Polpette di Ceci e Barbabietole

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Polpette di Ceci e Barbabietole

Le Polpette di Ceci e Barbabietole sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come contorno gustoso e saporito, anche vegetariano, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.

Per le Polpette di Ceci e Barbabietole disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Sgocciolare i ceci dal liquido di conservazione e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di basilico e tenere da parte.

Pulire, lavare, la barbabietola, asciugare con carta assorbente da cucina, tagliare a pezzi e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il lime, tagliare una scorza facendo attenzione a non prelevare la pellicina bianca sottostante, tritarla finemente e tenere da parte.

Nel bicchiere del mixer mettere i ceci, i pezzi di barbabietola, il basilico, 1 uovo e frullare al fine di ottenere una crema omogenea.

Mettere il composto in una ciotola.

Aggiungere la scorza tritata del lime, sale, la metà del pangrattato e mescolare in modo da ottenere un composto sodo ed omogeneo.

Con il composto ottenuto formare con le mani delle polpette possibilmente tutte uguali come dimensione, come una prugna.

Passarle nel pangrattato facendo in modo che aderisca bene.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.

Metterle nell’olio bollente un po’ per volta.

Friggerle in ogni loro parte, girandole ogni tanto fino a doratura completa.

Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

Mettere le polpette allineate su di un piatto di portata.

Servire in tavola su piatto di portata.

Nota

Le Polpette di Ceci e Barbabietole, se servite come contorno, si accompagnano con uova fritte, carni e pesci al forno od arrostiti o si possono servire come secondo piatto vegetariano.

ll cece (Cicer arietinum) è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae.

I semi di questa pianta sono i ceci, legumi ampiamente usati nell’alimentazione umana che rappresentano un’ottima fonte proteica.

Il nome deriva dal latino cicer. È noto che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso.

L’epiteto specifibo “arietinum” si riferisce invece alla somiglianza che hanno i semi con il profilo della testa di un ariete.

È stata una delle prime colture domesticate; il cece coltivato deriva da forme selvatiche del genere Cicer, probabilmente da Cicer Reticolatum.

Le specie selvatiche si sono originate probabilmente in Turchia, mentre le prime testimonianze archeologiche della coltivazione del cece risalgono all’età del bronzo e sono state rinvenute in Iraq; i ceci si diffusero in tutto il mondo antico: antico Egitto, Grecia antica, Impero Romano.

Il cece è la terza leguminosa per produzione mondiale, dopo la soia e il fagiolo; la coltivazione avviene principalmente in India e Australia.

In Italia la coltivazione non è molto diffusa a causa delle basse rese e della scarsa richiesta; viene consumato principalmente in Liguria e in Toscana, dove piatti tipici a base di ceci sono la Farinata e la Panissa, nelle regioni centrali come minestra e nelle regioni meridionali insieme con la pasta.

In Sicilia ne viene utilizzata la farina per produrre le Panelle, l’impasto a base di farina di ceci viene fritto nell’olio.

Questa pianta trova le sue condizioni ottimali in ambienti semiaridi, nei climi temperati viene seminato a fine inverno, data la sua scarsa resistenza al freddo, e raccolta durante l’estate.

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