonte di betacarotene in generale, più sono rossi, più betacarotene e vitamina C contengono (un peperone rosso può contenere, a parità di peso, fino a 4/5 volte più vitamina C di un’arancia). Per preservare al massimo la vitamina C contenuta nei peperoni, l’ideale sarebbe consumarli crudi; tuttavia, per migliorare la digeribilità dell’ortaggio e la disponibilità dei carotenoidi, si consiglia una cottura al vapore o in padella a fiamma non troppo viva. Generalmente i peperoni verdi sono meno dolci e più difficili da digerire, anche senza pelle, mentre i peperoni rossi e quelli gialli vantano una maggiore dolcezza e digeribilità. Al forno, ripieni, alla griglia, saltati in padella o in insalata: i peperoni sono adatti a tutti gli usi in cucina; vengono usati anche per minestre, salse, purè e per condire la pasta.

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Peperoni alla Romana