Il Sandalo citrino (Santalum album ) è una piccola pianta tropicale . Alcuni popoli hanno attribuito grande significato alla sua fragranza e alle sue qualità medicinali
L’aroma balsamico e dolce dell’olio di sandalo in erboristeria è noto per rilassare ed euforizzare. Versarlo nell’acqua calda per il bagno. Dopo essere usciti, riposare al caldo per mezz’ora. Per ottenere, invece, un olio per massaggi profumato, terapeutico e dall’azione emolliente sulla pelle, versarne alcune gocce in olio di jojoba o di mandorle.
Contro le smagliature Dopo la gravidanza o in seguito a un repentino sbalzo di peso possono comparire delle antiestetiche smagliature. Un massaggio con olio di mandorle e di sandalo aiuta a ridonare elasticità ai tessuti e proteggere dalle smagliature.
L’olio di sandalo sembra anche avere un’azione afrodisiaca ed erotizzante. Miscelare olio di sandalo con olio di gelsomino e versarlo nel diffusore per gli aromi.
Per pelli impure grazie alle sue spiccate proprietà antisettiche e antinfiammatorie, l’essenza di legno di sandalo aiuta a favorire il processo di guarigione in caso di infiammazioni cutanee, punti neri e foruncoli.
Applicazioni dell’essenza di sandalo per uso esterno:
- In caso di bronchite fare inalazioni con olio di sandalo rilassano gli organi respiratori. Versarne 3 gocce in 1 litro d’acqua bollente e respirare il vapore con il naso e la bocca. Per non disperdere il vapore porre un asciugamano sulla testa.
- In caso di infiammazioni alla vescica, dei semicupi con olio di sandalo aiuta a riscaldare i tessuti, rilassare e hanno un’azione battericida. Mescolare 8 gocce di essenza con 1/4 di bicchiere di panna fresca e versare il tutto nella vasca da bagno riempita a meta. Rimanere immersi 15 minuti, poi riposare coperti almeno mezz’ora.
Applicazioni dell’essenza di sandalo per uso interno:
- In caso di bruciori di stomaco e singhiozzo l’olio di sandalo aiuta a diminuire l’acidità e rilassare l’apparato digerente. Assumere 2 gocce di essenza con 1 cucchiaino di miele.
- In caso di infiammazione alla gola, versare 2 gocce di essenza e il succo di 1/2 limone in 200 ml d’acqua calda e fare dei gargarismi piu volte al giorno.
- In caso di tensione, insonnia o depressione assumere 2-3 gocce di olio di sandalo con 1 cucchiaino di miele o zucchero.
Una pianta tropicale rara e preziosa :sandal wood
Cos’è il sandal wood?
Il sandalo è un albero parassita: seppellisce le sue radici nelle radici di altri alberi.
Nome Botanico:Santalum album
Famiglia: Santalacee
Parti Usate: Parte centrale del tronco e radici
Principali Costituenti: Alfa-santalolo, beta-santalolo
Il sandalo è un albero che raggiunge i nove metri di altezza che si trova soprattutto nell’Asia tropicale.
La maggior produzione di olio di sandalo si ha in India, dove gli alberi crescono spontaneamente. Conosciuto da migliaia di anni si è sempre usato sia come cosmetico che come incenso ed anche come ingrediente nei preparati per imbalsamazione.
La medicina cinese lo impiega per curare il mal di stomaco, la gonorrea, il vomito, i disturbi colerici e le affezioni della pelle. L’olio essenziale di sandalo, promuovendo calma e serenità, è usato come aiuto per la meditazione
La sua fragranza calda, legnosa e complessa si fonde bene con quella del bergamotto, della salvia sclarea, della lavanda, del patchouli e della rosa .
Metodo d’estrazione
Un tempo gli alberi erano prima abbattuti o sradicati, i rami e le radici tagliati. I tronchi erano abbandonati per terra per mesi e questo consentiva alle termiti di mangiarne l’alburno mettendo così in mostra il legno odoroso, la sola parte commerciabile dell’albero. Oggi, data la rarità del prodotto, non si lascia più che le termiti se ne nutrano!
L’olio essenziale è ottenuto per distillazione delle radici e del cuore del legno di sandalo ridotto in polvere ed essiccato. Le radici invece soprattutto in Indonesia sono utilizzate nella tessitura insieme al cotone per creare tessuti dal particolare impatto visivo ed olfattivo. Tali tessuti sono molto pregiati come tutti i prodotti in sandalo naturale.
Il Sandalo, con il suo aroma caldo di legno dolce e intenso, è considerato in genere un profumo di competenza del sesso forte, ma in realtà è così fondamentale nelle creazioni della profumeria, sia per le sue qualità di ottimo fissativo naturale sia per la sua sorprendente affinità in particolare con l’olio di rose e di gelsomino, che oltre la metà dei profumi femminili di qualità lo contengono. Il suo uso come aroma risale ad oltre 4mila anni fa e la sua zona di origine è la regione attorno a Mysore, nello Stato indiano del Karnataka e, in misura minore, dalle regioni del Tamil Nadu e Andhra Pradesh. L’albero Santalum album è considerato un semiparassita perché le sue radici si diffondono molto efficientemente tra quelle degli alberi vicini, sottraendo loro acqua e minerali. Specialista nella sopravvivenza in climi secchi e relativamente elevati, produce all’interno di radici e tronco un olio aromatico.
Perché il contenuto di olio nel legno si avvicini al 3% occorrono almeno 25 anni, ma più l’albero è vecchio e più la quantità e la qualità dell’olio è alta. Per essere considerato di prima scelta, l’olio di Sandalo deve avere una concentrazione di santalolo, principale componente dell’aroma, vicina al 90%, secondo i parametri stabiliti dall’ISO (International organisation for standardization): una tale concentrazione si ottiene solo da piante che abbiano almeno 80 anni. L’albero va propriamente sradicato, perché è nelle radici e nella parte interna del tronco che si ha il contenuto più elevato in olio. Quello puro si ottiene per distillazione in corrente di vapore o per estrazione con anidride carbonica,poi viene essiccato e polverizzato. Da una tonnellata di polvere si possono estrarre fino a 60 chilogrammi di olio, il che equivale a un massimo del 6% di resa. Fin dal 1792, anno in cui il Sultano del Mysore emise un editto al riguardo, ogni singolo albero di Sandalo è di proprietà dello Stato, anche se cresce su una proprietà privata, e nessuno è autorizzato a estirparne uno prima che abbia raggiunto almeno i 30 anni di età.
La produzione annua indiana è stimata attorno alle 150 tonnellate di olio, di cui circa 40 vengono esportate. Il Governo riconosce il 75% del valore commerciale della pianta, al prezzo del mercato ufficiale, a chi la cura, ma il contrabbando di Sandalo garantisce rendite più alte (quasi il doppio) sulla base delle quotazioni ben più alte del mercato nero. Ciò, ovviamente, porta al mancato rispetto delle quote e a minacciare seriamente la sopravvivenza della specie. Si stima che oltre il 75% dell’esportazione del Sandalo dal Karnataka sia illegale. Una delle destinazioni principali del contrabbando è l’Arabia Saudita, che assorbe quasi 50 tonnellate di olio, con un fatturato di oltre 670 milioni di dollari all’anno. In realtà, le leggi proibiscono la raccolta ma non limitano l’esportazione del prodotto lavorato. Ciò fa sì che dalla raccolta clandestina derivi un prodotto che può essere venduto legalmente.
Una tipica legislazione da azzeccagarbugli, finanziati dalle lobby ma anche gradita da parte di comunità rurali di intoccabili senza casta (dalit) che hanno fatto del contrabbando di Sandalo la loro principale fonte di sostentamento. Tra i capi più importanti di queste organizzazioni clandestine bisogna citare Koose Muniswami Veerappan, classe 1952, un misto tra Robin Hood e Che Guevara, che ha tenuto in scacco il governo indiano per più di 30 anni, prima contrabbandando avorio e sterminando almeno 2mila elefanti e poi applicandosi, dal 1973, alla redditizia attività del contrabbando di Sandalo, esercitando il controllo su quasi 8mila chilometri quadrati di giungla fra il Tamil Nadu e il Karmataka. Secondo altre interpretazioni, Veerappan imponeva di reimpiantare 50 alberelli per ogni albero sradicato, provvedeva a fornire di dote le figlie dei diseredati e dava lavoro e assistenza a una popolazione sostanzialmente dimenticata dal governo indiano.
Il fatto che, pur avendo una taglia sulla testa di oltre 400mila dollari, non sia stato tradito anche quando nel 1993 il governo istituì una task force di oltre 2mila uomini per setacciare la foresta e catturarlo, fa comunque pensare. Solo il 18 Ottobre del 2004 la polizia uccise questo eroe dei poveri mentre tentava di raggiungere un ospedale in ambulanza. La sua epopea tra caccia di frodo, contrabbando, rapimenti di attori, attentati, implicazioni col nazionalismo Tamil meriterebbe forse un trattamento a parte di qualche illustre collaboratore di Monsieur. Sta di fatto che il Sandalo è considerato ormai una specie a rischio di estinzione e il prezzo dell’olio cresce a un tasso di quasi il 100% annuo, raggiungendo valori superiori a 1.500 dollari per chilo, e quindi viene utilizzato nella sua forma naturale solo da poche case, che hanno produzioni limitate.
sandalo mysore ( Santalum album )
Sinonimi:Sandalo
DEN.BOT.: Santalum album L.
Famiglia.:Santalacee Parti Usate:
Provenienza:India orientale,spontaneo,Cina,Egitto,coltivato
sandalo mysore Olio essenziale
Car. Organolettiche:liquido oleoso giallo,odore e sapore caratteristici
Solubilità:molto poco sol.in H2O,sol.in 5 vol.di alcool 70gradi
Principi attivi.:alfa-santalolo,beta-santalolo
Titolo FU o altro testo:90-98% in santalolo totale
Categoria terapeutica: antiinfettivo urinario
Preparazioni e dosi: 8-12 gtt pro dose,3 volte/dì.