Arancio amaro – Citrus × aurantium
Arancio amaro - Citrus × aurantium

L’Arancio amaro (Citrus × aurantium), anche dettoMelangolo, è un ibrido del genere Citrus, che raggruppa gli agrumi. Molte varietà di arancio amaro sono utilizzate per l’estrazione dell’olio essenziale usatissimo dall’industria profumiera e come additivoaromatizzante. Vanta inoltre proprietà medicinali.
Morfologia
L’arancio amaro si differenzia da quello dolce (Citrus × sinensis) per le spine più lunghe all’ascella delle foglie, per il colore più scuro delle foglie, per un profumo più intenso delle foglie e dei fiori, per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto amaro della polpa.
Storia
Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.
Usi
Oggi l’arancio amaro viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, per i quali costituisce il miglioreportainnesto. I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono prevalentemente consumati dell’industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intero può essere utilizzato per preparare le famosemarmellate e la frutta candita, la buccia viene impiegata in liquoreria (curaçao, amari). L’industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici.
L’olio essenziale dell’arancia amara è un liquido etereo giallo paglierino o arancio, ottenuto dalla scorza. Come tutti gli oli essenziali presenta un gusto amaro, è parzialmente solubile in alcol a 96° poiché è prevalentemente costituito da limonene e a differenza dell’olio essenziale di arancia dolce contiene linalolo e acetato di linalile. Favorisce l’appetito e la digestione. Contiene bergaptene ed altre furocumarine.
Nell’aromaterapia può assumere la funzione di rilassante o di rinfrescante a seconda della miscelazione con altri oli. Tonifica l’apparato digerente, il sistema nervoso ed è ritenutoantidepressivo e indicato per l’insonnia e l’esaurimento nervoso.[1] Possiede proprietà antisettiche, viene consigliato nella cura dell’acne e della forfora.
L’essenza di zagara o neroli è un prodotto ottenuto dai fiori. Viene usata in profumeria.
Il petitgrain è ottenuto dalla distillazione delle foglie e dei piccoli rami dell’arancio amaro.
Coltivazione
L’arancio amaro è più robusto di quello dolce, per cui viene usato come portainnesto per tutte le nuove varietà di agrumi, e spesso anche per l’ibridazione delle varietà già note.
Alcune caratteristiche particolari
Il Citrus aurantium bizzarria è una varietà molto rara, dalle caratteristiche genetiche del Citrus aurantium ma con la peculiarità di produrre frutti sia dell’arancio amaro che del limone cedrato o addirittura frutti che presentano contemporaneamente entrambi gli aspetti ma partiti in modo irregolare. Si tratta di una chimera periclinale da innesto in cui si sono fuse le caratteristiche di entrambe le piante con
conseguente mutazione gemmaria.
Le proprieta’ nascoste dell’arancio amaro
L’arancio amaro cresce in India, ma e’ coltivato anche nelle zone mediterranee del sud Italia e della Spagna, le sue foglie e la scorza del suo frutto sono usate in medicina naturale per favorire la digestione e per aromatizzare; contiene delle sostanze che stimolano l’attivita’ gastrica e cardio-vascolare; la sostanza che ha maggiore potere e’ la sinefrina, che e’ inserita nella lista delle sostanze mediche dal Ministero della Salute.
La sostanza e’ estratta dall’arancio amaro (Citrus Aurantium) ed e’ un alcaloide, cioe’ un composto naturale a base di azoto, che incrementa l’attivita’ dell’organismo, stimola il bruciare dei grassi e aumenta le calorie che l’organismo brucia. Anche se non ha effetti collaterali dimostrati, essendo uno stimolante, e’ sconsigliata una assunzione in quantita’ eccessiva.
In generale l’arancio amaro non e’ solo buono da mangiare, ma anche efficace: il suo impiego nell’ambito erboristico, fitoterapeutico e cosmetico e’ noto; dalla buccia del frutto si estrae l’olio essenziale dell’arancio amaro, che ha un uso antinfiammatorio e disinfettante, mentre la polpa del frutto viene usata come antirughe, amalgamandola e spalmandola sul viso e sul collo.
Per le sue doti stimolanti a livello di apparato digestivo, l’arancio amaro e’ impiegato in alimentazione e dietetica, grazie alle sue caratteristiche aiuta a bruciare le calorie e a consumare i grassi, sia come frutto che come infuso di fiori; per questo spesso negli integratori alimentari e dietetici se ne trova la componente.
La pianta riesce anche a favorire il senso di appetito e di sazieta’, per questo e’ usato a scopo dietetico insieme ad altre piante, come ad esempio il Guaranà, la Cola, l’Erba mate, mentre ha dei poteri di riattivazione della microcircolazione, e di conseguenza capacita’ anti-cellulitiche, per cui viene spesso assciato a elemento come il Mirtillo, la Betulla, l’Ananas.
L’arancio amaro puo’ causare effetti non desiderati nei casi in cui si soffra di ulcera peptica, di mal di stomaco, acidita’ di stomaco o nel caso in cui sia assunti insieme a altre sostanze che hanno simili proprieta’.