Petti di Tacchino Prosciutto e Funghi
I Petti di Tacchino Prosciutto e Funghi sono un piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici.
Per i Petti di Tacchino Prosciutto e Fungh
i disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola con acqua tiepida mettere a rinvenire i funghi secchi
per almeno 30 minuti, strizzarli, tritarli e tenere da parte.
Imburrare le fette di pane disporle su di una leccarda da forno,
ricoperta da carta da forno, leggermente distanziati le une dalle altre.
Infornare a forno caldo a 180°C per 8 minuti, girarle 1 volta sola, sfornare e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di salvia e tenere da parte.
Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Pulire con carta assorbente da cucina, il tartufo asportando tutte le impurità.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato,
o con l’apposito attrezzo pela-tartufi affettarlo sottilmente e tenere da parte.
Lavare i petti di tacchino, asciugarli con carta assorbente da cucina,
batterli leggermente con il pesta-carne per rompere le fibre, peparli, salarli e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare 50gr di burro.
Aggiungere i petti di tacchino farli rosolare da ambo le parti a fuoco vivace.
Togliere dal fuoco, tagliarli a dadini e depositare in una ciotola.
Nel fondo di cottura dei petti far appassire la cipolla tritata,
unire le foglie di salvia, i funghi tritati e cuocere per 15 minuti
a fiamma moderata, mescolare di tanto in tanto.
Aggiungere nella ciotola con i petti di tacchino,
i funghi appena cotti, il tartufo a fettine, i tuorli,
noce moscata, pepe, sale ed amalgamare bene il tutto.
Sul piano di lavoro stendere le fette di prosciutto crudo,
mettere al centro di ognuna il ripieno di tacchino e funghi,
arrotolarle su sé stesse in modo da formare un involtino,
chiudere bene in modo che il ripieno non fuoresca
e fermare con uno stuzzicadenti.
Allineare gli involtini in una pirofila da forno imburrata
e cospargerli con un po’ di burro a fiocchetti.
Infornare a forno caldo a 180°c per 15 minuti,
bagnarli di tanto in tanto con il loro sugo.
Sfornare gli involtini, sgocciolarli sulla pirofila di cottura
e depositarli sulle fette di pane casereccio tostato
e su di un piatto di portata caldo.
Nella pirofila di cottura versare il marsala,
far evaporare un po’ a fiamma moderata,
aggiungere il restante burro, qualche goccia di limone
e mescolare.
Togliere dal fuoco
e versare il sugo sugli involtini.
Servire in tavola
direttamente sul piatto di portata preparato.
Nota
I Petti di Tacchino Prosciutto e Funghi si possono servire con un contorno di verdura fresca di stagione.
I tacchini (genere Meleagris) sono gallinacei snelli, con zampe piuttosto lunghe ed ali e coda proporzionalmente corte. Testa e parte superiore del collo appaiono bitorzolute, e dalla mandibola superiore del becco, breve robusto ed arcuato, pende nel maschio un’ escrescenza carnosa ed erettile di forma conica quando contratta e flaccida e pendula negli altri casi. Il tacchino “gloglotta”, quindi il suo verso è un gloglottio. In Europa, il tacchino fu introdotto poco dopo la scoperta dell’America. Nel XVI secolo esso era ancora rarissimo e ricercato, mentre oggi è uno dei più diffusi tra gli uccelli domestici. Il tacchino viene utilizzato soprattutto per la carne, l’incubazione, le uova e la piuma.
Grande consumo di tacchini si fa in alcuni paesi, specialmente in Inghilterra, per le feste di Natale. I maggiori paesi esportatori sono il Canada, l’Irlanda, l’Ungheria e la Iugoslavia.
In Italia si allevano tacchini di piccola mole (in parte esportati) soprattutto nell’Emilia e nel Mezzogiorno. Razze Italiane: Brianzolo, castano precoce, bronzato comune, bronzato dei colli Euganei, ermellinato di Rovigo, nero d’Italia, parma e piacenza, romagnolo. La carne di tacchino si distingue per il suo elevato apporto nutritivo associato ad una contenuta presenza di grassi, si tratta di una carne che dona tante proteine e pochi grassi e ciò spiega la sua affermazione nella cucina italiana. Tra i diversi tagli di carne di tacchino è molto nota la fesa, la parte corrispondente al petto del volatile, la quale può essere gustata sotto diverse forme. La fesa di tacchino è venduta intera, a fettine e come salume. La fesa intera è perfetta per la preparazione di arrosti delicati e magri, mentre le fettine possono essere cucinate in padella in pochi minuti, con burro e salvia o accompagnandole a verdure saltate. Dai muscoli del petto dei tacchini viene anche ricavato un ottimo salume, insaccato in una rete elastica e affumicato o spennellato sulla superficie con del caramello. Questo salume è ottimo da tagliare a fette e da gustare da solo oppure accompagnandolo con una saporita salsa tonnata o maionese. La salsa fatta con tonno, maionese, capperi, acciughe, limone e pepe è un connubio ideale tra la carne di tacchino e la salsa tonnata ottima anche per la preparazione di panini imbottiti. La più antica rappresentazione di un tacchino in pittura in Europa si trova nella “Stanza degli Uccelli” di Villa Medici a Roma, fatta affrescare a Jacopo Zucchi nel 1576-1580 da Ferdinando I De’ Medici.