Ingredienti
- 18 Pomodorisodi
- 18 Ostrica
- 2 cucchiai Olio Evo
- 30gr Burro
- 30gr Pangrattato
- 20gr Funghi secchi
- 1 Cipolle rossepiccola
- 1 spicchio Aglio
- 1 ciuffetto Prezzemolo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Pomodori ripieni con Ostriche alla Veneziana
I Pomodori ripieni con Ostriche alla Veneziana sono un piatto versatile si può servire come antipasto o come un secondo piatto, saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena importante con familiari ed amici.
Per i Pomodori ripieni con Ostriche alla Veneziana
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Pelare, tritare l’aglio e tenere da parte.
In una ciotola con acqua tiepida mettere a rinvenire i funghi
per almeno 30 minuti, strizzarli, tritarli e tenere da parte.
Lavare i pomodori sotto acqua corrente e tenere da parte.
In una pentola di acqua bollente, gettare i pomodori,
far bollire per 3 minuti, prelevarli dalla pentola con un mestolo forato
e spellarli.
Tagliare la parte superiore di ogni pomodoro,
svuotarli delicatamente della polpa e dei semi.
Disporre, in buon ordine,
i pomodori in una teglia da forno unta di burro
e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro.
Aggiungere la cipolla tritata
e farla dorare a fiamma moderata.
Togliere la cipolla, aggiungere il prezzemolo tritato,
l’aglio trito, i funghi tritati sale, pepe, le 18 ostriche,
mescolare bene e far cuocere per 8 minuti a fiamma moderata.
Togliere la padella dal fuoco.
Prelevare con un cucchiaio l’intingolo preparato
e riempire i pomodori disposti nella teglia,
spolverizzare ognuno con il pangrattato.
Infornare a forno caldo 180°C per 15 minuti
o a doratura dei pomodori.
Sfornare e depositare i pomodori ben allineati su di un piatto di portata caldo.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata.
Nota
I Pomodori ripieni con Ostriche alla Veneziana sono un ottimo antipasto per un pranzo o cena a base di pesce od un secondo piatto ricco, aumentando la porzione individuale di ogni commensale.
Il pomodoro (Solanum lycopersicum, identificato secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) Lycopersicon esculentum (L.) Karsten ex Farw. della famiglia delle Solanacee, è una pianta annuale. Le sue bacche, dal caratteristico colore rosso, sono largamente utilizzate in ambito alimentare in molti Paesi del mondo.
Il pomodoro è nativo della zona dell’America centrale, del Sud America e della parte meridionale dell’America settentrionale, zona compresa oggi tra i paesi del Messico e Perù. Gli Aztechi lo chiamarono xitomatl, mentre il termine tomatl indicava vari frutti simili fra loro, in genere sugosi.
La data del suo arrivo in Europa è il 1540 quando lo spagnolo Hernan Cortes rientrò in patria e ne portò alcuni esemplari; ma la sua coltivazione e diffusione attese fino alla seconda metà del XVII secolo. In Italia è documentato da Pietro Andrea Mattioli che nel suo Medici Senensis Commentarii del 1544 lo definì mala aurea, poi tradotto letteralmente in italiano come “pomo d’oro” dal suo caratteristico colore giallo oro. Ma già nel 1572 in una lettera di Costanzo Felici a Ulisse Aldrovandi si fa riferimento ad una varietà di colore rosso gagliardamente, che poi venne selezionata nel tempo e divenne prevalente. In particolare, la tradizione locale dice che la selezione decisiva del viraggio al rosso si ebbe nell’agro nocerino nel 600 o nel 700, dove tuttora la coltivazione del pomodoro è una delle principali industrie e nel cui circondario si conservano varietà importanti come il pomodoro di Sorrento, originale ingrediente della caprese, il pomodoro Corbarino ed il pomodorino giallo del Vesuvio che ancora conserva il colorito originario. Nel 1762 ne furono definite le tecniche di conservazione in seguito agli studi di Lazzaro Spallanzani che, per primo, notò come gli estratti fatti bollire e posti in contenitori chiusi non si alterassero. In seguito, nel 1809, un cuoco parigino, Nicolas Appert, pubblicò l’opera L’art de conserver les substances alimentaires d’origine animale et végétale pour pleusieurs années, dove fra gli altri alimenti era citato anche il pomodoro. Il pomodoro è ricco di acqua, di minerali, di antiradicali liberi come lo zinco ed il selenio, di vitamine antiossidanti come la A e la C, necessarie per la elasticità della pelle e numerose fibre solubili che saziano senza irritare l’intestino. Per 100gr di pomodoro si riscontrano solo 18 calorie per cui è indicato anche per diete ipocaloriche, inoltre, la tomatina presente nel pomodoro combatte le cardiopatie ed i tumori.