Ingredienti
- 70gr Pecorino
- 8 Nocisolo gherigli
- 1 ciuffo Prezzemolo
- 2 spicchi Aglio
- 2 cucchiai Olio Evo
- qb Sale
- qb Pepe
- 160gr Tortiglioni
Direzione
Tortiglioni al verde
I Tortiglioni al verde sono un primo piatto appetitoso e saporito. I Tortiglioni al verde sono una ricetta fresca, ideale da preparare in anticipo nelle calde giornate estive.
Per i Tortiglioni al verde
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Sul piano di lavoro, tagliare il pecorino a cubetti e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere abollire i tortiglioni per il tempo indicato sulla confezione della pasta.
Frullare il prezzemolo,
le noci, l’aglio, il sale,
il pepe ed il pecorino a cubetti.
Scolare la pasta al dente
e conservare un po’ d’acqua di cottura.
Condire i tortiglioni con la salsa
aggiungendo un po’ d’acqua di cottura
in modo da ottenere una salsa cremosa.
Mettere nel piatto di portata e mescolare bene.
Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
I Tortiglioni al verde sono un primo piatto facile e veloce da preparare. I Tortiglioni al verde sono un piatto davvero gustoso, che piace a grandi e piccini.
L’aglio (Allium sativum ) è una pianta coltivata bulbosa, assegnata tradizionalmente alla famiglia delle Lilliaceae.
Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.
A causa della sua coltivazione molto diffusa l’aglio viene considerato quasi ubiquitario, ma le sue origini sono asiatiche (sono state rintracciate nella Siberia sud-occidentale), velocemente diffusosi nel bacino mediterraneo e già conosciuto nell’antico Egitto.
L’odore caratteristico dell’aglio è dovuto a numerosi composti organici di zolfo tra cui l’ alliina ed i suoi derivati, come l’allicina ed il disolfuro di diallile.
La pianta non ama il freddo autunno-invernale. Allora comincia ad afflosciarsi, fino a seccarsi del tutto. È a questo punto che il tubero sotterraneo andrebbe raccolto. I bulbi che invece si lasciano in loco, rivegeteranno l’anno seguente, coi primi caldi. L’aglio in cucina è molto utilizzato come condimento, ad esempio come ingrediente per salse come Bagna cauda, pesto, aioli, tzatziki . La parte commestibile sono i bulbilli (spicchi). Si consuma crudo o cotto, fresco o secco, intero, a fettine, tritato, in polvere. Talvolta gli spicchi vengono utilizzati per insaporire la pietanza ma non vengono direttamente consumati.
Nel folclore europeo, si riteneva che l’aglio tenesse lontani i vampiri e si indossava in un sacchetto intorno al collo. Questa tradizione si può collegare al fatto che i vampiri erano considerati dei “parassiti” e conseguentemente l’aglio, avendo proprietà antibatteriche, li teneva lontani.
Il suo potere antisettico era noto fin dall’antichità: nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d’aglio per proteggersi dalle infezioni e tutt’oggi è ampiamente usato nella medicina popolare.
Si consigliava di tenere l’aglio addosso la notte che precede il 24 giugno (S. Giovanni Battista) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il solstizio d’ Estate.