Eschscholzia

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Eschscholzia Cham., 1820 è ungenere delle Papaveraceae, originario del Nord America, comprende poche specie erbacee annuali e perenni

Descrizione

Alte fino a 50 cm, la più coltivata è l’Eschscholtzia californicanota col nome comune diEscolzia o Papavero della California introdotta in Europa nel sec. XIX° come pianta ornementale dal botanico tedesco Johann Friedrich von Eschscholtz (1793-1831) da cui deriva il nome del genere, è una pianta erbacea perenne coltivata come annuale, originaria dell’Arizona, California e Oregon. Ha fusti prostrati eche si allargano a formare dei cespugli alti 40-50 cm, di colore verde-glauco, con foglie eleganti, alterne, picciolate, frastagliate, di colore verde-cinerino, portanti fiori singoli, con 4 petali obovati liberi, di colore bianco, giallo o arancio, con varietà di colore tendente al rosso-vivo, la fioritura è estiva, i semi piccoli e numerosissimi sono contenuti in un baccello lungo 4-5 cm.

Specie

Il genere Eschscholzia comprende le seguenti specie:

        Eschscholzia caespitosa Benth.

        Eschscholzia californica Cham.

        Eschscholzia douglasii (Torr.) (= Eschscholzia californica Cham. )

        Eschscholzia frutescens

        Eschscholzia mexicana Cham.

Uso

Come pianta ornamentale nei giardini per decorare aiuole e bordure, in vaso sui terrazzi, e per la produzione industriale del fiore reciso in boccio utilizzati negli appartamenti.

Gli indigeni del Nord America la utilizzavano come alimento e comepianta medicinale sfruttando le proprietà delle sostanze contenute nella pianta come gli alcaloidi benzilisochinolinici e benzofenantridinici, tipo protopina, allocriptopina, sanguinarina, escholtzina, californidina,berberina, lauroscholtzina, criptopina, chelidonina e cheleritrina, i glucosidi flavonici, i fitosteroli, i carotenoidi, e le piccole quantità di morfina.

Proprietà medicinali 

La soluzione idroalcolica delle sommità in fiore viene utilizzata per le proprietà antispasmodiche, contro l’insonnia e gli stati d’ansia dato che agisce sul sistema nervoso centrale, e le neuropatie infantili.

Gli indiani d’America utilizzavano le foglie cotte o bollite perché attribuivano a loro proprietà contro le coliche biliari e intestinali, il mal di denti.[1]

Metodi di coltivazione 

Eschscholzia californica

Piante vigorose, gradiscono esposizioni soleggiate, temono il gelo, non sopravvivono alle temperature invernali, per tale motivo vengono coltivate come annuali, terreno soffice, misto a sabbia, si adatta anche a terreni argillosi purché ben drenati, moderate concimazioni liquide per le piante coltivate in vaso, annaffiature frequenti ma non eccessive.

La moltiplicazione avviene con la semina a dimora in aprile e successivo diradamento.

Avversità

Lumache – procurano gravi danni alle foglie

Afidi – l’attacco degli insetti, se in numero notevole, può causare gravi danni, compromettendo la fioritura

Ragnetto rosso – provoca seri danni alle parti epigee colpite.

Note

 “Quando il sonno non arriva”, di Barbara Ricciardi, pubbl. su Sapere&Salute Folia, anno 3, marzo 2004, num.7, pag.10

La pianta di Escolzia viene utilizzata per l’attività sedativa e blandamente ipnotica ed analgesica. Anche se gli studi clinici sono ancora scarsi, numerosi sono i lavori che hanno indagato l’attività dei singoli alcaloidi…

Escolzia

Nome comune: Escolzia

Francese: Eschscholtzia

Inglese: Eschscholtzia; Californian poppy

Famiglia: Papaveraceae

Parte utilizzata: parte aerea; radici

Costituenti principali:

•        alcaloidi totali 0,5%

•        fitosteroli, carotenoidi, flavonoidi

Attività principali: sedativa, ipnoinducente; analgesica.

Impiego terapeutico: insonnia, distonia neuro vegetati va, sindromi dolorose (emicrania, spasmi colici e biliari…)

Viene segnalato anche l’uso come calmante nella

pertosse.

Le proprietà analgesiche e calmanti fanno utilizzare i preparati a base di Eschschoìtzia nel trattamento delle sindromi dolorose a carico dell’apparato digerente

e delle vie biliari e nell’emicrania.

Anche grazie a queste proprietà la pianta risulta utile nelle turbe del sonno accompagnate da crampi (miglioramento del microcircolo e azione spasmolitica da parte dei flavonoidi) e manifestazioni dolorose.

Per uso topico preparati a base di Eschschoìtzia

possono essere impiegati per combattere artralgie, mialgie, nevriti e sciatalgie.

Curiosità:

•        La pianta venne raccolta per la prima volta vicino a San Francisco da Adalberto Chamisso che volle dedicare questa scoperta al compagno di viaggio e capo della spedizione scientifica, che ebbe luogo in America nei primi anni del XIX secolo, J.F. Eschscholtz, botanico ed entomologo russo. Originaria infatti della California, venne introdotta in Europa agli inizi del 1800 come pianta decorativa per la bellezza del suo fiore.

Gli indiani d’America e i primi coloni del Nord America utilizzavano le foglie come legume, bollite oppure cotte su pietre calde. Come medicamento veniva impiegata nelle coliche intestinali, biliari, nel mal di denti e anche per ridurre la lattazione, esternamente, in cataplasmi, nelle ulcerazioni.

escholtzia californica

sedativa, analgesica, per insonnia, nervosismo, ansia, depressione, distonia neurovegetativa, emicrania, spasmi colitici e biliari,gastrici,  abbassa la pressione sanguigna, normalizza la secrezione biliare, psoriasi, prurito

Attività

pianta della famiglia delle Papaveracee, ha i fiori giallo arancione, si usa la pianta intera, la parte aerea e le radici. Ha una attività sedativa, ipnoinducente, analgesica, utile  per l’insonnia, il nervosismo, l’ansietà, lo stress, la depressione, la distonia neurovegetativa, le sindromi dolorose, l’emicrania, gli spasmi da colica e biliari. La berberina ha attività sedativa, diminuisce la peristalsi intestinale, ha una azione antibatterica e citotossica, antimicrobica, induce bradicardia, è rilassante ed antiinfiammatoria, ha una azione antitumorale, riduce il ritmo cardiaco, è disinfettante del dotto biliare, abbassa la pressione, utile anche per il mal di denti, nella gastrite, nelle coliti spastiche, negli spasmi viscerali di origine psicosomatica, nella psoriasi, orticaria, prurito.

Principi attivi, contiene berberina, isoclinilina che è un ottimo analgesico e normalizza le secrezioni biliari, i suoi alcaloidi sono privi di tossicità, il suo utilizzo non provoca né assuefazione né disturbi psichici, è ricca di zinco, ha anche una azione benefica sulla pelle, incata nei casi di psoriasi, orticaria e prurito, contiene anche .protopina, criptopina, omochelidonina, cheleitrina, escolzina, californidina, alcaloidi apofinici, coptisina, protopina, criptopina, sanguinaria, chelidonina, cheleretrina, fitosteroli, carotenoidi, flavonoidi.

Controindicazioni, non somministrare in gravidanza o allattamento, o in chi è ipoteso o bradicardico. Alle dosi consigliate la pianta è sicura.

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