Camomilla Romana

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E’ una pianta nota per la sua proprietà amaro-tonico, stimola l’appetito e migliora la digestione e per quanto riguarda l’aroma il suo olio essenziale viene impiegato in liquoreria e in profumeria.

Nome comuneCamomilla romana
Francese: Camomille romaine
Inglese: Roman camomille
Famiglia: Asteraceae
Parte utilizzata: fiori

Costituenti principali della camomilla romana

  • olio essenziale (0,4-1,5%): esteri acido angelico (85%), metacrilico, tiglico, isobutirrico, e alcoli alifatici; (e p*-pinene, (i-cariofillene, 1,8-cineolo, camazulene (tracce)…
  • 0,6% lattoni sesquiterpenici (sostanze amare): germacranolidi (nobilina, 3-epinobìlina)
  • polifenoli: acido caffeico e derivati; flavonoidi (apigenina, luteolina), cumarine e derivati catechici

Attività principali: antiflogistica; antispasmodica (> emmenagoga); carminativa

Impiego terapeutico: dismenorrea; difficoltà digestive; congiuntiviti (uso esterno)

La Camomilla romana presenta azione farmacodinamica, anche se meno marcata, ed indicazioni analoghe a quelle della Matricaria recutita L. (antiflogistica, antispasmodica, carminativa).

Se ne differenzia, però, per una più spiccata attività amarotonica ed emmenagoga. È un utile spasmolitico nella dismenorrea.

LaCamomilla romanapuò essere utilizzata, nella dispepsia e nel meteorismo, come spasmolitico, quindi, degli stati spastici del sistema gastrointestinale (flavonoidi).

Grazie all’azione antibatterica e sfiammante viene utilizzata in soluzione per il lavaggio di ferite (infuso al 3%) e come collutorio.

L’acqua distillata di Camomilla romana viene consigliata per bagni oculari e lozioni palpebrali o cutanee in genere (ibidem).

L’olio di Camomilla romana, preparato scaldando a b. m. per qualche ora 10-40 g di capolini in 100 g di olio, serve per frizioni contro i dolori articolari, le nevralgie e le coliche.

È molto probabile che all’azione antiinfiammatoria della pianta, data la scarsa presenza di azulene e l’assenza di bisabololo nell’olio essenziale, contribuiscano i flavonoidi e i germacranolidi.

Tossicità ed effetti secondari (controindicazioni) della camomilla romana:

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La letteratura non segnala effetti secondari e tossici alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale.

Si ricorda infatti che solo in soggetti predisposti, per somministrazioni prolungate e posologie elevate, la pianta può determinare disturbi gastrici da iperacidità (principi amari).

Forme farmaceutiche e posologia della camomilla romana

Infuso: infondere, per 10 minuti, 2-3 g di fiori in una tazza d’acqua calda, filtrare e bere tre-quattro tazze al dì.
 

Anthemis nobilis T.M. 30 gocce due-tre volte al dì.

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