Ingredienti
- 500gr Ceciin scatola già lessati
- 100gr Pancetta
- 30gr Burro
- 1 Cipolla
- 1 Carote
- 1 costa Sedano
- 6 foglie Salvia
- 16 fette Pane casereccio
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Zuppa di Ceci alla Lombarda
La Zuppa di Ceci alla Lombarda è un primo piatto squisito ideale per un pranzo od una cena con familiari ed amici, è un piatto da annoverare fra i confort food.
Per la Zuppa di Ceci alla Lombarda disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di salvia, tritarle e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a listarelle la pancetta e tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Pelare la carota, lavarla, tritarla e tenere da parte.
Lavare il sedano, pestarlo con la lama di un coltello, tritarlo e tenere da parte.
Sgocciolare i ceci dal liquido di conservazione, lavarli sotto acqua corrente e tenere da parte.
Mettere in forno caldo a 180°C le fette di pane imburrate ad abbrustolire per 10 minuti e tenere da parte.
In una pentola mettere a scaldare il burro.
Aggiungere la cipolla, la carota, il sedano, la salvia tutte tritate, la pancetta a listarelle e far imbiondire.
Aggiungere i ceci, 1 litro di acqua fredda, pepe, sale e cuocere a fuoco moderato fino al primo bollore, togliere dal fuoco e mescolare bene.
Mettere in 4 fondine 4 fette di pane abbrustolito per ogni fondina.
Versare in ogni fondina la zuppa di ceci appena preparata.
Servire in tavola ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
ll cece (Cicer arietinum) è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae.
I semi di questa pianta sono i ceci, legumi ampiamente usati nell’alimentazione umana che rappresentano un’ottima fonte proteica.
Il nome deriva dal latino cicer. È noto che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso.
L’epiteto specifibo “arietinum” si riferisce invece alla somiglianza che hanno i semi con il profilo della testa di un ariete.
È stata una delle prime colture domesticate; il cece coltivato deriva da forme selvatiche del genere Cicer, probabilmente da Cicer Reticolatum.
Le specie selvatiche si sono originate probabilmente in Turchia, mentre le prime testimonianze archeologiche della coltivazione del cece risalgono all’età del bronzo e sono state rinvenute in Iraq; i ceci si diffusero in tutto il mondo antico: antico Egitto, Grecia antica, Impero Romano.
Il cece è la terza leguminosa per produzione mondiale, dopo la soia e il fagiolo; la coltivazione avviene principalmente in India e Australia.
In Italia la coltivazione non è molto diffusa a causa delle basse rese e della scarsa richiesta; viene consumato principalmente in Liguria e in Toscana, dove piatti tipici a base di ceci sono la Farinata e la Panissa, nelle regioni centrali come minestra e nelle regioni meridionali insieme con la pasta.
In Sicilia ne viene utilizzata la farina per produrre le Panelle, l’impasto a base di farina di ceci viene fritto nell’olio.
Questa pianta trova le sue condizioni ottimali in ambienti semiaridi, nei climi temperati viene seminato a fine inverno, data la sua scarsa resistenza al freddo, e raccolta durante l’estate.