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Verza alla Catanese

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Ingredienti

Regolare le porzioni
1kg Verza
80gr Lardo a fettine
2 Carote
1 Cipolla
1 foglia alloro
1 rametto Timo
1 Chiodi di garofano
qb Sale

informazioni Nutrizionali

28g
Proteine
208k
Calorie
9,1g
Grassi
1g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Verza alla Catanese

Verza alla Catanese

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Verza alla Catanese:
In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare la metà delle fettine di lardo.
Aggiungere sopra il lardo le carote a dadini, la cipolla picchettata, il timo e l’alloro sbriciolati, salare, ricoprire con le 4 parti di verza, mettere sopra le restanti fettine di lardo e coprire il tutto con acqua.
Coprire la padella e cuocere per 120 minuti a fiamma bassa, mescolare di tanto in tanto.
A cottura ultimata, eliminare la cipolla e versare i pezzi di verza con il loro sugo di cottura su di un piatto di portata.

  • 135
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Verza alla Catanese

La Verza alla Catanese è un secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.

Per la Verza alla Catanese disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, la foglia di alloro, sbriciolarla e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il rametto di timo, sbriciolare le foglie e tenere da parte.

Pulire, lavare la cipolla, picchettarla con il chiodo di garofano e tenere da parte.

Pelare le carote, lavarle, tagliarle finemente a dadini e tenere da parte.

Togliere le foglie di verza più dure, lavare le rimanenti per eliminare eventuali residui di terra, eliminare il torsolo e tagliarle in 4 pezzi.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a sbollentare la verza per 10 minuti, sgocciolarle e tenere da parte.

In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare la metà delle fettine di lardo.

Aggiungere sopra il lardo le carote a dadini, la cipolla picchettata, il timo e l’alloro sbriciolati, salare, ricoprire con le 4 parti di verza, mettere sopra le restanti fettine di lardo e coprire il tutto con acqua.

Coprire la padella e cuocere per 120 minuti a fiamma bassa, mescolare di tanto in tanto.

A cottura ultimata, eliminare la cipolla e versare i pezzi di verza con il loro sugo di cottura su di un piatto di portata.

Servire in tavola sul piatto di portata preparato.

 

 

 

Nota

La verza o cavolo verza (Brassica oleracea var. sabauda), detta anche cavolo di Milano (o cavolo lombardo e cavolo di Savoia, è una varietà di brassica olearia simile al cavolo cappuccio, ma a differenza di questo presenta foglie grinzose, increspate e con nervature prominenti.

Pianta biennale con radice fittonante non molto profonda, possiede fusto eretto, di lunghezza raramente superiore ai 30 centimetri. La palla, verde o rosso-violacea, non è molto compatta; le foglie interne sono bianco-giallastre. Viene coltivato in varie zone d’Italia ed è un ortaggio molto conosciuto.

Di origine antichissima, il cavolo verza è coltivato soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d’Italia. Particolarmente diffusa è la produzione nel Canavese: a Montalto Dora in novembre si svolge una tradizionale Sagra del cavolo verza

Il suo utilizzo in cucina è diffuso in gran parte d’Europa e in molte regioni italiane, soprattutto previa cottura e per la preparazione di zuppe e minestre: particolarmente apprezzati sono il riso e verza cun custëini (risotto alla verza e costine di maiale, del Piacentino) e la zuppa ‘d pan e còj (zuppa di pane e cavoli verza) del Canavese. Nei secondi interviene, spesso in abbinamento a carne di maiale, in alcuni piatti caratteristici come i caponet piemontesi, i dolmades greci, il sarma della Romania, i Kohlrouladen dell’area germanica, i verzolini della cucina piacentina, le verze sofegae venete, il bottaggio milanese e la nota cassoeula. Nella cucina valtellinese è utilizzata per la preparazione dei famosi pizzoccheri, tipo di pasta di grano saraceno, con aggiunta di patate a tocchetti, formaggio Valtellina casera, grana grattugiato, aglio, burro e salvia. Infine anche la cucina olandese fa uso di una specie di verza nel suo piatto più noto, la boerenkool met worst.

Anche alcune preparazioni di sushi prevedono l’utilizzo di foglie di verza. Anche la verza si può consumare cruda, come si usa per il cappuccio, tagliata sottile e mista ad altre insalate con la differenza che il suo sapore è un po’ forte e non gradito a tutti.

 

 

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