Ingredienti
- 1 mazzo Prezzemolo
- 3 spicchi Aglio
- qb Olio Evo
- 3 Uova
- 100gr mollica pane
- qb aceto
- qb Sale
Direzione
Salsa Verde piacentina
La Salsa Verde piacentina si accompagna molto bene alle carni lesse. La Salsa Verde piacentina è perfetta per accompagnare il bollito di carne, i tomini, i crostini di pane e del pesce lesso. La Salsa Verde piacentina si utilizza anche sulle verdure, sui crostini e per arricchire la pasta fresca.
Per la Salsa Verde piacentina
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, e tenere da parte.
Pelare, l’aglio e tenere da parte.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere le uova a bollire per 10 minuti.
Lasciarle raffreddare,
sgusciarle e ricavare i tuorli e tenere da parte
Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una salsa abbastanza densa,
liscia ed omogenea.
Mettere in salsiera e servire in tavola per l’uso.
Nota
La Salsa Verde piacentina è ideale per aromatizzare gli antipasti ed i secondi piatti.
Un altro tipo di Salsa Verde denominata anche bagnet verd è una salsa tipica piemontese.
L’aglio (Allium sativum )
è una pianta coltivata bulbosa, assegnata tradizionalmente alla famiglia delle Lilliaceae.
Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.
A causa della sua coltivazione molto diffusa l’aglio viene considerato quasi ubiquitario, ma le sue origini sono asiatiche (sono state rintracciate nella Siberia sud-occidentale), velocemente diffusosi nel bacino mediterraneo e già conosciuto nell’antico Egitto.
L’odore caratteristico dell’aglio è dovuto a numerosi composti organici di zolfo tra cui l’ alliina ed i suoi derivati, come l’allicina ed il disolfuro di diallile.
La pianta non ama il freddo autunno-invernale. Allora comincia ad afflosciarsi, fino a seccarsi del tutto. È a questo punto che il tubero sotterraneo andrebbe raccolto. I bulbi che invece si lasciano in loco, rivegeteranno l’anno seguente, coi primi caldi. L’aglio in cucina è molto utilizzato come condimento, ad esempio come ingrediente per salse come Bagna cauda, pesto, aioli, tzatziki . La parte commestibile sono i bulbilli (spicchi). Si consuma crudo o cotto, fresco o secco, intero, a fettine, tritato, in polvere. Talvolta gli spicchi vengono utilizzati per insaporire la pietanza ma non vengono direttamente consumati.
Nel folclore europeo, si riteneva che l’aglio tenesse lontani i vampiri e si indossava in un sacchetto intorno al collo. Questa tradizione si può collegare al fatto che i vampiri erano considerati dei “parassiti” e conseguentemente l’aglio, avendo proprietà antibatteriche, li teneva lontani.
Il suo potere antisettico era noto fin dall’antichità: nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d’aglio per proteggersi dalle infezioni e tutt’oggi è ampiamente usato nella medicina popolare.
Si consigliava di tenere l’aglio addosso la notte che precede il 24 giugno (S. Giovanni Battista) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il solstizio d’ Estate.