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Polpi alla Napoletana

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Ingredienti

Regolare le porzioni
2 Polipo da 500gr l’uno
2 limone
1 ciuffetto Prezzemolo
4 cucchiai Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

informazioni Nutrizionali

29,7g
Proteine
164k
Calorie
2,1g
Grassi
4,4g
Carboidrati
0,8g
Zuccheri

Polpi alla Napoletana

Polpi alla Napoletana

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Polpi alla Napoletana:
Mettere i 2 polpi nell’acqua con i tentacoli rivolti verso l’alto, far riprendere il bollore e cuocere per circa 15 minuti a fiamma bassa.
Controllare se i polipi sono teneri dopo 10 minuti dalla ripresa del bollore, sollevare i polpi con una pinza ed infilzarli con i rebbi di una forchetta alla base della testa, vicino all’attaccatura dei tentacoli, la carne dovrà risultare tenera, se non lo fosse continuare la cottura per altri 5 minuti.
A cottura ultimata spegnere il fuoco e far raffreddare i polpi completamente in pentola nella sua acqua di cottura coperti dal coperchio.
Scolarli, tagliarli a pezzi, disporli su di un piatto di portata, spolverizzarli con il prezzemolo tritato e contornarli con le fette di limone.

  • 55
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Polpi alla Napoletana

I Polpi alla Napoletana sono un secondo piatto gustoso, ottimo da servire per un pranzo od una cena a base di pesce con familiari ed amici.

Per i Polpi alla Napoletana disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Lavare i limoni, asciugarli con carta assorbente da cucina, tagliarli a spicchi e tenere da parte.

Per pulire bene i polpi staccare con le dita la pellicola che ricopre la sacca che contiene le interiora, per agevolare l’operazione immergere i polipi per alcuni minuti in acqua salata, eliminare le budella e risciacquare poi abbondantemente sotto l’acqua corrente.

Depositarli sul piano di lavoro capovolgerli per individuare il becco, si trova nel lembo di carne che unisce i tentacoli, incidere con un coltello ben affilato e far pressione con le dita in modo da far fuoriuscire il becco.

Rigirare ancora i polpi e tagliare con le forbici gli occhi ed eliminarli.

Battere leggermente la polpa dei polpi con un batticarne, in modo da ammorbidirli.

Risciacquare sotto acqua corrente mettere i polpi su di un panno asciutto a scolare e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, prendere un polpo per la testa, uno per volta, immergere nell’acqua bollente solo i tentacoli e risollevarlo e ripetete l’operazione velocemente per 4 o 5 volte fino a quando i tentacoli non risulteranno ben arricciati.

Mettere i 2 polpi nell’acqua con i tentacoli rivolti verso l’alto, far riprendere il bollore e cuocere per circa 15 minuti a fiamma bassa.

Controllare se i polipi sono teneri dopo 10 minuti dalla ripresa del bollore, sollevare i polpi con una pinza ed infilzarli con i rebbi di una forchetta alla base della testa, vicino all’attaccatura dei tentacoli, la carne dovrà risultare tenera, se non lo fosse continuare la cottura per altri 5 minuti.

A cottura ultimata spegnere il fuoco e far raffreddare i polpi completamente in pentola nella sua acqua di cottura coperti dal coperchio.

Scolarli, tagliarli a pezzi, disporli su di un piatto di portata, spolverizzarli con il prezzemolo tritato e contornarli con le fette di limone.

Servire in tavola direttamente nel piatto di portata preparato con un ottimo olio evo e pepe serviti a parte a disposizione dei commensali.

 

 

Nota

I Polpi alla Napoletana si possono servire come contorno con patate lesse a pezzi.

Il polpo ed il polipo sono due animali distinti che troppo spesso vengo confusi. I polipi (dal greco πολύς, polýs, “molto” e πούς, poùs, “piede”, quindi “dai molti piedi”), sono animali appartenenti al phylum degli Cnidaria, il polpo è un cefalopode del phylum Mollusca.

Il polpo comune (Octopus vulgaris ) o piovra è un cefalopode della famiglia Octopodidae. Viene chiamato anche pòlipo nell’uso comune, ma non deve essere confuso con il polipo che invece è ad esempio l’animale (appartenente agli Cnidari) che dà origine al corallo.

Il polpo è un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l’assenza di endo ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo. Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell’anno: da settembre a dicembre (in buone quantità, seppur ancora di piccola taglia) e da maggio a luglio (periodo nel quale è di taglia più grossa). Il polpo è un mollusco molto ambito nella pesca di professione, ma anche sportiva. Le tecniche di pesca sono tradizionali e consistono nell’utilizzo di un’esca chiamata polpara che talvolta viene utilizzata insieme a granchi e pesci. Talvolta il polpo fresco viene preparato con la tecnica dell’arricciatura direttamente sugli scogli o in macchine apposite che ne consentono la degustazione a crudo. Il polpo arricciato si presenta con i tentacoli a forma di “boccoli”, le ventose dilatate ed ha una caratteristica consistenza “croccante”. Per le sue carni gustose è utilizzato nelle cucine di molti paesi. Viene consumato principalmente bollito e successivamente condito in molteplici modi, ma anche arrostito, fritto ed in tegame.

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