Ingredienti
- 400gr Lenticchie
- 8 Pomodorinidatterini
- 1 cucchiaio Concentrato di pomodoro
- 1 cucchiaio Olio Evo
- 1 litro Brodo vegetalevedi nota
- 1 spicchio Aglio
- 200gr ditalini rigati
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Zuppa di Lenticchie in Terracotta
La Zuppa di Lenticchie in Terracotta è un primo piatto della tradizione culinaria italiana, adatto anche per i vegetariani si può gustare in ogni occasione familiare.
Per la Zuppa di Lenticchie in Terracotta
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i pomodorini datterini, tagliarli a metà e tenere da parte.
Sciacquare le lenticchie sotto acqua corrente,
farle scolare e tenere da parte
Pelare, l’aglio e tenere da parte.
Mettere, in una pentola di terracotta,
con lo spargifiamma sotto,
1 cucchiaio di olio evo a scaldare a fiamma moderata.
Aggiungere l’aglio e farlo rosolare.
Versare le lenticchie,
farle tostare per 3 minuti
mescolando con un cucchiaio di legno.
Togliere l’aglio, aggiungere i pomodorini,
il concentrato di pomodoro, salare,
pepare e cuocere per 5 minuti
sempre mescolando.
Versare il brodo vegetale bollente
superando di 2 dita la preparazione,
mescolare bene.
Mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola
e cuocere per 60 minuti a fiamma bassa.
Controllare di tanto in tanto
se la preparazione si asciugasse troppo,
aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale bollente
ogni volta che lo richiede.
5 minuti prima di fine cottura
aggiungere i ditalini rigati, spegnere il fuoco,
rimettere il coperchio di terracotta sulla pentola
ed attendere la cottura della pasta.
Le pentole di terracotta continuano a cuocere gli alimenti anche a fuoco spento,
perché mantengono il calore per lungo tempo.
Servire in tavola nella pentola di terracotta
o ad ogni commensale su piatto individuale.
Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr
Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.
Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.
A questo punto si possono intraprendere 2 vie:
una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per fare il sottovuoto.
I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.
Lens culinaris Medik. è una Pianta dicotiledone della famiglia delle Fabaceae (o Leguminose) detta lenticchia, coltivata sin dall’antichità. È una pianta annuale, i cui frutti sono dei legumi che contengono due semi rotondi appiattiti, commestibili, ricchi di proteine e ferro, noti come lenticchie con diverse varietà, particolarmente apprezzati in Europa, anche se la produzione mondiale non è elevata.
Rappresenta una delle prime specie domesticate: testimonianze archeologiche relative alla grotta di Franchthi in Grecia dimostrano che venisse mangiata tra il 13.000 e l’11.000 A.C. È stata una delle prime colture domesticate e il suo consumo viene attestato nell’episodio biblico di Esaù nella Genesi.
La lenticchia è una pianta annuale erbacea, alta da 20 cm a 70 cm. Gli steli sono dritti e ramificati.
La lenticchia è coltivata nel mondo intero, ma non cresce praticamente più allo stato selvatico
Svariate sono le cultivar di Lens culinaria in tutto il mondo. In Europa alcune cultivar sono state considerate prodotti tipici e dotate di denominazioni di origine
Solo le lenticchie a buccia spessa devono essere tenute in ammollo prima di essere cucinate. Il tempo di cottura varia a seconda della varietà, quindi da pochi minuti a 40 minuti. È bene aggiungere il sale solo a fine cottura.
Quella delle lenticchie viene ritenuta una delle più antiche coltivazioni dell’uomo, che si stava avvicinando all’agricoltura.
Secondo la tradizione, le lenticchie simboleggiano la prosperità e il denaro, in quanto hanno una forma che ricorda quella delle monete. Per tale motivo, in Italia durante il cenone di San Silvestro si mangiano le lenticchie (spesso come accompagnamento di zampone o cotechino), come simbolo di prosperità per l’anno nuovo.
Nella cultura ebraica le lenticchie, insieme alle uova, fanno parte delle cerimonie tradizionali del lutto perché la loro forma rotonda simboleggia il ciclo di vita dalla nascita alla morte.
In Etiopia le lenticchie stufate chiamate kik o kik wot accompagnano la focaccia injira, il piatto nazionale. Lenticchie a pasta gialla sono inoltre usate per fare uno stufato non piccante che è uno dei primi cibi solidi per lo svezzamento dei bambini.