Polpettone Napoletano

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Polpettone Napoletano

Il Polpettone Napoletano è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

 

Per il Polpettone Napoletano
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una ciotola
mettere a bagno nel latte caldo la mollica di pane
o il pancarrè senza crosta,
strizzare bene e tenere da parte.

In una ciotola mettere a bagno
in acqua tiepida l’uva passa
per 30 minuti e tenere da parte.

Sul piano di lavoro,
con un coltello ben affilato,
tritare fine mente il prosciutto
e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare la cipolla
e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di maggiorana, tritarle e tenere da parte.

Pelare, tritare l’aglio
e tenere da parte.

Pelare, lavare, la carota
e tenere da parte.

Lavare, pestare
con la lama di un coltello la gamba di sedano,
tagliarla a pezzetti e tenere da parte.

In una ciotola mettere il prosciutto tritato,
l’aglio tritato, il prezzemolo trito, la maggiorana trita,
la mollica di pane ben strizzata, 1 uovo, sale,
pepe ed amalgamare bene il tutto.

Sul piano di lavoro battere delicatamente la fetta di manzo
in modo di allargarla bene, condirla con sale e pepe.

Distribuire sulla fetta di manzo il composto preparato,
livellandolo bene, con una spatola,
su tutta la superficie della fetta di manzo.

Distribuire sopra il composto tritato,
in modo uniforme,
i pinoli e l’uva passa ben strizzata.

Arrotolare la fetta su sé stessa
in modo da ottenere un salame
non troppo lungo.

Legare il salame in ogni sua parte.

In una padella antiaderente capiente
mettere a scaldare l’olio evo.

Mettere a rosolare in ogni sua parte il salame di carne
legato fino a doratura.

Aggiungere la cipolla, il sedano,
la carota ed il chiodo di garofano
e far rosolare.

Unire la salsa di pomodoro
e cuocere per 120 minuti,
a fiamma bassa e a padella coperta.

Se la preparazione asciugasse troppo,
aggiungere un po’ di acqua calda.

A cottura ultimata,
far riposare fuori da fuoco per 10 minuti,
slegare il polpettone tagliarlo a fette
e depositarlo in modo ordinato su di un piatto di portata.

Versare sopra le fette la sua salsa passata al colino fine.

Servire il polpettone in tavola su piatto di portata
o servire a fette con il suo sugo ad ogni commensale
su piatto individuale.

 

 

Nota
Il Polpettone Napoletano si può accompagnare con patate al forno, con insalata fresca o verdura cotta.

Il sugo è anche ottimo per condire la pasta asciutta, come penne, maccheroni, ecc.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

Polpettone alle spezie

 

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