Calendula
Calendula

Calendula L., 1753 è un genere di piante della famiglia delleAsteraceae, originario di Europa, Nord Africa eMedio oriente.
Il suo nome deriva dal latino Calendae, parola con la quale i Romani indicavano il primo giorno del mese, dato che fiorisce una volta al mese durante tutta l’estate.
Comprende oltre 20 specie erbacee annuali o perenni, alte fino a 60–70 cm, la più conosciuta delle quali è la Calendula officinalis nota volgarmente col nome di Calendola o Fiorrancio.
Tassonomia
Il genere Calendulacomprende le seguenti specie, sottospecie e varietàCalendula americana Mill., 1768
Calendula arborescens Jacq.
Calendula arvensis L., 1763
Calendula arvensis subsp. macroptera Rouy, 1903
Calendula arvensis var. macroptera (Rouy) O. Bolòs & Vigo, 1987 [1988]
Calendula aurantiaca Boiss., 1846
Calendula chrysanthemifolia Vent.
Calendula cuneata Thunb.
Calendula fruticosa L.
Calendula gracilis DC.
Calendula graminifolia L.
Calendula incana subsp. agarbiensis (Boiss.) Ohle
Calendula karakalensis Vass.
Calendula maderensis DC., 1838
Calendula magellanica Willd., 1800
Calendula maritima Guss.
Calendula maroccana Ball
Calendula nudicaulis L.
Calendula officinalis L., 1753
Calendula oppositifolia Aiton
Calendula persica C.A. Mey., 1831
Calendula pinnata Thunb.
Calendula pluvialis L., 1753
Calendula pusilla Thouars, 1811
Calendula stellata Cav., 1791
Calendula suffruticosa Vahl
Calendula suffruticosa subsp. algarbiensis (Boiss.) Nyman
Calendula suffruticosa subsp. fulgida (Rafin.) Ohle
Calendula suffruticosa subsp. lusitanica (Boiss.) Ohle
Calendula suffruticosa subsp. maderensis (DC.) Govaerts, 1999
Calendula suffruticosa subsp. suffruticosa
Calendula suffruticosa subsp. tomentosa Murb.
Calendula tomentosa L. f.
Calendula tragus Aiton
Calendula tripterocarpa Rupr.
Uso
Per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi, coltivato industrialmente per la produzione del fiore reciso invernale.
L’uso dei suoi fiori in ambito medicamentoso, in particolare dellaCalendula officinalis, ha effetti antispasmodici e cicatrizzanti. Ildecotto prodotto con circa 50g di fiori essiccati per litro d’acqua, è consigliato contro l’ulcera gastrica; ha inoltre effetti sudoripari e preventivo/attenuanti dei dolori mestruali. Per il ciclo mestruale ha anche un effetto attenuante del flusso e regolarizzante. Viene a volte utilizzata all’interno di prodotti antistaminici per le allergie causate dalla polvere e dagli acari. Oltre alle precedenti indicazioni, nell’Omeopatia la Calendula viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto.[1]
In dermocosmesi viene prodotta una crema con la polvere ottenuta dai fiori secchi, avente effetti di contrasto per l’acne e per le macchie della pelle. I fiori secchi, lasciati in sospensione all’interno di una bottiglia di olio d’oliva (50g per mezzo litro) consentono di ottenere un olio da uso esterno risolutivo per bruciature e ustioni. Grazie alle sue proprietà disinfettanti e di contrasto alle infiammazioni viene utilizzata in esterno per impacchi e spesso sfruttata come ingrediente per i detergenti intimi. La sua crema è usata come nutriente e protettiva per le mani e per la pelle.
Metodi di coltivazione
Gradiscono posizione soleggiata, terreno ricco e soffice.
La moltiplicazione avviene con il seme. Nelle Regioni meridionali e in Liguria si semina d’estate trapiantando o diradando le piantine in settembre-ottobre per la fioritura in novembre, che con opportuni ripari prosegue per tutto l’inverno, dando fiori più grandi rispetto alle fioriture estive portate dalle piante ottenute nelle zone a clima rigido, con la semina primaverile.
I semi sono posti sotto la corolla del fiore aranciato ed hanno una forma a falce, quando il fiore appassisce e si secca divengono facilmente visibili. La loro forma gli permette, cadendo e venendo bagnati dalla pioggia, di rimanere parzialmente interrati con una punta rivolta verso l’esterno. I semi hanno, verso il lato esterno della falce, una doppia fila di protuberanze che si allontanano quando l’acqua e il caldo permettono al germoglio di cominciare a crescere, a quel punto il seme si apre proprio in corrispondenza di questa incernieratura.
In appartamento conviene gettare i semi, che possono essere prelevati direttamente dai fiori, eventualmente acquistati in erboristeria, su un vaso riempito di terriccio, successivamente coprirli con uno strato di circa 1 cm di ulteriore terriccio e bagnare abbondantemente. Preferiscono zone soleggiate, per questo conviene, se possibile, lasciare i vasi esposti verso sud in maniera da garantire sole tutto il giorno. Le piantine appena germogliate sono facilmente riconoscibili per le due foglioline allungate, lineari e spesse come quelle dei girasoli.
Di tanto in tanto avviene che, appassito un fiore, se ben irrorato di acqua, questo riesca a generare una nuova pianta ed un nuovo fiore direttamente dai semi ancora attaccati ad esso, creando una pianta cresciuta sopra ad un’altra.
Simbologia
Nel linguaggio dei fiori la Calendula rappresenta il dolore, il dispiacere e le pene d’amore[2].
Note ^ “Omeopatia”, Cassandra Narks, Armenia, Milano, 1997, pag.34
1. ^ Calendula – Linguaggio dei fiori e delle painte
Bibliografia Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H.,Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
La Calendula officinalis é antinfiammatoria, antisettica, antiparassitaria, cicatrizzante, ipotensivavasodilatatrice
periferica, emmenagoga,coleretica, amenorrea, irregolarità mestruali
Famiglia delle Composite o Asteraceae
Erba pelosa annuale e perenne, ha i fiori giallo arancio, si chiama “Calendae” che significa primo giorno del mese poiché fiorisce proprio a questa data, i suoi fiori seguono il corso del sole, coltivata in Europa, nel Nord America, si usa la pianta intera e le sommità fiorite
Componenti, glicosidi triterpenici, saponosidi, alcoli triterpenici, azione antinfiammatoria, steroli, carotenoidi, caroteni, xantofille, flavonoidi, cumarine,olio essenziale, monoterpeni, sesquiterpeni, azione antimicrobico, polisaccaridi, azione immunostimolante coposti azotati, allantoina, vitamina C, mucillagine, gomme, sostanze amare, resine, fenoli, tannini pirogallici, manganese, non conitiene lattoni sesquiterpenici, contiene in quantità elevate manganese e carotene, calendulina, licopina, acido malico, esteri colesterolinici degli acidi grassi laurico, miristico, palmitico, margarico, resina, sapogenina, eterosità dell’isoramnetolo, del quercetolo, acidi organici simili all’acido salicilico, alcali, proteine, collagene
Attività
antinfiammatoria, antisettica, antiparassitarie, cicatrizzante, ipotensiva, vasodilatatrice periferica, antispasmodica, emmenagoga coleretica, antimicrotica, antifungina, antivirale
Uso interno
utile nella amenorrea, irregolarità mestruali, dismenorrea, regola il ciclo mestruale, ha una attività contro i batteri Gram positivi, staphylococcus aureus, streptococcus B-emolitico, ha una azione antispasmodica e coleretica, ipotensivante e vasodilatatrice, azione sedativa del sistema nervoso centrale, ristabilisce il flusso mestruale, diminuendone i fenomeni dolorosi, assunta in menopausa contrasta l’ipertensione che alle volte può comparire, utile nelle patolgie epatobiliari, abbassa il livello di colesterolo e trigliceridi, protegge la mucosa gastrica, di aiuto per l’ulcera gastrica, gastrite, colite, nelle malattie da raffreddamento, diuretica, coleretica, antiinfiammatoria, stimola la circolazione e favorisce la traspirazione aiutando a espellere le tossine dal corpo, e attenua le eruzioni cutanee in caso di morbillo e di di varicella, utile anche nella influenza e negli stati febbrili riduce la tensione dei muscoli dell’utero, attenua i crampi, ha effetto estrogenico, attenua i sintomi della menopausa, riduce la congestione del seno, e le mastiti, riduce le emorragie eccessive, e le congestioni dell’uteri, aiuta nei tumori e nelle cisti,nei fibromi, nelle cisti ovariche e del seno, nei polipi dell’apparato digerente, durante il parto facilita le contrazioni e l’espulsione della placenta, elimina il catarro dallo stomaco, arresta la diarrea, previene i calcoli biliari, stimola fegato e cistifellea, accresce la produzione degli enzimi digestivi, migliora la diegstione e la assimilazione dei cibi, attenua il mal di testa, la nausea, il torpore, l’irritabilità, attenua i reumatismi e l’artrite, in caso di ulcere aiuta ad impedirne la cancrena, promuove la rapida rigenerazione dei tessuti, utile dopo interventi chirurgici, estrazioni dentarie,
Uso esterno
utile per nutrire ed idratare la pelle del viso e del corpo, per pelli secche, screpolate, delicate, facilmente arrossabili, dermatosi, eritematose, eritema da pannolino, lievi ustioni, eritema da agenti chimici, acne, contusioni, geloni, ulcere, foruncoli, callosità plantare dolorosa, cheratosi palmoplatare, dermatosi lichenificate I preparati a base di Calendula migliorano l’equilibrio di idratazione cellulare della cute, migliorano la formazione di nuove cellule, la circolazione sanguigna, e il tono della cute, nelle infezioni cutanee, In forma di pomata è accertato che accelera la guarigione delle ferite, inibisce i processi flogistici, ha attività batteriostatica, ottimizza l’irrorazione sanguigna della cute, migliora il trofismo. È molto valida come antiinfiammatorio, antisettico, cicatrizzante, emolliente, lenitiva, rinfrescante, riepitelizzante, adatta per pelli secche, screpolate, delicate, facilmente arrossabili, è idratante ed emolliente, va bene per le ulcere venose ed ha un’ottima tollerabilità, anche nelle varicosi,nelle tromboflebiti, riduce le floglosi e le tensioni cutanee locali, è di aiuto nelle piaghe da decubito ,il suo uso non da luogo a fenomeni irritativi, accelera la guarigione delle contusioni, acne, piaghe, ustioni, punture di insetti, aiuta a riassorbire gli ematomi, accelera la guarigione delle contusioni, nella foruncolosi, ha azione antibatterica, fungicida e antivirale, neutralizza le sostanze tossiche e velenose inoculate dalle punture di insetti, ascessi
Colluttori per le affezioni delle vie aeree, come stomatiti, gengiviti, piorrea, parodontopatie, piorrea, afte, tonsilliti, faringiti, ascessi
Controindicazioni nessuna per uso esterno, è utile per pelli sensibili e non provoca reazioni allergiche
non usare in gravidanza
Dove e come si trova
La Calendula officinalis nasce spontaneamente nelle pianure di tutta Europa, Italia compresa. Si trova con facilità nei prati, accanto alle graminacee, e lungo i bordi dei viottoli di campagna.
In commercio si trova sotto forma di tintura madre, di fiori essiccati (ideali per infusi e decotti) e di oleolito di calendula (che si ottiene mettendo in infusione per 40 giorni i fiori nell’olio di mandorle o nell’olio d’oliva).
Le sue proprietà
La calendula è asettica antinfiammatoria, antimicotica e cicatrizzante. E’ anche molto utile per regolarizzare il ciclo mestruale e attenuare i dolori in caso di dismenorrea, per curare le dermatosi, gli eczemi, l’acne, gli eritemi solari, le ustioni di primo grado. Si considera particolarmente indicata anche nelle infezioni genitali, per esempio le candidosi.
Ricette e altri utilizzi
Per calmare un eritema solare
Preparate un’emulsione con un cucchiaio di oleolito di calendula e tre di acqua. Prima di andare a dormire, cospargete con l’emulsione la zona colpita dall’eritema e copritela con un panno di lino.
Per eliminare calli e duroni
Mescolate 50 ml di crema base un po’ acida (o all’aloe) con un cucchiaio di tintura madre di calendula. La sera, dopo aver lavato i piedi, massaggiateli con questo preparato e poi indossate un paio di calze di cotone: la mattina dopo, le callosità saranno sparite.
Per mandare via brufoli e punti neri
Mettete un cucchiaio di argilla verde ventilata in un recipiente di porcellana, legno o ceramica. Mescolate con acqua e poi aggiungete un cucchiaio di tintura madre di calendula. Applicate la maschera sul foruncolo o sul punto nero e lasciatela seccare.
Contro le micosi del piede
Per eliminare i funghi e ricostruire il letto ungueale deformato dalla micosi, prendete un filo di lana vergine non colorata, imbevetelo nell’oleolito di calendula e poi infilatelo piano tutto intorno all’unghia.
Consigli pratici
La calendula è indicata soprattutto per le pelli giovani e sensibili, che si arrossano facilmente. L’applicazione di una crema o pomata a base di calendula aiuterà a mantenerla idratata.
La calendula può aiutare anche a regolarizzare il ciclo mestruale. Provate così: sciogliete 10 gocce di tintura madre in un bicchiere di acqua, da prendere una volta al giorno per dieci giorni, in coincidenza del ciclo saltato.
Controindicazioni ed effetti collaterali
In caso di dosaggi elevati, può provocare emolisi, cioè rottura della membrana dei globuli rossi. Per tale motivo viene usata soprattutto per uso topico. Non ci sono dati sul suo impiego in gravidanza, durante l’allattamento e in età pediatrica.