Ingredienti
- 2 pollopiccoli da 600gr l’uno
- 100gr Prosciutto crudo1 sol fetta
- 1 rametto Salvia
- 30gr Farina 00
- 1/2 bicchiere Vino bianco secco
- 3 cucchiai Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Polletti alla Valtellinese
I Polletti alla Valtellinese sono un secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per i Polletti alla Valtellinese disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina le foglie di salvia e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a dadini il prosciutto crudo e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere il pangrattato e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, pulire i polletti, togliere le interiora, le zampe, il collo, la testa, lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, tagliarli a pezzi condirli internamente ed esternamente con pepe e sale e passarli i pezzi nella farina.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere i pezzi dei polletti e farli dorare in ogni loro parte a fiamma vivace.
Unire il prosciutto crudo a dadini, abbassare la fiamma.
Versare il vino bianco, le foglie di salvia, continuare la cottura fino alla evaporazione completa del vino e i pezzi di pollo saranno ben cotti e dorati.
Depositare i pezzi di pollo su di un piatto di portata ed irrorarli con il loro sugo di cottura.
Servire in tavola direttamente sul piatto di portata preparato.
Nota
I Polletti alla Valtellinese si possono accompagnare con patate fritte o cotte al forno o con verdure fresche di stagione.
Il pollo o Gallus gallus domesticus o Gallus sinae, è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche di origini indiane. I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissimi scopi: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali. Il maschio riproduttore è più propriamente chiamato gallo, la femmina gallina; quando quest’ultima alleva i pulcini viene detta chioccia. A seconda dell’età e del peso il pollo viene definito anche: pulcino, fino a 3-5 mesi ed un peso di 500gr, pollo di grano, fino ad 1 anno e 1 kg di peso, pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 kg circa, galletto il maschio giovane di circa 6 mesi, gallo ruspante quello al massimo di 10 mesi, cappone il maschio castrato all’età circa di due mesi che arriva fino a circa 2,5 kg. In natura i polli possono vivere da cinque a tredici anni a seconda della razza. Negli allevamenti intensivi, i polli da carne generalmente vengono abbattuti all’età di 6-14 settimane. Le razze selezionate per la produzione di uova possono fornire fino a 300 uova l’anno. Le galline ovaiole, raggiunta l’età di 12 mesi, cominciano a diminuire la capacità produttiva; vengono quindi macellate per ricavare alimenti per l’infanzia, alimenti per animali e altri prodotti alimentari. Il pollo più vecchio del mondo, secondo il Guinness dei primati, è morto all’età di 16 anni. Il termine “pulcino”, generico per i piccoli di uccelli, viene sovente identificato specificamente per i piccoli della gallina. Il periodo di cova dura all’incirca 3 settimane (nella cultura contadina si suole dire “21 giorni”), lo svezzamento dei pulcini circa un paio di mesi. Nell’ italiano come nelle varie forme linguistiche, dialettali nazionali e delle lingue regionali, vengono più spesso usati i termini gallina e gallo, con un preponderante riferimento alla prima definizione per indicare tutta la specie, data la sproporzione (in allevamento) fra il numero delle prime e quello dei secondi.