Ingredienti
- 900gr Farina 00
- 600cl Acqua
- 15gr Lievito di birra
- 15gr Sale
- 300gr Polpa pomodoroproduzione Emiliana
- 500gr Mozzarellalatte vaccino asciutta
- 10gr Sale
- 1 cucchiaio origano
- 1 macinata Pepenero
- 5 cucchiai Olio Evo
- 5 Filetti di acciuga
- qb olio arachidio di soia
Direzione
Pizza come da Spontini fatta in casa versione invernale
La Pizza come da Spontini fatta in casa versione invernale per i milanesi è sinonimo di pizza al trancio. La sua è una storia di tradizione, nata dagli incroci di famiglie di ristoratori toscani immigrati a Milano all’inizio del ‘900. Fondatori di Cibi Cotti, trattorie senza tavoli con poche mensole d’appoggio, nel ’53 lanciarono la prima pizza al trancio
Per la Pizza come da Spontini fatta in casa versione invernale
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Su una spianatoia di marmo, preparare la classica “fontana” con la farina.
Sciogliere il lievito in una ciotola ed unire poco alla volta acqua e lievito.
Impastare fino a raggiungere una consistenza elastica e non troppo umida,
salare e far riposare 20-30 minuti.
Oppure impastare in planetaria con fruste ritorte,
o gancio, per 10 minuti, salare e far riposare per 30 minuti.
Ungere la teglia con olio di soia o di arachidi, stendere l’impasto con un mattarello
e metterlo in una teglia da forno di Ø 32 cm o rettangolare da 36x26x5 cm
e far riposare per altri 30 minuti.
Schiacciare la polpa di pomodoro e condirla con sale,
pepe, origano, acciughe a pezzi, olio e tenere da parte.
Sgocciolare la mozzarella,
tagliarla ben asciutta a fette regolari di 5mm di spessore e tenere da parte.
Stendere la salsa sulla pizza ed infornare alla temperatura più alta possibile
(nei forni di casa, 250 °C).
Dopo i 15 minuti disporre la mozzarella tagliata,
in maniera molto fitta e bucherellare la pizza.
Infornare ancora alla stessa temperatura per 10 minuti.
Sfornare e tagliare la pizza con l’apposita rotella in 6 parti.
Servire in tavola ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
Spontini per i milanesi è sinonimo di pizza al trancio. La sua è una storia di tradizione, nata dagli incroci di famiglie di ristoratori toscani immigrati a Milano all’inizio del ‘900. Fondatori di Cibi Cotti, trattorie senza tavoli con poche mensole d’appoggio, nel ’53 lanciarono la prima pizza al trancio: alta, filante, economica, con poche varianti, ispirata allo sfincione siciliano.
Una formula mai cambiata nel tempo, vincente tanto da essere moltiplicata nella catena di pizzerie Spontini aperte in varie zone di Milano. Il discendente dal fiuto imprenditoriale, Massimo Innocenti, ha concesso un solo ritocco: l’inconfondibile trancio leggermente soffritto che con l’equivalente del valore di 3,50 euro sfamava da ragazzi, oggi è solo meno salato.
Dalla rosticceria toscana della Famiglia Banti allora chiamata “Cibi Cotti”, trasformata nel 1953 in pizzeria al trancio, nasce la Pizzeria Spontini, una delle prime di Milano. In Via Spontini 4, si serve una versione rivista, più attuale, dello “sfincione” palermitano: una pizza a base morbida, lievitata a lungo, cotta a legna, con pochi ingredienti: pomodoro, mozzarella e acciughe.
È da questa prima “bottega” che Giuliano Innocenti e Antonia Giarelli costruiscono la base di un grande successo e rispondono all’invito di Milano, città sempre più affamata, che cresce in modo esponenziale e va sempre più veloce. La gestione famigliare, un prodotto collaudato e semplice, un servizio efficiente: alla pizza Spontini non si aggiungono varianti, da 30 anni la ricetta rimane la stessa ed oggi fa moda. Le innovazioni nei ristoranti sono altre:
Spontini è il primo locale no-smoking in Italia già nel 2001.
Oggi non solo a Milano: Spontini ha varcato i confini della città, aprendo a Monza e con un progetto di ampliamento all’estero, prima in Giappone, con 5 nuove pizzerie a Tokyo, e dal 2016 negli Emirati Arabi.
Questa ricetta si può trovare sul sito di Spontini.