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Risotto con Raspadura e Mango

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Ingredienti

Regolare le porzioni
400gr Riso Carnaroli
150gr Raspadura
150gr mango solo polpa
1 Avocado
1 pezzetto Zenzero fresco
1 limone
1 bustina Zafferano
20gr Burro
1,5 litri Brodo vegetale vedi nota
qb Sale

informazioni Nutrizionali

2,4g
Proteine
131k
Calorie
0,8g
Grassi
29g
Carboidrati
0,7g
Zuccheri

Risotto con Raspadura e Mango

Risotto con Raspadura e Mango

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Risotto con Raspadura e Mango:
In una padella larga antiaderente mettere a scaldare 10gr di burro.
Aggiungere il riso e farlo tostare per 2 minuti mescolando.
1 mestolo di brodo preparato, mescolare e portare a cottura versando 1 mestolo di riso per volta sempre mescolando.
A metà cottura aggiungere il bicchiere di brodo allo zafferano, i 100gr di mango frullato e continuare la cottura.
A cottura ultimata togliere la padella dal fuoco, unire il restante burro, il mango a dadini, 80gr di raspadura, lo zenzero grattugiato ed amalgamare bene il tutto.
Versare il risotto in una zuppiera, versare sopra la restante raspadura e le fettine di avocado.

  • 35
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Risotto con Raspadura e Mango

Il Risotto con Raspadura e Mango è un primo piatto insolito, gustoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per il Risotto con Raspadura e Mango disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una pentola con 1,5 litri di acqua leggermente salata ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota, far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Pelare il mango, togliere il nocciolo, frullare 100gr di mango ed il resto tagliarlo a dadini e tenere da parte.

Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.

Pelare il pezzetto di zenzero, grattugiarlo e tenere da parte.

Pelare l’avocado, togliere il nocciolo, affettarlo sottilmente, tenere a bagno nel succo di limone e tenere da parte.

Sciogliere lo zafferano in un bicchiere di brodo e tenere da parte.

In una padella larga antiaderente mettere a scaldare 10gr di burro.

Aggiungere il riso e farlo tostare per 2 minuti mescolando.

Versare 1 mestolo di brodo preparato, mescolare e portare a cottura versando 1 mestolo di brodo vegetale per volta sempre mescolando.

A metà cottura aggiungere il bicchiere di brodo allo zafferano, i 100gr di mango frullato e continuare la cottura.

A cottura ultimata togliere la padella dal fuoco, unire il restante burro, il mango a dadini, 80gr di raspadura, lo zenzero grattugiato ed amalgamare bene il tutto mescolando.

Versare il risotto in una zuppiera, versare sopra la restante raspadura e le fettine di avocado.

Servire in tavola direttamente nella zuppiera.

Nota

DADO VEGETALE

Ingredienti: 250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano – 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio – 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo – 4 vasetti Bormioli da 250gr –

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno.

Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale.

Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

Il mango è un frutto di tipo drupa che proviene da numerose specie di alberi tropicali appartenenti al genere mangifera, coltivati prevalentemente per la loro frutta.

La parola “mango” deriva dalla parola Tamil maangai e poi attraverso il Malayalam fino al portoghese manga. La prima attestazione della parola in una lingua europea si trova nel 1510 in un testo di Ludovico de Varthema in italiano come Manga.
È di origine indiana e fin da tempi remoti ha avuto una rilevante importanza: appare in molte leggende indiane e tutt’oggi viene considerato sacro dagli Indù, e usato come ornamento per i loro templi.

La maggior parte di queste specie si trova nella natura in maniera selvatica. Il genere appartiene alla famiglia Anacardiacee degli anacardi. I mango in particolare sono autoctoni dell’Asia meridionale, da dove proviene il “mango comune” o il “mango indiano”, Mangifera indica, che è stato distribuito in tutto il mondo per diventare uno dei frutti più coltivati nei tropici. Altre specie di Mangifera vengono coltivate in luoghi differenti.

Il mango è il frutto nazionale delle Filippine, del Pakistan e dell’India e anche l’Albero nazionale del Bangladesh.

Il mango maturo è generalmente dolce, anche se ovviamente il sapore e la consistenza variano a seconda delle Cultivar. Alcune hanno una consistenza morbida e polposa, simile a quella di una prugna molto matura; altre invece hanno una consistenza più solida, come quella di un melone o di un avocado.
Per il consumo di frutti acerbi cotti la buccia del mango può essere lasciata sul frutto, anche se c’è la possibilità che causi dermatiti alle labbra, ai denti e alle gengive nei soggetti sensibili. Nei frutti maturi che debbono essere consumati freschi la buccia può essere dura e amara, per cui generalmente non viene consumata, sebbene in alcune varietà ne sia possibile il consumo.

Il frutto, se acquistato acerbo, si conserva a temperatura ambiente fino a quando non diviene morbido e poi lo si consuma al naturale privandolo della buccia e tagliando due grosse fette in corrispondenza del nocciolo. Il taglio a porcospino è un altro modo in cui viene consumato.

I manghi sono ampiamente usati in cucina. Il mango acerbo insieme con altri ingredienti forma il chutney, condimento molto diffuso in India per accompagnare la carne, oppure può essere mangiato crudo con sale o salsa di soia. Una bibita estiva rinfrescante chiamata panna o panha viene fatta con i manghi. Sebbene i frutti maturi vengano principalmente mangiati freschi, essi vengono usati anche in alcune ricette. L’Aamras è una bibita popolare fatta con mango e zucchero o latte, ed è bevuta accompagnata col pane. I manghi maturi vengono anche spesso tagliati in fette sottili, disidratati, ripiegati e tagliati di nuovo. Le barrette ottenute sono simili alle barrette di Quava disponibili in alcuni paesi. Il frutto maturo è anche aggiunto a prodotti come il muesli. I manghi possono anche essere usati per fare succhi, nettari, e per dare sapore o essere il principale ingrediente in sorbetti e gelati. I manghi acerbi possono essere mangiati col bagoon (specialmente nelle Filippine), salsa di pesce o un pizzico di sale.

I manghi rappresentano circa la metà della produzione complessiva mondiale di frutta tropicale. I 10 paesi con la maggiore produzione coprono l’80% della produzione mondiale

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