Zippulas Frittelle di Carnevale
Le Zippulas Frittelle di Carnevale sono una specialità della tradizione culinaria Sarda e sono la preparazione tipica del Carnevale sardo.
Per le Zippulas Frittelle di Carnevale
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina le arance,
grattugiare la scorza facendo attenzione di non prelevare la pellicina bianca sottostante
e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere le uova sbatterle con 1 pizzico di sale
e tenere da parte.
In una ciotola con ½ bicchiere di acqua tiepida far sciogliere il lievito di birra
e tenere da parte.
In un pentolino mettere il latte, farlo intiepidire
e tenere da parte.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere a lessare le patate.
Scolarle, pelarle, metterle in una ciotola capiente e schiacciarle con una forchetta,
unire la farina, la ricotta, le uova sbattute, un pizzico di sale,
3 cucchiai di acqua tiepida ed impastare a mano
o con lo sbattitore elettrico con le fruste ritorte
fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Far riposare per 15 minuti.
Aggiungere all’impasto ½ bicchiere di latte tiepido,
la scorza di arance, lo zafferano, il lievito sciolto,
il brandy e continuare ad impastare a mano
o con lo sbattitore elettrico con le fruste ritorte
fino ad ottenere un composto morbido liscio ed omogeneo,
l’impasto si deve staccare dalla ciotola.
Far riposare il composto per 15 minuti.
In una padella antiaderente capiente
mettere a scaldare l’olio di arachidi a fiamma vivace.
Prelevare dall’impasto dei pezzetti grossi come una noce
e con le mani bagnate ricavarne delle frittelle tonde
che si lasceranno cadere nell’olio bollente massimo 5 per volta
e farle dorare e gonfiare in ogni loro parte.
Con un mestolo forato togliere dalla padella le frittelle
e depositarle su carte assorbente da cucina
per far rilasciare l’olio in eccesso.
Depositarle su di un piatto da portata caldo
e cospargerle con lo zucchero a velo.
Servire in tavola su piatto di portata
formando una piramide.
Nota
Le Zippulas Frittelle di Carnevale sono un dessert da proporre in un pranzo o cena con amici o per merenda per i più piccini.
La patata è un tubero commestibile ottenuto dalle piante della Specie Solanum tuberosum, molto utilizzato a scopo alimentare previa cottura. Originaria delle Ande, la patata fu domesticata nella regione del lago Titicaca e divenne uno degli alimenti principali degli Inca, che ne svilupparono un gran numero di varietà per adattarla ai diversi ambienti delle regioni da loro abitate.
I primi europei a conoscere la patata furono i Conquistadores spagnoli del Perù: la prima descrizione scritta della pianta risale al 1537. La patata giunse in Europa intorno alla metà del XVI secolo: è segnalata in Spagna nel 1573, un po’ più tardi nei Paesi Bassi ed in Italia (allora possedimenti spagnoli), in Inghilterra nel 1588 (portatavi da Walter Raleigh), in Germania alla fine del secolo. In Italia venne chiamata tartuffolo o tartufo bianco. Presente nei giardini botanici, a lungo il suo rilievo nell’agricoltura e nell’alimentazione fu marginale, e veniva considerata un cibo adatto prevalentemente agli animali.
La patata si affermò soltanto a partire dalla metà del XVIII secolo, quando il rapido incremento della popolazione in Europa, con l’aumento delle necessità di cibo, rese necessaria l’adozione di coltivazioni, come la patata ed il mais, che avevano un rendimento maggiore rispetto ai cereali. La patata poteva fornire una quantità di calorie di 2-4 volte superiore a parità di superficie coltivata rispetto al frumento, alla segale e all’avena; inoltre aveva tempi di maturazione minori.
I modi per preparare le patate sono vari. Le patate possono essere cotte con la buccia o senza, intere o a pezzi, con condimenti o senza. La cottura è sempre necessaria per scomporre gli amidi. La maggior parte delle preparazioni a base di patate sono servite calde. In alternativa – come nel caso dell’insalata di patate e delle patatine fritte – le patate possono essere servite anche fredde.
Le ricette più comuni sono quelle del purè di patate, preparato con patate bollite, pelate e schiacciate, cui in seguito si aggiungono latte e burro. Vi sono poi le patate cotte intere al forno; le patate bollite o cotte al vapore; tagliate in cilindri o in dischi e poi fritte; tagliate a cubetti e cotte al forno; cotte in casseruola e condite con salse dense; tagliate a cubetti o in fette e fritte; tagliate alla julienne e fritte; possono essere altresì usate per fare gnocchi, rosti e focacce. Tagliate in pezzi, le patate sono un ingrediente comunemente usato nello spezzatino.
Le patate sono molto popolari in Europa. In Italia sono utilizzate per preparare gnocchi e purè, oppure accompagnano i pasti bollite, arrostite o saltate; di solito vengono consumate senza buccia. Tra i piatti regionali, citiamo l’mbriulata siciliana e la pitta pugliese, il gâteau di patate tipico soprattutto inLazio, Campania e Calabria. In Svizzera accompagnano la raclette, oppure, nel rosti, ormai quasi un piatto nazionale, sono grattugiate e poi cotte. Le patate sono anche l’ingrediente principale di molte minestre o zuppe. In Irlanda il “side plate” (piattino laterale sempre presente nelle tavole apparecchiate) ha precisamente la funzione di accogliere una, due o più patate sempre in accompagnamento a qualsiasi secondo piatto. Se con il primo (solitamente una zuppa) in tavola era presente del pane, viene portato via perché carni e pesce si accompagnano con verdure miste ma soprattutto e sempre con patate bollite.
Le patate schiacciate sono un ingrediente importante di molti piatti inglesi, come la shepherd’pie. Le patate novelle sono considerate prelibate in Europa Settentrionale (Danimarca, Svezia, Finlandia): servite lesse e insaporite con aneto, fanno da contorno alle aringhe del Baltico. Il piatto nazionale della cucina lituana, gli cepelinai, è una sorta di gnocco, ottenuto da patate grattugiate e ripieno di carne e/o formaggio.
Si dice scherzosamente che gli inglesi parlino soprattutto del tempo atmosferico; ebbene invece gli irlandesi, immancabilmente, ad ogni pasto disquisiscono sulla bontà e la qualità delle patate, tanto più apprezzate quanto più farinose e capaci quindi di trattenere il burro salato che si usa per condirle. “Ball of flour” (palla di farina) è il miglior “complimento” per una patata in Irlanda. Molti (ma non tutti) la mangiano con la buccia. Persino nei ristoranti cinesi in Irlanda, qualsiasi piatto prevede, oltre ai classici tipi di riso, l’accompagnamento di patate fritte.