Tartare di Carne e Avocado
La Tartare di Carne e Avocado è un secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per la Tartare di Carne e Avocado disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il filetto di manzo, sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tritarlo e tenere da parte.
Pelare l’avocado con il pela-verdure, tagliarlo finemente a dadini piccoli e tenere da parte.
Spremere il lime o se si preferisce 1 limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.
In una ciotola riunire il filetto tritato, l’avocado a dadini, il succo di lime, l’olio evo, pepe, sale, e mescolare delicatamente.
Con il composto preparato riempire per 4 volte un coppapasta da 6 cm di diametro e comporre la tartare, pressarla delicatamente con un cucchiaio, depositare le tartare su di un piatto di portata.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata.
Nota
La Tartare di Carne e Avocado si può completare con un rosso di uovo alla coque posato sopra.
Il filetto è un tipo di taglio di carne, principalmente di bovino ma anche di suino o di altro animale (es. selvaggina come la lepre o il cervo), proveniente dalla zona lombare dell’animale. Per analogia, si parla di “filetto” anche con riferimento alle parti più tenere della carne di pollo o altro uccello edule, ossia a quelle intorno alla “carena” o cresta sternale (cartilagine sporgente) del petto oppure a quelle della coscia disossata (“filetto di coscia”).
Filetto (nel senso indicato sopra per i volatili) è anche il “magret”, preparazione culinaria francese (di origine guascone, dunque diffusa anche nella Spagna settentrionale) che consiste in una parte del petto dell’anatra od oca messa all’ingrasso (per ricavarne anche il “fegato grasso” o foie gras, conservando sotto grasso il resto della carne per farne il “confit”) generalmente cotta “al sangue” oppure affumicata.
Il taglio interessa il muscolo grande anteriore fino alla vertebra lombare, vicino al rene. Poiché tale muscolo durante la vita dell’animale non viene quasi mai allenato rimane, nel consumo, particolarmente tenero.
L’utilizzo varia dagli arrosti alle bistecche.
La bistecca alla fiorentina, ad esempio, comprende sia il filetto che il controfiletto.