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Torta Glassata

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Ingredienti

Regolare le porzioni
Per la savoiarda
12 Uova
400gr Zucchero
400gr Fecola di patate
1 cucchiaino Lievito
Per la farcia
6 Tuorli
200gr Zucchero
10gr Farina 00
7dl Latte
1 stecca Vaniglia
200gr (albicocche, pere, fichi, ecc) Frutta secca
2dl Panna
2 cucchiai Rum bianco
Per la glassa
2 Albumi
500gr Zucchero a velo
1/2 limone

informazioni Nutrizionali

41,1g
Proteine
367k
Calorie
16,4g
Grassi
54,6g
Carboidrati
10,9g
Zuccheri

Torta Glassata

Torta Glassata

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere la torta in frigorifero per 2 ore.
Preparare la glassa reale:
montare, con lo sbattitore elettrico, gli albumi con il succo del mezzo limone ed unire lo zucchero poco a poco, frustando bene fino ad ottenere un composto sodo, omogeneo e lucido.
Spalmare la glassa su tutte le pareti della torta con una spatola.
Mettere il resto della glassa in una sacca a poche con bocchetta a stella e decorare i bordi.
Lasciare la torta al fresco fino al momento di servire.

  • 60
  • Serves 20
  • Medio

Ingredienti

  • Per la savoiarda

  • Per la farcia

  • Per la glassa

Direzione

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Torta Glassata

La Torta Glassata è una variante gustosa della torta di cioccolato. La Torta Glassata è un dolce squisito, perfetto per un’occasione speciale ma anche come dessert goloso per concludere un pranzo od una cena.

 

Per la Torta Glassata
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

 

Preparare la savoiarda:
In una ciotola capiente, lavorare i tuorli
e lo zucchero con la frusta elettrica
fino ad ottenere una spuma liscia e di colore chiaro.

Unire, alternando la fecola di patate mescolata con il lievito
ed i 3 albumi montati a neve,
mescolare delicatamente con 1 cucchiaio dal basso verso l’alto.

Versare il composto in 2 teglie rettangolari a bordi alti da 20x30cm,
imburrate ed infarinate.

Metterle nel forno freddo e accendere a 160°C.

Dopo 30 minuti controllare la cottura
infilando la lama di un coltellino nella pasta,
se esce asciutta la savoiarda è pronta,
altrimenti proseguire la cottura per qualche minuto.

(non aprire mai lo sportello del forno durante i primi 30 minuti
altrimenti la torta non lievita bene).

 

Preparare la crema pasticcera:
tagliare la frutta a dadini e metterla in una ciotola con il rum.

In un pentolino far bollire il latte
con la stecca di vaniglia spaccata in 2 per il lungo.

Lavorare in un pentolino i tuorli con lo zucchero,
unire la farina ed il latte.

Far ispessire a fuoco basso,
mescolando sempre con cucchiaio di legno,
spegnere il fuoco al primo bollore.

Passare la crema per un colino in una ciotola
ed unire la frutta secca.

Lasciar raffreddare mescolando ogni tanto
e quando la crema sarà fredda unire la panna montata
e tenere da parte.

 

Da una savoiarda ricavare un quadrato da 20cm di lato.

Nell’altra savoiarda ricavare 2 quadrati
uno di 15cm di lato e l’altro di 10cm di lato.

Dividerli tutti e tre in 2 parti in senso orizzontale.

 

Costruire la torta:
deporre 1 quadrato grande su di un piatto da torta
e spalmare metà della crema senza coprire tutta la superficie,
fermarsi a 2cm dai bordi.

Coprire con l’altro quadrato grande.

Deporre al centro 1 cucchiaio di crema
e far aderire 1 quadrato medio.

Spalmare i 2/3 della crema rimasta,
sempre a 2cm dai bordi
e coprire con l’altro quadrato medio.

Terminare nello stesso modo con i quadrati piccoli.

 

Mettere la torta in frigorifero per 2 ore.

 

Preparare la glassa reale:
montare, con lo sbattitore elettrico,
gli albumi con il succo del mezzo limone ed unire lo zucchero poco a poco,
frustando bene fino ad ottenere un composto sodo,
omogeneo e lucido.

Spalmare la glassa su tutte le pareti della torta
con una spatola.

Mettere il resto della glassa in una sacca a poche
con bocchetta a stella e decorare i bordi.

Lasciare la torta al fresco fino al momento di servire.

 

Per realizzare le foglie al cioccolato,
sciogliere 100gr di cioccolato a bagnomaria.

Per decorare la torta, a piacere,
si possono scegliere delle foglie fresche
e pulirle con un canovaccio.

Intingere un lato solo della foglia nel cioccolato
e deporre su di un piatto.

Lasciar raffreddare,
quando il cioccolato si è rappreso togliere la foglia vera
e decorare a proprio piacimento la torta.

Servire in tavola su piatto di portata
o su alzatina per dolci.

 

Nota
La Torta Glassata è il dessert che più rappresenta una pasticceria elegante e raffinata. La Torta Glassata  è un dolce goloso perfetto per compleanni e occasioni speciali familiari.

Il cioccolato, o cioccolata (specie se fusa o da spalmare), è un alimento derivato dai semi dell’albero del Cacao, ampiamente diffuso e consumato in tutto il mondo.Nella produzione artigianale di qualità, il cioccolato è preparato utilizzando la pasta di cacao come realizzata e imballata nei paesi d’origine con l’aggiunta di ingredienti ed aromi. In alcuni casi il produttore parte direttamente dalle fave di cacao procedendo alla tostaturae alle successive fasi della lavorazione. In questo modo il controllo del produttore sulle caratteristiche che avrà il prodotto finito è superiore. Nella produzione industriale o comunque di minor pregio qualitativo, è preparato miscelando ilburro di cacao (la parte grassa dei semi di cacao) con polvere di semi di cacao, zucchero e altri ingredienti facoltativi, come il latte, le mandorle, le nocciole. il pistacchio o altri aromi.

Oltre a ciò, il cioccolato è anche un ingrediente di svariati dolciumi, tra cui gelati, torte, biscotti e budini.

La pianta Theobroma cacao  (nome scientifico del cacao) fu classificata considerando il nome che aveva e l’uso che se ne faceva presso le civiltà che la utilizzavano all’epoca: cacao cibo degli Dei.

I Maya sono i primi a coltivare la pianta del cacao nelle terre tra la penisola dello Yucatan, il Chiapas  e la costa pacifica del Guatemala. Per gli Indios i semi sono così preziosi da essere utilizzati come vere e proprie monete. Il cacao ha addirittura significati simbolici e religiosi. Presso i maya il cioccolato veniva chiamato kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei”, e il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, nobili e guerrieri).

Il cioccolato si trova in varie qualità:

Cioccolato bianco: di colore avorio, lucido con profumo intenso, ricco e persistente; con sentori di latte, burro, vaniglia e biscotto; gusto dolce molto marcato, aroma intenso e persistente.

Cioccolato al latte: di colore marrone chiaro, lucido con profumo persistente, ricco e un aroma pieno di caramello e cacao. Al palato ha una buona fusibilità e una quantità percettibile di grassi; inoltre ha una struttura croccante. Gusto dolce con una leggera nota di amaro del cacao. Aroma intenso e persistente.

Cioccolato mi-doux: miscela di cioccolato al latte e fondente, colore marrone lucido, profumo intenso e persistente di cacao, caffè tostato e liquirizia. Buona fusibilità in bocca e struttura croccante. Gusto dolce con nota di amaro. Gusto intenso e persistente.

Surfin: dal colore marrone intenso, lucido con profumo intenso, forte e ampio; sentori di cacao tostato, liquirizia e tabacco. Struttura croccante in bocca e ottima fusibilità. Gusto dolce con una nota media di amaro e aroma fine e molto persistente.

Extra-bitter: dal colore marrone scuro, molto lucido. Profumo fragrante, aromatico, molto intenso e persistente. Sentori di cacao, caffè e orzo tostato. Struttura croccante, fusibilità lenta. Gusto intenso e persistente, amaro con una nota di dolce.

Amaro: dal colore marrone scuro tendente al nero. Profumo forte, molto intenso, aromatico. Sentori del cacao miscelata alla viola, al tabacco e alla liquirizia. Molto croccante al morso, fusibilità lenta in bocca, gusto amaro

Il cioccolato viene utilizzato nella preparazione di tantissimi prodotti dolciari, tra cui:

Cioccolato in barrette o blocchi, cioccolatini: possono essere di varie forme e arricchiti (ricoperti o ripieni) con tantissimi ingredienti. Tra i tanti tipi di cioccolatini si hanno i cremini, i gianduiotti. Praline, Uova di Pasqua e conigli pasquali, Scaglie di cioccolato: utilizzate per decorare e insaporire dolci. Torta al cioccolato (per esempio la ben nota Sacher). Crepes al cioccolato. Gelati o Semifreddi. Mousse al cioccolato. Snack tascabili dove è solitamente accostato ad altri alimenti dal sapore dolce (cocco, caramello, ecc.).

Le maggiori industrie di produzione del cioccolato sono:

in Svizzera, localizzata principalmente nella Svizzera Romanda, detiene record sia in termini di fatturato (1.690 milioni di franchi nel 2011) sia in termini di volume di produzione (176.332 tonnellate di cioccolato prodotte nel 2011) e di esportazione (il 60,7% della produzione). Il Paese vanta inoltre il più alto consumo di cioccolato procapite al mondo (12,3 chilogrammi). Dalla fine del Seicento a livello artigianale, la produzione di cioccolato su scala industriale cominciò nella prima metà dell’Ottocento; Francois-Louis Cailler (1819, inventore della “tavoletta”), Daniel Peter (1875, inventore del cioccolato al latte), Henri Nestlè (1866), Philippe Suchard (1826), Jean Tobler (1867, creatore del Toblerone) e Rodolphe Lindt (1879, inventore del cioccolato fondente).Il Belgio, nella prima metà dell’Ottocento nelle città del Regno ebbe inizio la produzione delle praline: piccoli cioccolatini ripieni di liquore, marzapane o cioccolato fondente.

LaSicilia, Il cioccolato di Modica ha origini antiche; furono gli Spagnoli che, per opera di Hernan Cortes intorno al 1519, importarono i primi chicchi di cacao avendone appreso le qualità eccellenti e le potenzialità economiche, e ne instaurarono successivamente un commercio intorno al 1580. Contrariamente a quanto avvenne in seguito nel Regno d’Italia e in tutta l’Europa, nella Contea di Modica non si passò mai alla lavorazione industriale del cioccolato, conservandone così l’artigianalità della sua manifattura. Il “Cioccolato di Modica” si presenta di colore nero scuro con riflessi bruni; rustico, quasi grezzo, con granuli di zucchero lasciati grossolani che gli conferiscono, oltre alla particolarità nel gusto, una brillantezza di riflessi quasi come “pietra marmorea”; il suo gusto di cacao è tondo, vellutato e persistente. La sua lavorazione, che avviene quasi a freddo (al massimo a 40 °C), permette di mantenere inalterate le sue caratteristiche organolettiche. Tutto ciò lo differenza dagli altri tipi di cioccolato, rendendolo originale e quindi unico nel suo genere.

Il Piemonte, Torino è dal 1600 una delle capitali italiane e forse europee del cioccolato: qui sono stati inventati il cioccolato con le nocciole Prochet e la macchina per trattare industrialmente il cioccolato Caffarel. All’industria Talmone si deve la prima rete di commercializzazione nazionale di cioccolato.

Ogni anno sono molte le fiere dedicate al cacao e al cioccolato in ogni parte del mondo; in Italia tra le più frequentate si possono ricordare: la Fiera del Cioccolato di Firenze (Piazza Santa Croce), il Cioccoshow di Bologna in Piazza Maggiore, il CioccolaTò di Torino la manifestazione itinerante Altrocioccolato (Perugia 2001-2003, Gubbio 2004-2009, Castiglione del Lago 2010-2012, Città di Castello 2013-2015) dedicata al gusto e al consumo consapevole del cioccolato, l’Eurochocolate di Perugia (anche il capoluogo di provincia organizza una manifestazione dedicata al cioccolato) e il Chocobarocco di Modica(famosa per il cioccolato Modicano, la cittadina organizza una manifestazione, originariamente legata all’Eurochocolate, poi divenuta indipendente). Infine, vi sono la meno famosa Fiera del Cioccolato di Cervia (Ravenna) e la Showcolate di Napoli presso la Mostra d’Oltremare

 

 

Ricetta Mele al profumo di cacao e cannella

 

Tortino al cioccolato con cuore di banana

 

 

Soufflè freddo al Cioccolato

 

 

 

 

 

 

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La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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