Ingredienti
- 1kg Verza
- 8 Salsiccia
- 4 Filetti di acciugasotto olio
- 50gr Burro
- 1 ciuffetto Prezzemolo
- 2 cucchiai Olio Evo
- qb Sale
Direzione
Verza con Salsicce
La Verza con Salsicce è un secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per la Verza con Salsicce disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Sgocciolare i filetti di acciuga dall’olio di conservazione, tritarle e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, spellare le salsicce e tenere da parte.
Togliere le foglie di verza più dure, lavare le rimanenti per eliminare eventuali residui di terra, eliminare il torsolo, tagliarle in 8 pezzi.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a sbollentare la verza per 10 minuti, sgocciolarle e tenere da parte.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a sbollentare le salsicce per 15 minuti, scolarle e tagliarle a fettine.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.
Aggiungere le fettine di salsicce e farle rosolare per 5 minuti mescolando e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare il restante olio evo con il burro.
Aggiungere le acciughe tritate, il prezzemolo e far rosolare per 5 minuti mescolando.
Unire i pezzi di verza, coprire la padella e cuocere per 30 minuti a fiamma moderata, mescolare di tanto in tanto.
A cottura ultimata versare i pezzi di verza con il loro sugo di cottura nella padella delle salsicce e continuare la cottura per 5 minuti a fiamma bassa, mescolando.
Disporre il tutto su di un piatto di portata e servire in tavola.
Nota
La verza o cavolo verza (Brassica oleracea var. sabauda), detta anche cavolo di Milano (o cavolo lombardo e cavolo di Savoia, è una varietà di brassica olearia simile al cavolo cappuccio, ma a differenza di questo presenta foglie grinzose, increspate e con nervature prominenti.
Pianta biennale con radice fittonante non molto profonda, possiede fusto eretto, di lunghezza raramente superiore ai 30 centimetri. La palla, verde o rosso-violacea, non è molto compatta; le foglie interne sono bianco-giallastre. Viene coltivato in varie zone d’Italia ed è un ortaggio molto conosciuto.
Di origine antichissima, il cavolo verza è coltivato soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d’Italia. Particolarmente diffusa è la produzione nel Canavese: a Montalto Dora in novembre si svolge una tradizionale Sagra del cavolo verza
Il suo utilizzo in cucina è diffuso in gran parte d’Europa e in molte regioni italiane, soprattutto previa cottura e per la preparazione di zuppe e minestre: particolarmente apprezzati sono il riso e verza cun custëini (risotto alla verza e costine di maiale, del Piacentino) e la zuppa ‘d pan e còj (zuppa di pane e cavoli verza) del Canavese. Nei secondi interviene, spesso in abbinamento a carne di maiale, in alcuni piatti caratteristici come i caponet piemontesi, i dolmades greci, il sarma della Romania, i Kohlrouladen dell’area germanica, i verzolini della cucina piacentina, le verze sofegae venete, il bottaggio milanese e la nota cassoeula. Nella cucina valtellinese è utilizzata per la preparazione dei famosi pizzoccheri, tipo di pasta di grano saraceno, con aggiunta di patate a tocchetti, formaggio Valtellina casera, grana grattugiato, aglio, burro e salvia. Infine anche la cucina olandese fa uso di una specie di verza nel suo piatto più noto, la boerenkool met worst.
Anche alcune preparazioni di sushi prevedono l’utilizzo di foglie di verza. Anche la verza si può consumare cruda, come si usa per il cappuccio, tagliata sottile e mista ad altre insalate con la differenza che il suo sapore è un po’ forte e non gradito a tutti.