Ingredienti
- 500gr Carne trita di manzo
- 500gr Passata di pomodoro
- 200gr Mozzarella
- 70gr Burro
- 200gr mollica panerafferma
- 2 Uova
- 1 ciuffetto Basilico
- 1 ciuffetto Prezzemolo
- 1 Cipolla
- 1/2 litro olio arachidi
- 2 cucchiai Olio Evo
- 20gr Farina 00
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Polpette alla Napoletana
Le Polpette alla Napoletana sono un secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per le Polpette alla Napoletana disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di basilico, tritarle e
tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
In una ciotola con acqua tiepida mettere a rinvenire la mollica di pane per almeno 30 minuti, strizzarla e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a fettine la mozzarella e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere la farina e tenere da parte.
In una ciotola mettere la carne trita, la mollica di pane strizzata, il prezzemolo tritato, il parmigiano, pepe, sale le uova e mescolare bene al fine di ottenere un composto omogeneo.
Prendere con 1 cucchiaio un po’ di composto preparato e con le mani formare delle palline della grandezza di circa 50gr, formare delle polpette appiattite con le mani, mettere su ogni polpetta 1 fettina di mozzarella e passarle nella farina.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Immergere le polpette nell’olio bollente un po’ per volta.
Friggerle in ogni loro parte, girandole ogni tanto fino a doratura completa.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere la cipolla tritata e far dorare.
Unire la passata di pomodoro, pepe, sale e cuocere per 20 minuti a fiamma moderata.
Aggiungere le polpette e far insaporire rigirandole per 5 minuti a fiamma bassa.
Mettere le polpette con il loro sugo su di un piatto di portata e spolverizzarle con il basilico tritato.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata.
Nota
Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.
Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.
Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.
Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.
La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.