Pianta molto comune in tutti gli orti e molto coltivata. E’ una pianta biennale nelle condizioni naturali
Famiglia: Ombrelliferae
Specie: Apium graveolens L.
Generalità
resta sul terreno per pochi mesi quando viene coltivata.
Sedano da coste(Apium graveolens L. var. Dulce Miller)
Sedano da rapa (Apium graveolens L. var. rapaceum Miller)
Sedano – Apium graveolens L.
Caratteri botanici
I fusti angolosi possono raggiungere il metro di altezza. Le foglie sono pennate, divise in segmenti ovato-lobati, seghettate al margine. I fiori sono bianchi e riuniti in ombrelle a 6-12 raggi. Il frutto (detto seme) è formato da due acheni con costole verticali. La radice è fittonante.
Coltivazione
I sedani coltivati (tutti appartenenti alla specie Apium graveolens L.) possono essere classificati in:
1) Sedani da coste, dei quali si utilizza il picciolo delle foglie, molto sviluppato e carnoso;
2) Sedani da taglio, dei quali si utilizzano le foglie per condimento.
3) Sedani-rapa, dei quali si utilizza la grossa radice;
Come coltura orticola il sedano si semina in semenzaio impiegando 1-2 g di seme per m quadrato anche a fine gennaio in serra riscaldata o letto caldo per poter disporre delle piantine pronte per il trapianto alla fine di aprile e conseguire produzioni utili già al mese di giugno.
A giugno-luglio si trapiantano i sedani a produzione invernale.
Il trapianto può essere fatto a mano o con trapiantatrici meccaniche (in coltura specializzata 70 cm tra le file e 25-30 tra le piante). Deve essere subito irrigato.
Necessita di diserbo, concimazioni di copertura (oltre a quella organica e minerale effettuata nell’autunno precedente) e ripetute irrigazioni.
Quando le piante hanno raggiunto uno sviluppo sufficiente si procede all’imbianchimento, rincalzando le piante e legando le foglie a 3/4 della loro altezza.
Si pongono poi ai lati delle piante delle tavole sostenute da picchetti per completare l’imbianchimento.
Nelle regioni fredde tale operazione si compie in apposite fosse.
Molte sono le varietà coltivate; tra queste: Verga a canna piena, Verga d’oro, Sedano di Trevi, Resistente Pascal.
L’operazione più impegnativa per il sedano da coste è l’imbiancamento che si può ottenere lasciando le piante in posto o trapiantandole.
L’imbiancamento in posto si ottiene legando le foglie a costituire un mazzo e rincalzando le piante in tre tempi: prima fino a 1/3, poi a metà e poi fino a 2/3 della loro lunghezza.
Le piante imbiancate vengono estirpate, lavate, legate in mazzi e avviate al mercato.
Raccolta e conservazione
Le foglie e gli steli possono essere raccolti durante tutta la stagione vegetativa e consumati freschi o surgelati (tagliati a pezzetti e posti in sacchetti).
Da un ettaro di coltura si ottengono 600 quintali circa di prodotto o più.
Il prodotto viene usato direttamente nell’alimentazione umana o destinato alle industrie alimentari per la preparazione di sottaceti, minestre essiccate, surgelati.
Per raccogliere i frutti, la parte apicale deve essere tagliata quando sono quasi maturi: battere con delicatezza le infruttescenze per raccogliere i semi.
Le radici vanno estirpate in autunno.
Uso in cucina e proprietà terapeutiche
Le foglie e gli steli di sedano vengono ampiamente impiegati nella preparazione di minestre e carni. Possono essere consumati anche freschi, aggiunti alle insalate miste.
Proprietà terapeutiche: aperitive, digestive, diuretiche, carminative.
Il sedano è una pianta biennale, che generalmente viene coltivata a ciclo annuale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, che cresce spontanea nei luoghi erbosi e palustri anche nel nostro Paese, e può raggiungere un’altezza che varia dai 30 ai 90 cm a seconda della varietà. Con foglie pennatosette, di tipico odore e sapore aromatico dovuto alla sedanina, e fiori bianco-verdastri.
Si suddivide in tre gruppi: la varietà dulce ,la rapaceum e silvestre.
La varietà dulceè la più diffusa: ha l’apparato radicale sottile e dritto e viene coltivata prevalentemente per il gambo, detto anche costa.
Le foglie hanno un picciolo percorso da nervature lungo tutta la sua lunghezza e sono carnose.
Le varietà di sedano a coste più coltivate in Italia sono:
– a coste verdi: Verde di Chioggia, Gigante di Romagna, Verde Pascal, Verde di Perpignano;
– a coste dorate: Dorato d’Asti, Gigante Dorato, Verga d’Oro;
– a coste bianche: Perla, Utah 52 – 75, Florida 683, Nicolaus invernale, Lepage.
La varietàrapaceum è più comunemente conosciuta come sedano rapa, o sedano di Verona, ha una radice tuberizzata grossa e rotonda eccezionalmente sviluppata nella regione del colletto, con polpa bianca, di sapore simile al sedano da costa, che si mangia cotta (nelle zuppe, nei minestroni, negli spezzatini) o cruda (nelle insalate miste, in pinzimonio, con la bagna cauda), eccezionalmente sviluppata nella regione del colletto.
La varietà silvestre (o sedano da taglio), è di sapore aspro e forte e di essa si utilizzano le foglie come condimento;
Le raccolte iniziano dalla metà di agosto e si protraggono fino a primi geli. La conservazione avviene in celle frigorifere, senza subire alcun trattamento, e si protrae per un periodo di 4-5 mesi. La commercializzazione del sedano rapa ha inizio con la metà del mese di agosto e prosegue fino a marzo.
Il sedano viene utilizzato crudo, bollito per insaporire il brodo o le minestre, oppure soffritto insieme a carota e cipolla nel classico soffritto all’italiana.
Il cuore del sedano può essere consumato fresco in insalata o in pinzimonio, mentre le costole esterne possono essere impiegate nella preparazione di zuppe e minestre e salse. Si conserva molto a lungo in frigorifero, ma resta croccante solo per quattro o cinque giorni.
I Greci già lo coltivavano per il valore curativo dei suoi semi.
■ Curiosità
In Italia è preferito un sedano chiaro o biancastro che viene ottenuto mediante la tecnica dell’imbianchimento.
Grazie a questa pratica si elimina la clorofilla che determina la colorazione verde e si ottiene un prodotto tenero, croccante e di gusto più dolce e meno aromatico. Uno dei metodi per ottenere l’imbianchimento è la copertura in campo della pianta con svariati materiali: terra, tavole di legno, paglia, plastica nera.
La pianta di Sedano possiede varie proprietà terapeutiche ricavabili dalla pianta ed anche dai frutti, che per la loro ricchezza in olio essenziale e risultano la parte più attiva, svariate sono le attività terapeutiche attribuitele: aromatizzanti, digestive, carminative, diuretiche, emmenagoghe ecc. La radice rientra fra i componenti dello Sciroppo delle cinque radici utilizzato come depurativo nel trattamento della gotta e delle forme reumatiche e nei disturbi a carico dell’apparato urinario
Costituenti principali della pianta di sedano
Frutti: olio essenziale (2-3%): limonene (60%), selinene (10%), terpeni vari (p-cimene, (3-pinene, a-terpineolo, P-cariofìllene, n-butilftalidi sedanolide e sedaenolide, acido sedanonico…), cumarine e furanocumarine, flavonoidi (apiina, isoquercitrina…), alcaloidi
Pianta: 0,1% olio essenziale; apiina
Radice: 0,009% olio essenziale, asparagina, colina, tirosina, acidi glicolico e glicerico, acidi feruclico e caffeico, acido p-cumarico, acidi organici, bergaptene
Attività principali: aromatizzanti, digestive, carminative; diuretiche; emmenagoghe, sedative
Impiego terapeutico: gotta e forme reumatiche (come depurativo)
Anche i frutti esercitano azione diuretica: l’attività è attribuita all’olio essenziale che stimola l’epitelio renale. Oltre all’attività emmenagoga è stata segnalata un’azione ossitocicasostenuta dall’apiina.
L’azione esercitata a livello della circolazione pelvica, che risulta incrementata, e quindi degli organi relativi, può giustificare la reputazione, discutibile, di pianta afrodisiaca.
Il frutto possiede anche proprietà sedative, spasmolitiche dovute ad alcuni componenti dell’olio essenziale (metilftalidi). Le cumaruie presenti possiedono, inoltre, proprietà sedative e battericide.
Sono stati individuati, ma non ancora identificati, alcuni alcaloidi che, in un’ampia sperimentazione su animali, hanno manifestato attività tranquillante e depressiva del sistema nervoso centrale.
Conosciuto è, ovviamente, l’uso alimentare: il Sedano dolce (o Sedano da costa) per 100gr di parte edibile contiene, fra gli altri, fibra (1gr), Calcio (31 mg), Fosforo (45 mg), Ferro (0,50 mg), Sodio (130 mg), Potassio (350 mg), vitamina Bl (0,06 mg), vitamina B2 (0,19 mg), vitamina PP (0,20 mg), vitamina A (207 mcg), vitamina C (32 mg). Il valore calorico è di 21 calorie
Tossicità ed effetti secondari del sedano
Evitare la somministrazione nelle affezioni renali acute o croniche e in gravidanza.
L’uso esterno è da attuare con molta cautela per la presenza di furanocumarine fotosensibilizzanti (bergaptene).
Generalmente la concentrazione abituale di psoraleni
nella pianta è tale che l’assunzione per os non espone al rischio di fotosensibilizzazione, mentre risulta invece più che sufficiente in soggetti che si sottopongono a PUVA terapia.
Evitare il contatto prolungato (dermatiti).
Forme farmaceutiche e posologia
Infuso: 1,5 g di semi per tazza d’acqua fredda; una o due tazze al giorno.
Estratto fluido: 2-5 g più volte al dì prò die (1 g = 35 gocce).
Apium graveolens T.M.: 30 gocce tre volte al giorno.
Curiosità
Il Sedano era utilizzato nel Medioevo per scacciare la melanconia.
Era considerato un mezzo infallibile per conoscere il sesso del nascituro: «Se si mette in testa della donna incinta, senza che questa se ne accorga, una pianta di Sedano con la sua radice, se il primo nome che pronuncia è maschile, sarà un maschio, altrimenti una femmina».
Apium deriva dal celtico apon – acqua, pianta delle paludi.