Putizza Triestina

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Putizza Triestina

La Putizza Triestina è un dolce ideale per le festività Natalizie e Pasquali, è una torta semplice ma molto buona.

Per la Putizza Triestina
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Togliere il burro dal frigorifero
e lasciare a temperatura ambiente.

In una ciotola mettere l’uvetta a rinvenire con acqua tiepida,
per almeno 30 minuti, strizzarla e tenere da parte.

In un piatto fondo sbattere l’uovo e tenere da parte

Sul piano di lavoro spezzettare grossolanamente i gherigli di noce
e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il limone,
pelarlo facendo attenzione a non prelevare la pellicina bianca sotto la scorza,
tritare finemente la scorza e tenere da parte.

In una tazzina far sciogliere il lievito con il latte tiepido.

Sul piano di lavoro fare la fontana con la farina,
aggiungere lo zucchero, il lievito sciolto
ed impastare fino ad ottenere un panetto.

Mettere il panetto in una ciotola
e depositare in forno spento a lievitare per 60 minuti circa.

Unire al panetto la scorza di limone tritata, il burro ammorbidito,
impastare bene, aggiungere i tuorli e rimpastare fino a che l’impasto farà le bolle
e si taccherà dal piano di lavoro in un sol pezzo.

Stendere l’impasto con il mattarello e dare la forma rettangolare,
mettere il rettangolo su di un canovaccio pulito coperto con un po’ di farina.

Preparare il ripieno:

in una ciotola mettere le noci spezzettate,
l’uvetta strizzata, il pangrattato, il rum e mescolare bene.

Stendere il ripieno uniformemente sul rettangolo di pasta,
arrotolare la pasta su sé stessa.

Depositarla a cerchio in una tortiera con cerniera imburrata del diametro di 20cm
e lasciar lievitare per 60 minuti nel forno spento.

Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto.

Infornare a forno caldo a 180°C per 50 minuti.

Sfornare, far raffreddare
e depositare su piatto di portata.

Servire in tavola su piatto di portata
o su alzatina per dolci.

 

Nota
La Putizza Triestina è dolce triestino, in particolare della cucina tradizionale del Carso, che viene solitamente consumato durante le feste Natalizie e Pasquali. Originario della vicina Slovenia, col nome di Potica, si è diffuso in tutta la zona carsica, a Gorizia e Trieste.

La putizza o potizza è un dolce tipico della Slovenia. Ben nota anche in zona del Carso. La potica fa parte del patrimonio gastronomico sloveno, dove viene considerata una vera “regina dei piatti delle festività” e una vera e propria “ambasciatrice nazionale”.

La putizza costituisce una delle innumerevoli varianti dei dolci arrotolati di origine austro-ungarica, unitamente alla gubana e al presnitz e altri tipi, dai quali si differenzia per la maggior ricchezza del ripieno, per la forma, la lavorazione a tre impasti e la lievitazione che conferisce maggiore sofficità.

La parola potiza o putiza è uno slavismo del dialetto triestino preso in prestito dalla parola slava potica (pronuncia: potiza), la quale deriva dal verbo poviti che significa avvolgere, arrotolare, che è appunto la principale caratteristica del dolce.

In maniera analoga anche lo strudel, che in tedesco significa vortice, richiama il movimento rotatorio eseguito nella preparazione.

Il dolce ha origini carsiche risalenti al medioevo e venne descritto nel 1575 dal pastore luterano sloveno Primoz Trubar e in seguito nei ricettari viennesi nel XVIII secolo.

La tradizione triestina racconta tuttavia che la prima putizza venne presentata nel 1864 agli arciduchi austroungarici Massimiliano I del Messico e Carlotta del Belgio durante una festa organizzata al Castello di Miramare di Trieste.

La ricetta della putizza è riportata nel manuale di cucina della Germania meridionale (Die süddeutsche Küche) pubblicato nel 1890 a Graz da Katarina Prato.

Durante la mostra d’arte popolare italiana organizzata a Trieste nel 1922 organizzata dal locale Circolo Artistico venne presentato a Gabriele D’Annunzio un quaderno di 92 ricette scritte da Luisa Moratto di Cherso, tra cui quelle di pinza, potizza e presniz. Nel 1927 Maria Stelvio inserì la “potiza di Gorizia” nel suo noto ricettario Cucina triestina: metodo e ricettario pratico economico.

La putizza è riconosciuta in Italia come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della regione Friuli-Venezia Giulia. Nel 2016 la camera di commercio di Trieste ha redatto il disciplinare di produzione della “putizza di Trieste”.

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